Hotel Booking Engine: Come Scegliere un Motore di Prenotazione Alberghiero

Articolo by Martin Soler di WihpHotel, The All-Inclusive Hotel Marketing Agency

Ci sono due elementi chiave nei siti web degli alberghi , (1) che il sito web converta e (2) che il motore di prenotazione converta. Sicuramente dirai che sono cose ovvie e che quindi stai perdendo tempo a leggere questo articolo. Comunque, scegliere un motore di prenotazione non è così ovvio. In questo articolo cercherò di fornire alcune linee guida per effettuare questa scelta.

Book NowEsistono molti motori di prenotazione. Di alto, medio e basso livello, come per la maggior parte dei prodotti o cerchi l’alta qualità o un prezzo estremamente conveniente. Nessuno vuole acquistare un prodotto che non è né buono né conveniente.

Che elementi bisogna prendere in considerazione quando si sceglie un motore di prenotazione e quali sono le priorità? Abbiamo compilato una lista di domande che ti devi porre al momento della scelta del motore di prenotazione.

Prima di tutto devi capire le regole di base delle vendite. Quello che ogni venditore sa (ma non è detto che lo sappiano anche i web designers) è che il momento più difficile della vendita è la conclusione. Questo è il momento in cui devi convincere un cliente interessato al tuo prodotto, ad acquistarlo. Molti siti web fanno un ottimo lavoro nell’interessare i potenziali clienti, il compito di un motore di prenotazione è concludere la vendita. I dati mostrano che il 44% del tempo dedicato a prenotare un hotel avviene sul motore di prenotazione.

Quindi qualsiasi lentezza, confusione, poca chiarezza possono bloccare la vendita. Probabilmente stai pensando che hai già un motore di prenotazione che funziona  oppure che una persona che vuole prenotare sul tuo sito lo fa comunque, indipendentemente dal motore di ricerca. Fino ad un certo punto puoi anche avere ragione, ma considera che i tuoi diretti concorrenti non sono gli altri hotels, ma le piattaforme di distribuzione e ti posso garantire che il loro processo di prenotazione è studiato nei minimi dettagli.  I dati mostrano che un utente su un sito di un hotel visita in media 17,5 siti di viaggi prima di fare una prenotazione.

Se un utente vuole prenotare sul tuo sito, è molto probabile che abbia un’altra finestra aperta su un sito di distribuzione (OTA, ad esempio). Al primo problema, l’utente completerà la prenotazione sulla piattaforma di distribuzione. Ed il costo di questa prenotazione sale immediatamente da pochi dollari ad una tariffa del 20% come commissione di distribuzione.

Adesso possiamo concordare su due cose. 1. Non tutti i motori di prenotazione vanno bene e 2. Il prezzo non è tutto.

Con questo in mente, proviamo a scegliere il tuo motore di prenotazione. I punti seguenti sono quelli da prendere in considerazione, in ordine di importanza.

Navigazione: Riesci a trovare facilmente la camera da prenotare, la tariffa ed il pulsante per procedere?

Prova a chiederti se qualcuno che non ha mai prenotato una camera riesce a fare queste operazioni facilmente, senza perdersi.

Presentazione: Le foto e le tariffe sono chiare ed in bella vista.

E’ fondamentale che ci sia una ottima presentazione delle immagini e delle tariffe oltre a diverse immagini delle camere e senza dovere aprire una nuova finestra.  Lo spazio “vuoto” è sfruttato per dirigere l’attenzione dell’utente verso  i punti che aiutano la vendita oppure tutto lo schermo è indistintamente pieno di informazioni?

Contare i click: Quanti click sono necessari per arrivare alla fine della prenotazione?

Conta il numero delle pagine o delle schermate su cui l’utente deve passare prima di completare la prenotazione. Prova a fare una prenotazione e controllate quante volte dovi spostare le mani dalla tastiera per cliccare “prosegui” o per scorrere la pagina.

 Tariffe: le tariffe sono mostrate chiaramente, incluso eventuali offerte speciali ?

Riesci a vedere le offerte speciali sulle date selezionate? L’utente riesce a CAPIRE che ha fatto la scelta giusta e ha preso l’offerta migliore?

Personalizzabile: potete accedere alla funzione CSS e a tutte le altre funzioni di design del motore di prenotazione, per effettuare eventuali personalizzazioni?

Se non sei tu stesso un web designer, fai contattare il motore di prenotazione dai tuoi designers e fai chiedere quanto controllo hanno sugli elementi grafici, l’aspetto e il look generale del motore. Devi avere qualcosa che si integri bene con il tuo sito, gli utenti non devono restare disorientati  dalla differenza tra il tuo sito ed il motore di prenotazione.

Upsell: il tuo sito vi aiuta a vendere maggiori prodotti o servizi?

Gli eventuali extra sono messi in fondo ad una lista difficile da notare o compaiono al momento giusto della vendita, così da non distrarre ecessivamente l’utente durante il processo di acquisto?

Costo: a commissione o prezzo fisso?

Compara il prezzo con la tua  tariffa media giornaliera (ADR) e decidi. Questo è l’ultimo punto della lista, ed il meno importante. E’ come assumere un pessimo venditore perché vuoi risparmiare, non pensi che le tue vendite aumenteranno anche se investi in marketing.

Scegliere un buon motore di prenotazione non è qualcosa da fare alla leggera. Un hotel investe denaro per rinnovarsi e creare un bel sito web. Scegliere il motore di prenotazione giusto può fare la differenza tra un sito altamente efficiente ed un sito mediocre che ti darà poco ritorno sull’investimento.

Le informazioni raccolte in questo articolo sono basate su anni di prove e lavoro con molti diversi motori di prenotazione, tenendo traccia dei tassi di conversione e comparando i risultati. Studiamo e verifichiamo il canale di vendita prima di implementare qualsiasi motore di prenotazione sui nostri siti.

Immagine: Sabre Travel Network, GuestCentric

Canali Alberghieri emergenti ed in via di Sviluppo – Come la Tariffa Media Giornaliera (ADR) potrebbe trarne benefici

Punti salienti

  • Secondo i dati STR, a partire da maggio 2012 New York ha visto un aumento di $33 nell’indice ADR (Average Daily Rate), diversamente da Dallas e Atlanta, che hanno invece mostrato un incremento di appena $2.
  • Sebbene il “flash” non sia proprio un canale emergente, tuttavia è ancora relativamente nuovo ai consumatori.
  • Il 39% dei nuovi utenti online non prenoterebbe mai un hotel senza aver prima consultato dei contenuti generati dagli utenti (UGC).

REPORT DAGLI U.S.A.— Mentre le tariffe alberghiere continuano a crescere, un seminario tenutosi martedì durante un webinar HSMAI dal titolo “Leveraging Emerging Channels” suggerisce che gli alberghi dovrebbero tenersi più aggiornati sui nuovi canali che stanno emergendo nello spazio della distribuzione.

Ad esempio, secondo STR, compagnia affiliata a HotelNewsNow.com, a partire da maggio 2o12 New York ha visto un aumento di $33 sulla tariffa media giornaliera degli hotel, mentre Dallas e Atlanta hanno mostrato un incremento di $2. Piattaforme come Hipmunk, Global Hotel Exchange, Simple Honey e Google Hotel Finder potrebbero aiutare gli albergatori a superare gli ostacoli di vendita alberghiere, più difficile in alcuni mercati rispetto che in altri.

“A causa di una grande quantità di sconti effettuati durante gli ultimi anni, inizia ad essere difficile ri-ottenere la fiducia del consumatore”, ha affermato Brittany Baldwin, responsabile STR dello sviluppo degli affari per le mete turistiche.

I partecipanti al seminario sono stati concordi nel ritenere che trovare la giusta strategia di distribuzione potrebbe essere un buon inizio, sottolineando l’importanza di piattaforme  meta-search, vendite flash oppure le offerte “same-day”.

Meta-search
GHX (Global Hotel Exhange), ad esempio, offre servizi gratuiti di prenotazione agli hotel
, garantendo un controllo su tutte le tariffe. Non ci sono commissioni per intermediari, ha affermato Chris Anderson, professore associato alla Cornell School of Hotel Administration. Ai consumatori viene solamente imposta una FEE supplementare di $2.99, che pagheranno al loro arrivo in hotel.

Hipmunk è un motore di ricerca (che utilizza le commissioni come modello commerciale) che rende la comparazione hotel molto più semplice per il consumatore. Gli hotels vengono ordinati secondo un principio di “estasi”, che tiene in considerazione il prezzo, i servizi e le recensioni alberghiere.

Roomkey.com, risultato di uno sforzo collaborativo tra diverse catene alberghiere, è un canale a disposizione per quegli albergatori che vogliono ridurre i costi di commissione delle OTA. Vengono anche accolte strutture indipendenti che possono così distribuire il loro inventario sul sito.

Room 77 opera con l’intento di diminuire i costi di distribuzione e le commissioni ai fornitori. Per quel che riguarda il consumatore, il sito permette delle ricerche efficaci secondo tariffe concorrenziali e filtri tra cui sconti “TripleA” e per over 65.

Simple Honey si propone come motore di ricerca che incentiva una maggiore soddisfazione per gli utenti e quindi maggiori recensioni positive per gli alberghi. Ai viaggiatori vengono richieste le loro preferenze di viaggio in modo da visualizzare risultati personalizzati tramite l’utilizzo di un apposito algoritmo. Dal momento che “l’ospite giusto” si addice all’ “hotel giusto”, la soddisfazione sarà più alta.

Infine, secondo quanto affermato da Anderson, Google Hotel Finder sembra dominare tra gli ultimi siti metasearch con i suoi risultati di ricerca basati sulle ricerche organiche di Google.

“Day-of mobile”

Visto il successo della mobile app Hotel Tonight, Anderson ha sottolineato che anche altre OTA hanno iniziato ad imitare questo modello per lo sviluppo delle loro applicazioni.

I concept simili di Hotel Tonight tra cui Priceline Tonight-Only, Booking.com Tonight e Hotels.com Tonight’s Local Deals sono tutte opportunità che gli hotel hanno a loro disposizione per vendere il loro inventario invenduto nel “same day”. Le “Booking Windows” si aprono intorno a mezzogiorno e terminano tra le 23.00 e le 02.00 della notte dell’arrivo.

Hotel Tonight, tuttavia, dà agli albergatori un completo controllo delle tariffe senza imporre restrizioni né obblighi.

I Mobile Exclusive Deals di Travelocity operano su un differente formato e danno agli albergatori l’opportunità di vendere il loro inventario due giorni prima del check in. In ogni caso, il 60%-70% delle prenotazioni mobile includono soggiorni per la notte stessa.

Vendite Flash
Sebbene il “flash” non sia proprio un canale emergente, secondo quanto affermato da Anderson è ancora relativamente nuovo ai consumatori.

TravelZoo MobileEd ha aggiunto che “sta diventando abbastanza affollato”. Con Travelzoo, Jetsetter, SniqueAway, Expedia ASAP, Groupon Getaways, LivingSocial, TravelTipping e Bloomspot Travel tutti sulla stessa scena, per un consumatore potrebbe essere stressante trovare la via giusta.

Secondo Anderson, EveryLodge è una soluzione a tutto ciò, in quanto permetterebbe di passare in rassegna tutte le offerte degli hotel secondo un metodo più consolidato. Gli unici problemi che possono insorgere, a volte si verificano per la tendenza dell’inventario ad essere poco preciso e a non includere tutte le offerte elencate.

Le nuove OTA

Jay Hubbs, VP delle vendite regionali di ReviewPro, ha tracciato alcune delle new entry nel mondo degli OTA ed i loro effetti sulla distribuzione.

Come affermato da Hubbs, BackBid, noto per il suo metodo di spingere gli hotel a proporre offerte l’uno contro l’altro a vantaggio dei consumatori, offre alcuni benefici per gli alberghi.

BackBid, in primo luogo, è un buon modo per vendere gli inventari un po’ antiquati ed è anche una buona via per assicurarsi le vendite offrendo un valore aggiunto, e non proponendo sconti.

Guestmob è una piattaforma di prenotazioni “semi-opaque” che riduce il rischio per gli hotel. L’inventario viene rilasciato il giovedì prima del check-in quando è chiaro che la camera non sarà venduta da parte dell’hotel o da altri canali OTA.

HallSt.com, concentrato al momento sull’Europa, segue un modello peer-to-peer e permette ai consumatori di acquistare e vendere le loro camere prepagate. Gli hotel possono anche mettere in vendita il loro inventario con l’opzione “dimmi il tuo prezzo”.

Secondo Hubbs, Tingo è un’evoluzione dell concetto Price Assurance di Orbitz. I consumatori che prenotano con largo anticipo vengono rimborsati nel caso in cui il prezzo diminuisca dopo aver acquistato la camera.

I Social media come canali di distribuzione

Le recensioni online stanno diventando sempre più importanti per gli ospiti che si accingono a prenotare un hotel, afferma Hubbs.

In particolare le generazioni del nuovo millennio sono molto attente al giudizio degli altri prima di procedere con la prenotazione. Il 39% non prenoterebbe mai un hotel senza aver preso in considerazione dei contenuti generati dagli utenti.

E mentre Facebook e Twitter continuano ad influenzare il comportamento dei consumatori, gli albergatori dovrebbero dare un’occhiata anche ad altri siti con contenuti generati dagli utenti.

Picasa, ad esempio, è un sito di condivisione foto utilizzato dal 26,3% dei viaggiatori per postare contenuti riguardanti i loro soggiorni in hotel.

“Sebbene sia ancora difficile misurare il ritorno sugli investimenti dato dai social media, gli albergatori dovrebbero monitorare quanti tweet o post su Facebook sono in grado di ricevere e se essi siano positivi o negativi”, ha affermato Hubbs.

Ed ha concluso dicendo: “Se non lo fate, posso dirvi che tornerà a detrimento del vostro business”.

Fonte Articolo: HotelNewsNow

Airbnb ha stabilito la cifra record di 60.000 prenotazioni per una notte! Il 75% da nuovi utenti del sito

Alloggiare a casa di qualcuno oppure in un appartamento piuttosto che in una camera d’albergo potrebbe sembrare una cosa strana per molti di voi, ma questo non ha assolutamente fermato il successo di Airbnb. Il 4 Agosto il sito ha infatti registrato la cifra record di 60.000 prenotazioni, di cui il 75% da nuovi utenti.

Oltre a questo strepitoso record, la compagnia ha anche condiviso alcuni interessanti dati demografici, se per curiosità volete sapere chi utilizza Airbnb.

Proprio quel sabato, il 52% degli utenti erano maschi e più della metà aveva una età superiore ai 30 anni. Airbnb non è solo per giovani o ragazzi, 5.500 utenti che hanno prenotato quel giorno avevano più di 50 anni.

Il risultato raggiunto è davvero notevole, ma mi interessa andare più in profondità per capire cosa succede a Airbnb.

Ecco quello che ha dichiarato l’azienda circa il record del 4 Agosto:

Quella notte 60.000 persone hanno trovato alloggio con Airbnb. E’ cinque volte il numero di ospiti che abbiamo avuto il 4 Agosto 2011. Sono abbastanza per riempire completamente e per ben due volte il più grande hotel del mondo (Il Venetian di Las Vegas). Ma queste 60.000 persone non sono solo “utenti” – ma membri della nostra comunità.

Anche se non apprezzate le informazioni grafiche, l’azienda ha rilasciato alcuni grafici che illustrano questo caso di studio.

Ecco dove alloggiavano gli ospiti, sono ovviamente le località “ più calde” per Airbnb:

Prenotazioni AirBnb

E questi sono i tipi di alloggio in cui hanno soggiornato:

Alloggi AirBnb

Due terzi degli ospiti non provenivano dagli USA, il che dimostra che Airbnb è pienamente internazionale.

Contiua e Fonte Articolo: TheNextWeb

Pensi che AirBnb sia un servizio che possa nuocere all’occupazione delle tue camere alberghiere? Pensi che chi prenota su AirBnb e chi prenota su Booking.com (ad esempio), rappresenti lo stesso tipo di segmento di domanda o si tratta di persone con abitudini di viaggi totalmente diverse? Facci pure sapere cosa ne pensi nei commenti qui di seguito! 

Expedia lascia scegliere ai clienti quando pagare per il soggiorno in hotel

Expedia sta cominciando a testare il programma Expedia Travel Preference (ETP) come nuovo modello di pagamento. Un viaggiatore che prenota una camera attraverso uno dei siti del Gruppo può scegliere se pagare Expedia al momento della prenotazione oppure saldare direttamente l’hotel al momento del checkout.

Hilton, Marriott, Melia, Iberostar e molti altri hotels indipendenti si sono subito iscritti al programma, secondo quanto detto da Expedia durante la conference call del 26 Luglio relativa ai ricavi.

Importazione del modello Expedia internazionale

Logo ExpediaExpedia ha testato questo modello flessibile a livello internazionale e gli hotels dovranno semplicemente accettare questo nuovo stile.

Nel 2008, Expedia ha sperimentato questo modello per la prima volta dopo l’acquisto di Venere, che già da tempo offriva ai clienti la possibilità di pagare al momento della prenotazione oppure al checkout.

L’anno successivo, Expedia ha presentato in Europa il Programma Easy Manage che è essenzialmente lo stesso tipo di modello che Expedia utilizzerà negli USA con il nome di ETP e che conta 15.000 proprietà iscritte in Europa, Medio Oriente e Africa.

Gli effetti collaterali previsti

  • Expedia applicherà la stessa commissione sia che il cliente decida di pagare sul sito web o al momento del checkout dall’hotel. La struttura della commissione può avere alcuni effetti collaterali.
  • Un hotel potrebbe incamerare una tariffa media giornaliera (ADR) più alta quando un ospite paga al front desk. Alla cifra non è ancora stata dedotta la commissione, e si dice che le commissioni siano almeno il 14%, a volte possono arrivare al 24%.
  • Gli hotels affiliati ad alcune grandi catene potrebbero ritrovarsi a dover pagare delle tariffe di franchise e di management più elevate per via del ADR più alto. Questo dipenderà dal contratto che hanno firmato e dal volume delle transazione portate dal programma ETP.
  • Le cancellazioni potrebbero aumentare. Se i clienti possono aspettare fino all’arrivo per pagare, è anche più facile che cambino idea. Questo significa che gli hotels dovranno modificare le loro politiche di cancellazione.
  • I costi per l’utilizzo delle carte di credito e di debito potrebbero aumentare. Se è Expedia a gestire la transazione, c’è un risparmio tra l’1% e il 3% per l’albergatore, a seconda del pagamento.
  • Registrare le prenotazioni potrebbe diventare più complicato. Le transazioni ETP dovranno essere registrate separatamente dalle prenotazioni standard fatte con Expedia.
  • Sempre più clienti potrebbero trovarsi confusi. Gli ospiti, al momento del check in, potrebbero non ricordarsi se e quando hanno effettuato il pagamento.
  •  Gli hotels avranno la possibilità di raccogliere più informazioni – e vendere più servizi – ai clienti che scelgono di pagare al front desk.
  • Le dispute fra Expedia e le municipalità Statunitensi riguardo all’incasso delle tasse di vendita potrebbero diventare ancora più complicate.
  • L’attività commerciale di Expedia potrebbe soffrire. Con il modello commerciale, Expedia negozia le tariffe con gli hotels, per poi rivenderle ad un prezzo più alto. Expedia si intasca la differenza. Quest’anno, il 68% del fatturato proveniva da queste vendite dirette.
  •  Più clienti da tutto il mondo utilizzeranno i brand di Expedia. I turisti internazionali in visita negli USA, che hanno maggiore familiarità con il sistema di pagamento al front desk, potranno usare questo modello più frequentemente per fare prenotazioni negli USA poiché questa interfaccia sarà loro più familiare.

Gli hotels si dovranno semplicemente adattare allo stile del “vecchio mondo”. Ha detto Dara Khosrowshahi, Presidente e Amministratore Delegato, all’inizio della conference call sui ricavi: In generale i nostri fornitori ci pagano in base alla scala e alla ampiezza della nostra piattaforma di distribuzione e non in base ad un specifico modello con cui facciamo business.

Si dice che Priceline Inc. stia pensando a breve di implementare un modello simile negli Stati Uniti.

Fonte Articolo: Tnooz

Booking.com firma un accordo di distribuzione con l’OTA cinese Ctrip.com

La principale OTA Cinese, Ctrip, e Booking.com hanno firmato un accordo grazie al quale Ctrip può avere accesso al portfolio globale di Booking.com, che comprende più di 235.000 hotels.

Ctrip oggi offre 50.000 hotels in tutto il mondo. L’inventario di Booking.com sarà in aggiunta a quello già presente all’interno del servizio prenotazioni di Ctrip. Questo nuovo accordo aumenta in modo significativo il numero totale degli hotels a disposizione di Ctrip ed anche la sua copertura globale, che diventa la stessa di Booking.com e copre 170 paesi.

“Ctrip ha lavorato attivamente per aumentare i prodotti di viaggio internazionali a servizio della crescente domanda cinese di soggiorni all’estero,” ha detto Min Fan, Presidente e CEO di Ctrip. “Booking.com offre la più completa rassegna di hotels e sistemazioni alberghiere in tutto il mondo e siamo orgogliosi di poter lavorare con loro per migliorare la nostra offerta globale”.

“Ctrip.com è il leader del mercato di viaggi online in Cina e siamo entusiasti di potere lavorare con loro e mettere a disposizione dei loro clienti il nostro inventario,” ha detto Darren Huston, CEO di Booking.com. “Questo offrirà anche ai partners di Booking.com la possibilità di servire ancora più clienti della regione Asia-Pacifico”.

Fonte Articolo: HotelMarketing

Le azioni di Groupon perdono il 20% dopo l’annuncio di risultati deludenti

Le azioni di Groupon hanno subito un forte calo, perdendo oltre il 20% poche ore dopo l’apertura. La compagnia che si occupa di deals quotidiani ha mancato le previsioni di Wall Street per i ricavi del secondo quadrimestre.

Le azioni si sono ribassate fino a $5.95 dopo che Groupon ha annunciato un fatturato di $568.3 milioni, quando invece Wall Street si aspettava la cifra di $573.13 milioni. La compagnia ha dato la colpa alla scarsa performance in Europa, ma ha avuto problemi a convincere gli investitori che sia stato un quadrimestre comunque positivo.

Prezzo Azioni Gruppo Caduta

Gli investitori hanno buoni motivi per dubitare. MarketWatch ha sottolineato che le previsioni di Groupon per il prossimo quadrimestre restano comunque basse. L’azienda si aspetta per il terzo quarter un fatturato compreso fra $580 milioni e $620 milioni, con un risultato operativo compreso fra $45 milioni e $65 milioni. Entrambe queste previsioni sono inferiori alle attese di Wall Street.

Anche il denaro che l’azienda guadagna dalla vendita quotidiana di deals è in calo, anche se non in modo così drammatico come le azioni. La fatturazione lorda ammontava a $1.29 miliardi questo quarter, $60 milioni in meno del primo quarter che aveva raggiunto $1.35 miliardi.

Le azioni, alle chiusura del mercato, si sono assestate a $7.55.

L’azienda ha avuto problemi con i guadagni anche in passato. Recentemente Groupon ha dovuto rivedere il report del quarto quadrimestre, dove aveva dichiarato un fatturato maggiore di $14.3 milioni rispetto a quello reale. L’azienda aveva anche cambiato il risultato operativo per riportare una perdita di $15 milioni, invece di un guadagno di $15 milioni.

Alberghi (& business locali) e Siti di Vendite Flash non hanno mai avuto un rapporto facile.. Che questo possa essere un chiaro segnale d’allarme per il modello business delle Vendite Flash? Tu cosa ne pensi? 

Fonte Articolo: VentureBeat

Immagini: Telegraph.co.uk  & YCharts

Il nuovo CEO di Yahoo Marissa Mayer si concentrerà sui Business Locali?

Marissa Mayer CEO Yahoo!La nomina di Marissa Mayer a Presidente e CEO di Yahoo può avere un impatto di lungo termine sul vostro piano di marketing locale? La risposta potrebbe essere sì.

Assunta in Google con il numero di matricola 20, la Mayer ha avuto un ruolo influente nella ricerca di Google e ha lanciato 100 ben note caratteristiche e prodotti durante la sua permanenza nella società, come la ricerca di immagini, libri e prodotti dalla barra degli strumenti, iGoogle, Google News e anche Gmail.

Ma più recentemente la Mayer era impegnata nei servizi local, maps and location di Google. La Mayer ha gestito l’acquisizione di Zagat, il lancio di Google Local, e la continua evoluzione di Google Maps.  Si è concentrata sul locale, ha capito l’importanza delle ricerche locali ed è un esperta nel creare esperienze innovative per l’utente.

Se il locale diventerà una sua priorità anche in Yahoo – che ha ancora una audience piuttosto grande, con oltre 700 milioni di utenti al mese – potrà dare nuova vita alla piattaforma di ricerca locale Yahoo! Local (per ora solo Yahoo Localservizio USA).

Lo scorso Aprile gli analisti, tra cui Greg Sterling, si chiedevano se Yahoo! Local fosse sul punto di essere chiuso. Ma è sopravvissuto alla chiusura di 50 siti e prodotti di Yahoo e nel mese di Maggio, Yahoo ci ha sorpreso con il lancio di Yahoo Marketing Dashboard, una offerta gratuita di servizi premium che include offerte di business listing, offerte on-line di gestionedi  reputazione commerciale, analisi delle vendite e del traffico online e molto altro.

Adesso, con l’arrivo della Mayer, Yahoo potrebbe rilanciarsi come piattaforma locale da tenere in attenta considerazione.

Diamo una occhiata a come è strutturato oggi Yahoo! Local. Il sito, che raccoglie circa 22 milioni di visitatori unici al mese (Yelp conta 71 milioni di utenti al mese), fornisce una esperienza molto basica con poche possibilità per i business locali di fare inserzioni .

Agli utenti vengono presentati dei business listing semplici con recensioni degli utenti di Yahoo ed un insieme di recensioni da altri siti locali. Le offerte locali sono state aggiunte nel 2010 – e la versione beta del sito offre deals giornalieri oltre ad un insieme di deals forniti da siti come Groupon e LivingSocial – ma l’inventario è limitato.

La versione mobile di Yahoo! Local è un sito mobile generico e non una vera app, anche se la ricerca dei business locali è disponibile tramite la app Y!.

Yahoo Local Business I business locali possono scegliere tra due tipi di listing: un listing gratuito di base con numero di telefono, indirizzo, orari, prodotti e servizi; ed un listing a pagamento dove è possibile aggiungere un logo, uno slogan, 10 fotografie e una descrizione dettagliata del business. In più Yahoo! Local offre una homepage, una guida della città e inserzioni specifiche per categoria oltra a coupons e deals locali.

Visto come stanno le cose oggi a Yahoo! Local, che cambiamenti ci possiamo aspettare con l’arrivo della Mayer e come tutto questo può impattare sul vostro business locale (appena e se arriverà in Europa)?

La prima direttiva della Mayer potrebbe essere quella di arricchire Yahoo! Local listings, permettendo ai business e agli utenti di aggiungere più contenuti come menu e video e eliminando l’attuale barriera dei contenuti a pagamento. I local business dovranno lavorare per creare nuovi contenuti o recuperare i loro contenuti da altri listing per creare il loro profilo su Yahoo! Local.

Mayer potrebbe anche associarsi a un popolare sito di ricerche locali (lei stessa è un utente attivo di Foursquare) per integrare più recensioni, offerte e caratteristiche dei social media.  Al tempo in cui seguì l’acquisizione di Zagat per Google disse che “è molto importante riuscire a fare bene le ricerche locali, e per farlo c’è bisogno di grandi recensioni.”

Visto il suo ruolo nel lancio di Google+ Local, Mayer conosce bene l’importanza di integrare i social media nella esperienza delle ricerche locale per avere successo. Sarà interessante vedere quali partnerships verranno implementate con la Mayer a capo di Yahoo e come tutto questo impatterà nel vostro piano marketing locale.

Anche se Yahoo ha circa lo stesso numero di listings di alcuni suoi concorrenti come Yelp (rispettivamente 17 milioni contro 19 milioni), l’impegno che la Mayer avevo preso in Google di creare “pagine per tutti i posti conosciuti” potrebbe essere un bel obiettivo per Yahoo! Local. Yahoo potrebbe offrire incentivi ai business che aggiungono o reclamano il proprio listing, dando anche al vostro business un bel bonus di partecipazione.

Mayer  probabilmente dovrà anche lavorare per migliorare la versione, attualmente molto limitata, di Yahoo! Local mobile. Il settore mobile è il futuro del business locale e Mayer lo sa bene. Recentemente, infatti, aveva detto che circa il 50% del traffico su Google maps proviene da dispositivi mobili. Potrebbe decidere di lavorare sulle caratteristiche di geo-targeting  e realtà aumentata per dare maggiore competitività  a Yahoo! Local. Se fosse così il vostro business locale dovrà valutare attentamente le offerte e decidere se fare qualche acquisto.

Yahoo Local

Penso che molti concorderanno sul fatto che Yahoo! Local (e francamente tutto Yahoo) avrebbero bisogno di un bel restyling. Adesso al sito manca davvero un design pulito e lineare , quello che la Mayer aveva fortemente voluto per Google. Probabilmente ci potremmo aspettare un grande  restyling di Yahoo che riguarderà anche la parte local – nuovi colori, nuovi fonts, nuova grafica, etc,  – con un incisivo miglioramento  nella condivisione dei contenuti.

Mayer ha realizzato e sviluppato l’interfaccia di ricerca di Google, quindi probabilmente attuerà molto cambiamenti su Yahoo! Local. Un concetto interessante di cui ha parlato è il suo lavoro di “scoperta contestuale” – o per dirla con le sue parole, “la ricerca senza ricerca”. Mayer pensa che ci siano modi in cui la storia, la location ed il contesto possono presentare risultati inaspettati. Sarà interessante vedere se Mayer troverà il modo di convertire questo pensiero in azione e sarà importante per i business trovare le giuste parole chiave per essere trovati dai consumatori durante le ricerche.

Se Yahoo! Local migliora, garantirà l’accesso del vostro business ad un gruppo demografico più adulto e più ricco. Secondo Nielsen, più del 30% delle ricerche su Bing/Yahoo vengono effettuate da utenti con più di 55 anni, e circa il 20% di questi utenti ha un reddito superiore ai $100,000.

Oltre a ciò, gli annunci su Bing/Yahoo saranno più economici per i business locali rispetto a quelli di Google che sono un mercato super saturato.

Sarà bene guardare dove la Mayer comincerà a concentrare i suoi sforzi, perché se lo farà sul locale, vale sicuramente la pena reinserire Yahoo! Local nel vostro piano marketing.

Fonte Articolo: SearchEngineLand

Immagini: Telegraph.co.uk, TrendWatching & TechNewsArena

Google acquista Frommer’s – Tutto a un tratto i contenuti di viaggio diventano un po’ più interessanti

Google ha messo a segno un’altra acquisizione strategica nel mondo dei viaggi, comprando Frommer’s , editore di guide di viaggio e di contenuti online, per un prezzo non specificato.

Google e Frommer'sFonti interne a Frommer’s hanno confermato l’accordo dopo che il Wall Street Journal aveva ventilato l’acquisizione.

I termini dell’accordo non sono stati resi pubblici, ma l’acquisto mette fine alla ricerca di un acquirente che è durata sei mesi, da quando l’azienda proprietaria, Wiley, ha messo in vendita la compagnia.

Frommer’s ha circa 70 dipendenti in tutto il mondo, molti di loro non sanno ancora se saranno trasferiti per fare parte dello staff di Google. Stanno tutti aspettando di sapere il loro destino a breve.

Al  momento non è ancora chiaro se Frommer’s continuerà ad operare come brand a se stante oppure se Google diventerà un editore di guide turistiche cartacee – un bel salto da un mondo completamente online.

La decisione di acquistare Frommer’s arriva circa 12 mesi dopo che Google ha completato l’acquisizione di Zagat, un sito di recensioni americano, sempre per una cifra che non è stata resa pubblica.

Quest’ultima acquisizione dimostra che gli interessi di Google per l’industria turistica non stanno solo nei prodotti per il motore di ricerca. I contenuti per attirare i consumatori nel mondo di Google (e all’interno dei suoi “servizi”) rappresentano chiaramente un nuovo punto fondamentale per fornire un servizio più completo ai viaggiatori.

Frommer’s, ovviamente, non è soltanto un business  diretto ai consumatori – attraverso la divisione Frommer’s Unlimited  fornisce contenuti, guide, foto, informazioni sugli eventi a centinaia di brand (come KLM, Carnival, Best Western e il New York Times).

Ironicamente, Expedia, che ha ampiamente criticato la decisione di Google di espandersi nella industria turistica, prende i contenuti proprio da Frommer’s sia per il suo brand Hotels.com che per il suo sito principale.

Microsoft, che fa sempre parte della lobby anti-Google, utilizza i contenuti di Frommer’s per il sito Travel di MSN.

Anche se il valore dell’accordo non è stato rivelato, la cifra è sicuramente molto lontana dai $700 milioni pagati per ITA Software nell’estate del 2010.

Vale anche la pena ricordare che questa non è la prima volta che Google acquista un business che si occupa di contenuti di viaggio. Nel maggio 2010 ha comprato la startup Ruba, ma l’ha chiusa quasi subito.

All’epoca molti si chiesero il motivo per cui Google avesse voluto acquistare una delle tante startup che si occupava di contenuti di viaggio, ma Ruba era interessante perché aveva una interfaccia di ricerca visuale e stava sviluppando una propria tecnologia di meta ricerca.

Wiley ha messo in vendita Frommer’s nel Marzo di quest’anno, dicendo che non faceva più parte della sua strategia di lungo termine.  I ricavi della vendita verranno investito nel core business della  azienda e più precisamente in pubblicazioni scientifiche, tecniche e mediche.

Fonte Articolo: Tnooz

Immagini: IvisitorGuide

April Robb di Tripadvisor sfata dei miti sul sito, affrontando quattro delle principali preoccupazioni

Icona TripadvisorNB.: Articolo di April Robb, senior content manager di  TripAdvisor

Tripadvisor, come tutti sanno, è una comunità dove i viaggiatori possono dire la propria opinione e condividere le proprie esperienze – ma le sue dimensioni e la sua influenza, a volte creano delle incertezze.

Con tutti i feedback e le discussioni presenti nel sito, anche Tripadvisor stesso, a volte, è fonte di discussioni, ed emergono delle idee sbagliate.

La lista che segue elenca in dettaglio alcuni dei miti più comuni su Tripadvisor, e i fatti:

Mito n. 1: Le recensioni su Tripadvisor sono quasi tutte negative

Recensioni Positive TripadvisorIn realtà, la maggior parte delle recensioni presenti sul sito sono positive. Tre quarti di tutte le recensioni sono “molto buone” o “eccellenti” e il rating medio su Tripadvisor è di tre su un massimo di cinque.

E’ anche importante sottolineare che – secondo una indagine sui viaggiatori – il principale motivo per cui una persona lascia una recensione di un hotel è per “condividere una bella esperienza con gli altri viaggiatori”.

Mito n. 2: Non ho nessun controllo sulla pagina del mio albergo pubblicata su Tripadvisor

Tripadvisor per BusinessAttraverso il Management Center, potete immediatamente cominciare a controllare la pagina del vostro business – aggiungendo una descrizione, immagini, video e molto altro ancora.

Vi incoraggiamo anche a controllare cosa dicono di voi i visitatori, rispondere alle recensioni e tenere traccia della provenienza dei vostri ospiti, in modo da scegliere l’approccio di marketing più indicato.

Mito n.3: I proprietari non possono condividere il loro punto di vista su Tripadvisor

Alberghi Recensioni TripadvisorCosì come apprezziamo le opinioni dei viaggiatori, diamo lo stesso valore anche alle opinioni dei proprietari-  e vi incoraggiamo fortemente a rispondere alle recensioni.

Queste risposte non solo dimostrano agli ospiti ed alla comunità di Tripadvisor che considerate seriamente ogni feedback, ma vi lasciano anche l’ultima parola.

Quando un proprietario risponde prontamente e professionalmente alle recensioni, sia positive che negative – ringraziando i clienti per i commenti gentili o cercando di gestire seriamente ogni critica – l’effetto viene sempre notato.

Infatti una ricerca mostra che le risposte del management alle recensioni positive sono apprezzate dal 78% degli intervistati, mentre le risposte alle recensioni negative danno più sicurezza al 79% degli intervistati.

Mito n. 4: E’ contro le regole di Tripadvisor chiedere agli ospiti di scrivere una recensione

Chiedere Recensioni TripadvisorAnche se è contro le regole di Tripadvisor offrire incentivi in cambio di recensioni, vi consigliamo caldamente di chiedere sempre ai vostri ospiti di scrivere una recensione. Vi offriamo strumenti che potete utilizzare per incoraggiare i clienti a scrivere recensioni dopo il loro soggiorno. Come i links che potete aggiungere ai messaggi email per indirizzare le persone direttamente sulla pagina Tripdavisor della vostra proprietà; biglietti e volantini che potete stampare e distribuire ai clienti; e widgets che potete inserire sul vostro sito web per ricordare ai viaggiatori di scrivere una recensione.

 

E tu cosa ne pensi? Condividi il tuo punto di vista e le tue esperienze in generale su Tripadvisor e sui i punti sopracitati da April Robb nei commenti! Grazie

Fonte Articolo: Tnooz

Immagini: Tripadvisor for Business 

 

Qunar.com (di Baidu Inc) raddoppia le vendite da quando i Turisti Cinesi sono in cerca di Offerte Viaggio

Qunar.com Inc., agenzia cinese di viaggi online con partecipazione di Baidu Inc. (BIDU), ha dichiarato che le entrate della prima metà dell’anno in corso sono raddoppiate grazie ai consumatori che hanno utilizzato il sito per cercare offerte su biglietti aerei ed hotel, con il conseguente aumento di vendite pubblicitarie.

Qunar and Baidu

La collaborazione con Baidu è stata d’aiuto per la crescita del traffico di utenti su Qunar, come confermato ieri in un’intervista telefonica rilasciata dall’Amministratore Delegato CC Zhuang, il quale ha detto che le vendite e l’utilizzo del sito di Qunar sono raddoppiati nel primo semestre, pur rifiutandosi di svelarne le cifre.

Secondo quanto detto da Zhuang, il business di Qunar sta superando la crisi economica cinese pur vedendo aumentare la competizione di concorrenti del settore dei viaggi online, che annovera compagnie come Ctrip.com International Ltd. (CTRP). Simile all’operatore web americano Kayak Software Corp., Qunar gestisce un motore di ricerca di viaggi e vende link a pagamento (pay per click) che includono compagnie aeree e hotel.

“Questo è stato uno degli anni migliori per noi”, ha detto Zhuang. “L’anno scorso abbiamo più che raddoppiato ed è probabile che questa forte crescita continui anche quest’anno”, ha detto riferendosi alle entrate, pur rifiutandosi di fornire una previsione per le vendite dell’intero anno.

Baidu, la più grande compagnia cinese di motori di ricerca, lo scorso anno ha sborsato 306 milioni di dollari per acquistare una quota maggioritaria di Qunar. Qunar, fondata nel2005, incinese significa “Dove vuoi andare?”.

La scorsa settimana Ctrip, con sede a Shanghai, ha affermato che i profitti del secondo trimestre sono calati del 55 percento, scendendo fino a 120 milioni di yuan (19 milioni di dollari), in seguito ad un investimento sullo sviluppo dei prodotti. Ctrip ha iniziato ad “intensificare le campagne di marketing” per attrarre nuovi utenti, aveva detto a quel tempo la compagnia.

“Finora non abbiamo visto nessuna flessione,” ha detto Zhuang quando interpellato sugli effetti prodotti dalla campagna di Ctrip sul business di Qunar.

Ieri Baidu ha ceduto lo 0.6 percento calando fino a $120.52 nella borsa di New York, mentre Ctrip ha perso l’1 percento, cadendo a $12.48.

La lenta crescita economica in Cina potrebbe rendere i consumatori più propensi a cercare offerte di viaggio su siti online come Qunar, secondo quanto affermato da Ben Cavender, direttore associato della China Market Research Group di Shanghai.

“Le persone stanno sicuramente diventando più consapevoli”, ha detto Cavender. “E si stanno sentendo sempre più a loro agio con le prenotazioni online. Perciò penso che Qunar ed altre risorse per biglietti aerei ed hotel inizieranno ad avere molto successo.”

Rispetto all’anno prima, l’economia cinese è cresciuta del 7,6 percento nel secondo trimestre, lo sviluppo più lento degli ultimi tre anni.

Secondo le stime della China Market Research Group i passeggeri che viaggiano sulle compagnie aeree nazionali cinesi possono aumentare del 54 percento fino a raggiungere i 450 milioni nel2015, a partire dai 292 milioni dell’anno scorso.

Zhuang ha affermato che, sulla scia degli investimenti di Baidu, Qunar ha accelerato il lancio ufficiale di un software gratuito destinato ai fornitori di servizi di viaggio, in modo da permettere loro di vendere sul mercato i propri prodotti agli utenti Qunar. Ed ha aggiunto: “La tecnologia della compagnia ha aiutato a migliorare il servizio offerto agli utenti Qunar”.

Fonte Articolo: BusinessWeek

Immagini: Bloomberg & TechinAsia