Scopri quello che i clienti amano ed odiano degli Hotels!

Una ricerca svolta per il 2012 su un milione di commenti, svela le principali critiche e i lati positivi degli hotels

Che ti piaccia oppure no, i tuoi ospiti parlano di te e non lo fanno di nascosto.

Ogni anno milioni di persone utilizzano siti di recensioni e social media per raccontare aspetti positivi e negativi delle loro esperienze di viaggio.

E qui non c’è niente di nuovo. Oggi interi business si costruiscono sulle recensioni e molti hotels hanno assunto dei social media managers per gestire tutti i commenti degli ospiti. I feedback online sono un dato di fatto.

Ma quali sono gli aspetti positivi e negativi di cui si parla più spesso? Uno studio di TrustYou ha esaminato più di un milione di recensioni provenienti da tutto il mondo per trovare una risposta.

Le principali critiche sugli hotels nel 2012 (seguito dal numero di citazioni)

1. Servizio poco professionale /incompetente (11785)

2. Camera piccola (8669)

3. Costoso/eccessivamente costoso (8390)

4. Colazione cattiva (8243)

5. Cibo cattivo (5956)

6. Stanza sporca (5439)

7. Servizio scortese (5123)

8. Bagno vecchio (4600)

9. Servizio pessimo (4266)

10. Camera rumorosa (4123)

Reputation Management

I principali commenti positivi sugli hotels nel  2012 (seguito dal numero di citazioni)

1. Servizio efficiente, amichevole, professionale (103440)

2. Ottima posizione (98668)

3. Bella camera (40191)

4. Ottimo cibo (42868)

5. Ottima colazione (41356)

6. Camera / hotel puliti (27513)

7. Camera grande (23867)

8. Ottimo rapporto qualità/prezzo (23292)

9. Letto comodo (11369)

10. Bella vista (9147)

Che significato hanno queste liste per gli hotels?

Ci sono due buone notizie che saltano subito all’occhio. Cominciamo da qui.

Gli ospiti sono molto propensi a lasciare commenti positivi e  il numero di commenti positivi supera di gran lunga quello dei commenti negativi.

L’ottimo servizio, per esempio, è un commento nove volte maggiore rispetto al numero di commenti relativi al servizio poco professionale.

Questo è un trend generale relativo a tutte le recensioni alberghiere – circa l’81% sono positive.

Tuttavia, per gli albergatori, è molto importante incoraggiare le recensioni. Più recensioni significano punteggi più positivi, e quindi l’attenzione di un numero più alto di potenziali clienti.

Molti commenti positivi e negativi riguardano lo stesso argomento: servizio, cibo, colazione, pulizia, dimensioni della stanza, prezzo appaiono su tutte e due le liste. Se quindi si lavora su questi aspetti, l’opinione del cliente migliorerà drasticamente.

Utilizzare critiche e complimenti per migliorare l’esperienza degli ospiti e per aumentare il business.

Attrai più clienti con un buon servizio

Non sorprende che la voce servizio sia presente su entrambe le liste. La cosa più spiacevole per gli ospiti è un servizio non soddisfacente, e appare per ben tre volte nella lista delle lamentele, sotto diverse forme: servizio poco professionale / incompetente (posizione numero uno), servizio scortese (posizione numero sette), e servizio pessimo (posizione numero nove).

Puoi migliorare l’opinione degli ospiti migliorando il servizio (questione di buon senso). Investi assumendo le persone giuste e fai formazione allo staff. Gli ospiti si aspettano  che il personale offra informazioni sull’hotel e sulle attività disponibili, che riconosca la clientela e le sue necessità e che sia informato sulle attività da fare nelle zone circostanti. Professionalità e disponibilità sono qualità fondamentali.

Un buon pasto fa la differenza

La colazione in modo particolare, e il cibo generale, è un punto importante. Appare su entrambe le liste (anche prima di un letto confortevole), i viaggiatori amano un buon pasto.

Gli ospiti che viaggiano cercano nuove esperienze culinarie, varietà e cibi freschi. Lascia un buon ricordo culinario ai tuoi ospiti e sta sicuro che parleranno bene di te.

Rispetta le aspettative che hai prefissato

La camera appare tre volte nella lista delle lamentele: camera piccola (seconda posizione), camera sporca (sesta), camera rumorosa (decima).

Non andiamo troppo in dettaglio sulle due ultime lamentele – basta dire che una stanza (e l’hotel in generale) deve essere pulita e abbastanza silenziosa per garantire all’ospite una buona notte di sonno.

Per quanta riguarda invece la dimensione della stanza, agli ospiti non piace la sensazione di stare dentro una scatoletta, ma gli hotels devono però massimizzare i propri spazi. Che cosa si può fare?

A parte ristrutturare le stanze (cosa possibile solo durante una ristrutturazione completa dell’edificio), puoi provare a rivalutare la disposizione dell’ambiente. C’è un modo migliore di disporre i mobili? Ci sono troppi mobili? C’è una diversa combinazione di colori che potrebbe fare sembrare la stanza più grande? Puoi aggiungere degli specchi? Ascolta l’interior designer dentro di te (o chiedi consiglio a un esperto del settore).

Internet – non è più un problema?

Si parla molto di come offrire internet in hotel (gratis o a pagamento), ma questa voce non è presente nelle prime 10 posizioni di nessuna delle due liste. Internet non è più così importante per gli ospiti?

Non esattamente. Internet è ancora un fattore importante, ma pagare per utilizzarlo potrebbe non essere così grave come invece si credeva.

Fonte Articolo: Tnooz, Immagine: AlbusHotel

Direct Booking di Trivago: Pubblicità mirata, vendita diretta e visibilità online: il sito ufficiale dell’albergo al centro del programma di Trivago.

Marco Amico TrivagoArticolo di Marco Amico Hotel Relations and Business Development a Trivago 

Le ricerche in rete stanno cambiando. Non si cerca più un hotel su google ma si cerca un albergo sui meta search site come Trivago.

I dati dimostrano chiaramente un calo delle ricerche che includono la parola hotel (grafico 1) mentre un aumento delle ricerche per i meta search come trivago (grafico 2).

Ricerca Hotel su Google

Grafico 1 – Ricerche della parola “Hotel” su Google

 Ricerca Trivago su Google

Grafico 2 – Ricerche parole “Trivago” su Google

Allo stesso modo, l’efficacia della principale forma di advertising online, le campagne di AdWords su Google, sta venendo meno. Le principali Agenzie di Prenotazione Online investono budget consistenti, occupando stabilmente le prima pagine dei risultati di Google per le tradizionali “long tails keyword”. Ricerche come “hotel a Roma”, “Hotel a Milano”, “hotel a venezia”, sono sempre più spesso occupate da questi attori globali. Lo stesso avviene anche per i risultati organici.

Search Engine Marketing Hotel

In questo contesto così frammentato, l’obiettivo per un albergatore che desidera rivolgersi direttamente al suo potenziale cliente e vendere attraverso il canale di prenotazionedelproprio sito internet è quello di fare una pubblicità mirata che dia visibilità al suo sito.

In altre parole, è giusto essere presenti nel posto giusto, al momento giusto con il prezzo giusto.

Ecco perchè trivago, azienda da sempre attenta alle evoluzioni e ai cambiamentidelmercato, dopo una promettente fase di sperimentazione ha finalmente lanciato la Direct Booking Connection.

Direct Booking Cosa è?

Per Direct Booking si intende prenotazione diretta tramite il sito dell’Hotel. Trivago offre a tutti gli albergatori che lo desiderano la possibilità di inserire il proprio canale di prenotazione diretta tra i risultati di ricerca. In sostanza accanto a prezzi e disponibilità delle OTA, verranno mostrati anche prezzi e disponibilitàdelsito ufficiale dell’Hotel. E sarà possibile prenotare direttamente attraverso il sito stesso.

Direct Booking: come funziona?

Ogni albergatore che ha un sito internet con un Booking Engine integrato può potenzialmente partecipare al Direct Booking. In questo modo i server di trivago scambiano informazioni in XML direttamente con il Booking Engine dell’albergo, mostrando appunto prezzi e disponibilità presenti sul sito dell’albergo per una data ricerca.

Non si tratta quindi di un semplice link al sito dell’hotel ma un reindirizzamento alla pagina di prenotazione, dopo che l’utente ha già effettuato la ricerca per data e tipologia di stanza. Questo significa che l’utente, in un paio di click può procedere con la prenotazione.

Una percorso in tre passaggi, riassumibili come segue:

1)      Visualizzazione delle tariffe per una data ricerca

2)      Click su “Hotel Website” e redirect alla pagina di prenotazione internadelsito dell’Hotel

Direct Booking Trivago

3) Prenota

Direct Booking: advertising a prova di prenotazione

Dal punto di vista commerciale, il Direct Booking rappresenta una nuova forma di pubblicità pay per click. Una pubblicità attenta e mirata. Con 18 milioni di vistatori unici ogni mese, trivago è il portale che gli utenti consultano quando sono a ridosso della prenotazione. Essere presenti con il proprio sito internet su trivago, significa rivolgersi al cliente proprio nel momento più vicino alla prenotazione.

Trivago presenterà alcuni dati in anteprima sul Direct Booking, durante la IV edizione del Web Hotel Revenue di Roma.

Per saperne di più, è possibile scrivere a directbooking@trivago.it oppure partecipare al 1° Seminario Formativo Online, completamente gratuito, che si terrà il 4 Dicembre alle ore 15:00. Ecco il link utile alla registrazione: https://www4.gotomeeting.com/register/575292095

 Ringraziamo ancora Marco Amico per il suo contributo! Ps. Puoi seguire Trivago su Twitter e Facebook

 

[Purtroppo] Le Recensioni False online sono in Aumento

Secondo  Gartner, una azienda che si occupa di ricerca IT, entro il 2014  il 15% delle recensioni online saranno fasulle. Specialmente per quanto riguarda il settore del turismo, gli operatori devono agire per proteggere la reputazione online del proprio brand.

Nel settore del turismo e della ospitalità, i commenti contraffatti e le recensioni fasulle hanno danneggiato i siti di recensioni online come Tripadvisor o Yelp fin dall’inizio e ancora oggi rappresentano il problema più grande che i brandi Recensioni False Tripadvisor(e i clienti) hanno con questi siti. Gartner ha pubblicato una ricerca lo scorso luglio intitolata “The Consequences of Fake Fans, “Likes’ and Reviews on Social Network” che ha mostrato come molti operatori offrano denaro, promozioni o sconti per ottenere recensioni positive o per fare scrivere recensioni negative.

Ma perché un brand si dovrebbe preoccupare delle recensioni false? Prima di tutto perché i siti di recensioni oggi hanno un ruolo fondamentale nel processo decisionale dei viaggiatori. Secondo la ricerca di Google The Traveler’s Road to Decision (che trovi di seguito, subito dopo questo articolo), pubblicata ad agosto 2012, la lettura delle recensioni è la quarta attività più popolare per chi viaggia sia per affari che per piacere.  Tripadvisor ha oltre 60 milioni di visitatori unici al mese e conta più di 75 milioni di recensioni, ed è un punto chiave nel dirigere il traffico e nel formare l’opinione sui brand.  A conferma di tutto ciò, una ricerca di Forrester, commissionata da Tripadvisor nel 2011, ha rilevato che l’81% dei viaggiatori trova fondamentali le recensioni quando si tratta di scegliere un hotel in cui soggiornare.

Fonte Articolo: HotelMarketing, Immagini: EverythingPR, BibleDaily

Di seguito, un analisi di Google sulle abitudini di pianificazione viaggio online degli utenti nel 2011. ThinkwithGoogle.

Marketing per Apple Maps: Ecco come ottimizzare il proprio Business Listing

Anche se pensi che Google Places sia il metodo migliore per attirare clienti locali, la maggior parte degli utenti Apple useranno Apple Maps per le ricerche locali, indipendentemente dalla qualità di questo prodotto. Ecco come puoi assicurarti che il tuo business sia elencato correttamente su Apple Maps.

Apple Maps ha attualmente dei problemi nel rappresentare correttamente alcuni dati dei business listings. Questo spesso è dovuto al fatto che Apple fonde insieme dati provenienti da varie fonti e una o più di queste hanno informazioni che non sono accurate, ma che per qualche motivo Apple trova comunque affidabili.

Questo accade anche con Google Places e con qualsiasi e con qualsiasi strumento di raccolta dati che usa fonti di varia provenienza. Quindi è importante controllare che tutte le fonti di Apple Maps abbiano le informazioni corrette circa il tuo business e, se i tuoi dati non sono corretti, ti suggerisco di usare lo strumento “Segnala un Problema”, ma il modo più veloce per migliorare le cose, almeno negli Stati Uniti, è avere un premium listing su Localeze.

Localeze velocizza la verifica delle informazioni del tuo business (tutte le modifiche inviate a Apple Maps devono essere verificate prima di essere pubblicate) e le gira a Apple abbastanza rapidamente. La mia idea è che il sistema di verifica di Localeze sia più rapido di quello di Apple. Quindi alla fine devi solo aspettare che Apple aggiorni il suo file Localeze.

Fonte Articolo: HotelMarketing, Immagine: Mashable

N.B. Purtroppo al momento Localeze fornisce il proprio servizio solamente negli Stati Uniti, tuttavia Apple Maps ricava i dati di posizionamento ed informazione sui business locali anche da Yelp, e TomTom. Ecco i links per creare o ottimizzare il tuo listing su queste 2 fonti:

 

I principali “Referral Sites” per i siti alberghieri

wihpArticolo scritto da Martin Soler, di Wihp

Nel mercato altamente competitivo dei viaggi, gli hotels devono analizzare costantemente i propri principali referral sites (siti di rinvio o siti che portano traffico al sito). Purtroppo la maggior parte degli hotels guarda ai siti di rinvio tramite gli strumenti di web stats come Google analytics e vedono solo quali siti portano traffico, ma questo non è completo perché un sito può portare molto traffico che però non necessariamente si trasforma in prenotazioni.

In WIHP, come in alcune altre aziende specializzate in hotel marketing, abbiamo sviluppato il nostro sistema di tracking che ci permette di analizzare realmente il ROI e le campagne dei nostri clienti, tenendo traccia di tutto il processo che porta alla prenotazione.

Da un recente studio che abbiamo condotto su oltre 35.000 prenotazioni sui più grandi mercati europei (Parigi, Roma e Barcellona), abbiamo avuto un quadro abbastanza chiaro circa il tipo di siti che generano il maggior numero di prenotazioni e la quota di mercato di questi siti. Considerando che ciascuna di queste categorie genera profitto per gli hotels in questione, è importante dire  che nessuna di queste dovrebbe essere considerata “una minoranza”, proprio perché genera profitto. L’unica domanda riguarda il tipo di investimento da fare su questi siti.

Qui sotto ci  sono due grafici, uno con i motori di ricerca ed uno senza. Abbiamo incluso quello senza motori di ricerca per rendere la grafica più chiara, come una sorta di zoom sui veri siti di rinvio.

I più importanti siti di rinvio per gli hotels

Siti di rinvio che generano prenotazioni alberghiere - by WIHP

I più importanti siti di rinvio per gli  hotels (fonte: wihphotel.com)

Principali siti di rinvio esclusi motori di ricerca - by WIHP

I più importanti siti di rinvio per gli  hotels , esclusi i motori di ricerca (fonte: wihphotel.com)

  • Motori di ricerca                              72.9%
  • Ricerca su mappa                            9.6%
  • Recensioni e Siti di recensioni   7.3%
  • Emails                                                  3.4%
  • Guide di viaggio                              3.0%
  • Altro                                                     1.2%
  • Directory Listings                            0.8%
  • Social Media                                     0.8%
  • Blogs                                                    0.7%
  • Siti di comparazione                      0.4%

Spiegazione dei risultati:

Motori di ricerca, questi si spiegano da soli. Rinviano la maggior parte del traffico.  Come ho già detto in un articolo sulle vere fonti delle prenotazioni alberghiere, la maggior parte delle persone che vuole prenotare un hotel, lo ha già trovato e scelto altrove, al momento della prenotazione, ricerca l’hotel che ha scelto sul motore di ricerca.

Ricerca su mappa, abbiamo opportunamente separato questa voce da quella dei motori di ricerca perché le ricerche su mappa si comportano in modo leggermente diverso. Una persona cerca un tipo di hotel in una certa zona e trova i risultati su mappa. Le ricerche su mappa non si limitano a Google Places, ma includono anche altre sistemi tracciabili basati su mappa.

Recensioni e Siti di recensioni, qui è compreso Tripadvisor che è uno dei più grandi della sua categoria, ma anche altri siti come yelp.com, vinivi.com e tutta una moltitudine di siti di recensioni presenti sul mercato. Abbiamo incluso anche le recensioni online di riviste o siti di recensioni  (non-social).

Emails, queste sono tutte le email tracciabili che abbiamo trovato. Le persone che usano emails non basate su web clients non sono  tracciabili e quindi non appaiono in questa ricerca.

Guide di viaggio, poiché è uno studio sui siti di rinvio, ci riferiamo ovviamente a guide online come Fodors, Frommers, Lonelyplanet, etc. Per maggiori informazione sugli effetti delle guide cartacee potete consultare il nostro studio: The Real Source of Hotel Bookings.

Altro,  in questa categoria abbiamo incluso una varietà di siti come per esempio le università che rinviano i visitatori ad hotels locali. Sebbene ce ne siano un certo numero, non bastano per formare una categoria a se stante.

Directory Listings, la categoria comprende tutti i listings come le Pagine Gialle, le directory locali di hotels, etc. Stranamente questa categoria non porta molte prenotazioni.

Social Media, qui sono compresi  Facebook, Twitter e altri siti minori. Questi sono di solito in cima all’elenco dei siti di rinvio, ma non così spesso si convertono in prenotazioni.  Come ho detto in precedenza, è bene non escludere nessuno di questi siti, perché tutti generano profitto ed io credo fermamente che i social media siano delle piattaforme per raggiungere potenziali clienti. Leggete il mio articolo sul lancio dell’Hotel Seven a Parigi, che è stato interamente gestito tramite social media.

Blogs, abbiamo separato i blogs dai siti di recensioni perché sono recensioni un po’ diverse. Una via di mezzo tra la recensione di un utente ed un articolo giornalistico. In alcuni casi i blogs sono estremamente efficienti e dovrebbero sicuramente essere considerati nelle campagne marketing degli hotels.

Siti di comparazione, in questa categoria sono compresi siti come Kayak, Trivago e altri comparatori di tariffe. Per esperienza questi siti godono di un pubblico più qualificato, ma che molto spesso porta traffico alle OTA più che ai siti web degli hotels.

I principali motori di ricerca per gli hotels

Abbiamo anche analizzato i motori di ricerca che portano prenotazioni. In questa categoria non c’è mistero, Google precede tutti, con Yahoo e Bing che lo seguono ben distanziati.  Si può pensare che l’alleanza tra Yahoo e Bing, prenderà una fetta di oltre il 7,6% del mercato.

Principali motori di ricerca che generano prenotazioni - by WIHP

I principali motori di ricerca per gli hotels (source: wihphotel.com)

Conclusioni per i principali siti di rinvio e motori di ricerca per gli hotels

Anche se ci sono siti chiave che rinviano gli utenti più interessati e li convertono in prenotazioni, un hotel deve essere presente sul numero maggiore di siti per cercare di ottenere il maggior numero di prenotazioni. Non è sufficiente focalizzarsi solo su una o due delle categorie sopra descritte, bisogna lavorare su ciascuna categoria e la presenza dell’hotel su tutte le categoria determina il riconoscimento del brand da parte dell’utente.

La posizione predominante dei motori di ricerca mostra che per ottenere prenotazioni, un hotel deve essere presente ovunque. Solo così un utente cercherà il nome dell’hotel in un motore di ricerca per prenotare. Altre informazioni, che presto andremo ad approfondire, mostrano che in media un nuovo cliente visita il sito di un hotel 3,78 volte nel corse di più giorni, prima di effettuare l’acquisto, questo prova che il mercato è decisamente sempre in movimento.

Immagine: Spring Communications

Le ricerche sui dispositivi mobili raddoppiano in un solo anno!

Le ricerche effettuate dai clienti tramite smartphone e tablet sono più che raddoppiate in un anno, secondo dati recenti.

I dati mostrano che lo scorso Luglio il 4,2% dei sondaggi di eDigitalResearch sono state completate con un dispositivo Google Mobile Appmobile, questo numero è più che raddoppiato quest’anno, arrivando al 9,2%.

Una indagine aggiuntiva di eDigitalResearch ha scoperto che la maggioranza dei consumatori (82%) che avevano completato il sondaggio sui dispositivi mobili, avrebbero continuato a farlo anche in futuro.

La ricerca ha anche rilevato che alcuni consumatori hanno riscontrato difficoltà a completare ricerche che richiedono l’ausilio di software di parti terze, come Flash Player.

Il 15% degli intervistati ha detto specificatamente di avere sperimentato frustrazione quando una indagine non poteva essere completata per la mancanza di alcuni plug-in, che non erano stati installati.

Derek Eccleston, capo della ricerca, ha detto: “Attraverso la nostra tecnologia che permette di rilevare i dispositivi tecnologici, vediamo che sempre più persone completano le nostre indagini su dispositivi mobili e pertanto abbiamo deciso di guardare più attentamente le preferenze e le aspettative degli utilizzatori dei dispositivi mobili. La nostra ricerca ha scoperto che questi utilizzatori preferiscono la funzionalità rispetto al design e pagine che si caricano più velocemente piuttosto che pagine con un layout accattivante.

Ha aggiunto: “Un’analisi più attenta dei risultati mostra che  i ricercatori devono assicurare ai consumatori che i programmi siano disponibili e ottimizzati nel modo giusto su tutti i canali, per permettere agli utilizzatori  di completare le indagini quando e dove vogliono, anche fuori casa, utilizzando dispositivi mobili.”

Sempre secondo eDigitalResearch, l’introduzione di HTML5 risolverà il problema di Flash Player, ma le agenzie devono capire che gli utilizzatori di smartphone e tablet accedono alle indagini da diverse piattaforme, pertanto devono essere disponibili ad eliminare certe restrizioni all’interno della loro strategia per il settore mobile.

Fonte Articolo: Travolution ; Immagine: ImpactInternetMarketing

Gli Alberghi “Pop Up” esistono davvero e sono un grande successo!

Gli alberghi pop up si possono definire in molti modi – vanno da sistemazioni temporanee per eventi e festival alla conversione di palazzi già esistenti in hotels stagionali.

The Pop Up HotelLa richiesta di hotels pop-up è decisamente alta, dice Mark Sorrill, fondatore e managing director di The Pop-Up Hotel con sede in Inghilterra, una struttura mobile che mischia elementi di lusso con il campeggio.

“Se ti trovi ad un festival e poi lo lasci per tornare in hotel, perdi quella connessione. In un pop-up hotel, ti ritrovi con ospiti simili a te. In un hotel normale … ti allontani,” ha aggiunto.

L’aspetto economico è uno dei problemi; la stabilità è un altro fattore. Per esempio gli albergatori in Messico esitano ad investire sul mercato … e si concentrano sugli hotels po-up.

Fonte Articolo: Skift

Sicuramente una tipologia di albergo che si imbatte nei problemi di bassa stagionalità… tu che ne pensi? Che possano rappresentare un’opportunità da sfruttare sul territorio italiano?

Lascia pure una tua opinione nei commenti qui sotto! Grazie.

Gli iPad in camera sono il nuovo gadget di lusso degli hotels.. e non vengono nemmeno rubati!

Tra i vari gadgets high-tech che molti hotels di lusso hanno aggiunto negli ultimi due anni, c’è anche l’iPad in camera.

TravelodgeIpadIn molti hotels il tablet é dotato di applicazioni che permettono agli ospiti di ordinare il servizio in camera, chiamare un taxi, o richiedere il check out, semplicemente toccando lo schermo. L’hotel Bel-Air e il Four Seasons Hotel di Los Angeles offrono entrambi gli iPad nelle camere.

Un nuovo studio commissionato dall’azienda che sviluppa applicazioni iPad  per 53 hotels negli Stati Uniti, ha scoperto che l’82% degli ospiti che avevano accesso ai tablet li hanno usati in media 11 volte durante il loro soggiorno.

Secondo lo studio Intelity, degli ospiti che hanno utilizzato gli iPad, il 41% lo ha fatto per ordinare il servizio in camera, il 21% per richiedere il servizio sveglia e il 7% per chiamare una cameriera.

“I tablets in camera sono diventati il nuovo simbolo del servizio di lusso negli hotels,” dice David Adelson, CEO della Orlando, Fla., company. Nonostante la popolarità degli iPads, gli hotels sembrano non avere paura che gli ospiti finiscano per prelevarli e portarseli a casa. Alcuni hotels attaccano l’iPad con un cavo al mobilio della stanza, mentre altri avvertono gli ospiti che, in caso di sparizione dell’iPad, verrà addebitato una importo di $800 al loro conto.

Negli ultimi due anni tuttavia, Intelity ha ricevuto solamente notizia di due iPad danneggiati, ma nessun furto.

Fonte Articolo: Skift – Immagini: IVistorGuide