Il mercato dei viaggi d’affari cinese è in forte crescita

Il settore dei viaggi business in Cina continua a mostrare una forte crescita  per i prossimi 18 mesi, la spesa totale per i viaggi d’affari  ha una previsione di crescita del 12,5% nel 2012, per un cifra che si aggira sui 194 miliardi di dollari, ed una crescita ulteriore del 14,7% nel 2013, secondo l’ultima previsione di The Global Business Travel Association (o GBTA).

Aumento Viaggi D'affari Cina - GBTA

Le previsioni per la Cina sono ancora molto positive, nonostante una leggera riduzione nella crescita del PIL.

Le previsioni di GBTA per il 2013 vedono una crescita della spesa per i viaggi di affari, con un ulteriore aumento del 14,7%. Mentre i  principali partners cinesi per le esportazioni si riprendono dalla crisi, è previsto che i viaggi di lavoro internazionali cresceranno velocemente e GBTA prevede una crescita del 17,5%. I viaggi d’affari a livello nazionale vedranno una crescita del 14,6%.

In generale, la  Cina è uno dei paesi con la più alta spesa per i viaggi d’affari, seconda solo agli Stati Uniti. Tuttavia, c’è ancora spazio per la crescita. La Cina si trova ancora in notevoli difficoltà dal punto di vista dell’offerta per i viaggi d’affari, con i mercati secondo e terzo livello più colpiti. Sono in corso iniziative per affrontare questo problema e nel corso degli ultimi dieci anni le dimensioni dei quattro maggiori aeroporti sono raddoppiate e l’offerta alberghiera è aumentata nei centri d’affari.

GBTA ritiene che con  i tassi attuali di crescita, e con l’aumento degli investimenti in infrastrutture, la Cina sorpasserà gli Stati Uniti entro il 2014 per diventare il paese con il più alto livello di spesa viaggi d’affari, un anno prima di quanto previsto in precedenza. Questo  è visibile nel documento GBTA BTI™, che prevede un ampliamento di 83 punti nel 2013, raggiungendo un nuovo livello di espansione.

Fonte Articolo: HotelMarketing, Immagini: AsiaTown News e GBTA

Marketing per Apple Maps: Ecco come ottimizzare il proprio Business Listing

Anche se pensi che Google Places sia il metodo migliore per attirare clienti locali, la maggior parte degli utenti Apple useranno Apple Maps per le ricerche locali, indipendentemente dalla qualità di questo prodotto. Ecco come puoi assicurarti che il tuo business sia elencato correttamente su Apple Maps.

Apple Maps ha attualmente dei problemi nel rappresentare correttamente alcuni dati dei business listings. Questo spesso è dovuto al fatto che Apple fonde insieme dati provenienti da varie fonti e una o più di queste hanno informazioni che non sono accurate, ma che per qualche motivo Apple trova comunque affidabili.

Questo accade anche con Google Places e con qualsiasi e con qualsiasi strumento di raccolta dati che usa fonti di varia provenienza. Quindi è importante controllare che tutte le fonti di Apple Maps abbiano le informazioni corrette circa il tuo business e, se i tuoi dati non sono corretti, ti suggerisco di usare lo strumento “Segnala un Problema”, ma il modo più veloce per migliorare le cose, almeno negli Stati Uniti, è avere un premium listing su Localeze.

Localeze velocizza la verifica delle informazioni del tuo business (tutte le modifiche inviate a Apple Maps devono essere verificate prima di essere pubblicate) e le gira a Apple abbastanza rapidamente. La mia idea è che il sistema di verifica di Localeze sia più rapido di quello di Apple. Quindi alla fine devi solo aspettare che Apple aggiorni il suo file Localeze.

Fonte Articolo: HotelMarketing, Immagine: Mashable

N.B. Purtroppo al momento Localeze fornisce il proprio servizio solamente negli Stati Uniti, tuttavia Apple Maps ricava i dati di posizionamento ed informazione sui business locali anche da Yelp, e TomTom. Ecco i links per creare o ottimizzare il tuo listing su queste 2 fonti:

 

I principali “Referral Sites” per i siti alberghieri

wihpArticolo scritto da Martin Soler, di Wihp

Nel mercato altamente competitivo dei viaggi, gli hotels devono analizzare costantemente i propri principali referral sites (siti di rinvio o siti che portano traffico al sito). Purtroppo la maggior parte degli hotels guarda ai siti di rinvio tramite gli strumenti di web stats come Google analytics e vedono solo quali siti portano traffico, ma questo non è completo perché un sito può portare molto traffico che però non necessariamente si trasforma in prenotazioni.

In WIHP, come in alcune altre aziende specializzate in hotel marketing, abbiamo sviluppato il nostro sistema di tracking che ci permette di analizzare realmente il ROI e le campagne dei nostri clienti, tenendo traccia di tutto il processo che porta alla prenotazione.

Da un recente studio che abbiamo condotto su oltre 35.000 prenotazioni sui più grandi mercati europei (Parigi, Roma e Barcellona), abbiamo avuto un quadro abbastanza chiaro circa il tipo di siti che generano il maggior numero di prenotazioni e la quota di mercato di questi siti. Considerando che ciascuna di queste categorie genera profitto per gli hotels in questione, è importante dire  che nessuna di queste dovrebbe essere considerata “una minoranza”, proprio perché genera profitto. L’unica domanda riguarda il tipo di investimento da fare su questi siti.

Qui sotto ci  sono due grafici, uno con i motori di ricerca ed uno senza. Abbiamo incluso quello senza motori di ricerca per rendere la grafica più chiara, come una sorta di zoom sui veri siti di rinvio.

I più importanti siti di rinvio per gli hotels

Siti di rinvio che generano prenotazioni alberghiere - by WIHP

I più importanti siti di rinvio per gli  hotels (fonte: wihphotel.com)

Principali siti di rinvio esclusi motori di ricerca - by WIHP

I più importanti siti di rinvio per gli  hotels , esclusi i motori di ricerca (fonte: wihphotel.com)

  • Motori di ricerca                              72.9%
  • Ricerca su mappa                            9.6%
  • Recensioni e Siti di recensioni   7.3%
  • Emails                                                  3.4%
  • Guide di viaggio                              3.0%
  • Altro                                                     1.2%
  • Directory Listings                            0.8%
  • Social Media                                     0.8%
  • Blogs                                                    0.7%
  • Siti di comparazione                      0.4%

Spiegazione dei risultati:

Motori di ricerca, questi si spiegano da soli. Rinviano la maggior parte del traffico.  Come ho già detto in un articolo sulle vere fonti delle prenotazioni alberghiere, la maggior parte delle persone che vuole prenotare un hotel, lo ha già trovato e scelto altrove, al momento della prenotazione, ricerca l’hotel che ha scelto sul motore di ricerca.

Ricerca su mappa, abbiamo opportunamente separato questa voce da quella dei motori di ricerca perché le ricerche su mappa si comportano in modo leggermente diverso. Una persona cerca un tipo di hotel in una certa zona e trova i risultati su mappa. Le ricerche su mappa non si limitano a Google Places, ma includono anche altre sistemi tracciabili basati su mappa.

Recensioni e Siti di recensioni, qui è compreso Tripadvisor che è uno dei più grandi della sua categoria, ma anche altri siti come yelp.com, vinivi.com e tutta una moltitudine di siti di recensioni presenti sul mercato. Abbiamo incluso anche le recensioni online di riviste o siti di recensioni  (non-social).

Emails, queste sono tutte le email tracciabili che abbiamo trovato. Le persone che usano emails non basate su web clients non sono  tracciabili e quindi non appaiono in questa ricerca.

Guide di viaggio, poiché è uno studio sui siti di rinvio, ci riferiamo ovviamente a guide online come Fodors, Frommers, Lonelyplanet, etc. Per maggiori informazione sugli effetti delle guide cartacee potete consultare il nostro studio: The Real Source of Hotel Bookings.

Altro,  in questa categoria abbiamo incluso una varietà di siti come per esempio le università che rinviano i visitatori ad hotels locali. Sebbene ce ne siano un certo numero, non bastano per formare una categoria a se stante.

Directory Listings, la categoria comprende tutti i listings come le Pagine Gialle, le directory locali di hotels, etc. Stranamente questa categoria non porta molte prenotazioni.

Social Media, qui sono compresi  Facebook, Twitter e altri siti minori. Questi sono di solito in cima all’elenco dei siti di rinvio, ma non così spesso si convertono in prenotazioni.  Come ho detto in precedenza, è bene non escludere nessuno di questi siti, perché tutti generano profitto ed io credo fermamente che i social media siano delle piattaforme per raggiungere potenziali clienti. Leggete il mio articolo sul lancio dell’Hotel Seven a Parigi, che è stato interamente gestito tramite social media.

Blogs, abbiamo separato i blogs dai siti di recensioni perché sono recensioni un po’ diverse. Una via di mezzo tra la recensione di un utente ed un articolo giornalistico. In alcuni casi i blogs sono estremamente efficienti e dovrebbero sicuramente essere considerati nelle campagne marketing degli hotels.

Siti di comparazione, in questa categoria sono compresi siti come Kayak, Trivago e altri comparatori di tariffe. Per esperienza questi siti godono di un pubblico più qualificato, ma che molto spesso porta traffico alle OTA più che ai siti web degli hotels.

I principali motori di ricerca per gli hotels

Abbiamo anche analizzato i motori di ricerca che portano prenotazioni. In questa categoria non c’è mistero, Google precede tutti, con Yahoo e Bing che lo seguono ben distanziati.  Si può pensare che l’alleanza tra Yahoo e Bing, prenderà una fetta di oltre il 7,6% del mercato.

Principali motori di ricerca che generano prenotazioni - by WIHP

I principali motori di ricerca per gli hotels (source: wihphotel.com)

Conclusioni per i principali siti di rinvio e motori di ricerca per gli hotels

Anche se ci sono siti chiave che rinviano gli utenti più interessati e li convertono in prenotazioni, un hotel deve essere presente sul numero maggiore di siti per cercare di ottenere il maggior numero di prenotazioni. Non è sufficiente focalizzarsi solo su una o due delle categorie sopra descritte, bisogna lavorare su ciascuna categoria e la presenza dell’hotel su tutte le categoria determina il riconoscimento del brand da parte dell’utente.

La posizione predominante dei motori di ricerca mostra che per ottenere prenotazioni, un hotel deve essere presente ovunque. Solo così un utente cercherà il nome dell’hotel in un motore di ricerca per prenotare. Altre informazioni, che presto andremo ad approfondire, mostrano che in media un nuovo cliente visita il sito di un hotel 3,78 volte nel corse di più giorni, prima di effettuare l’acquisto, questo prova che il mercato è decisamente sempre in movimento.

Immagine: Spring Communications

Le ricerche sui dispositivi mobili raddoppiano in un solo anno!

Le ricerche effettuate dai clienti tramite smartphone e tablet sono più che raddoppiate in un anno, secondo dati recenti.

I dati mostrano che lo scorso Luglio il 4,2% dei sondaggi di eDigitalResearch sono state completate con un dispositivo Google Mobile Appmobile, questo numero è più che raddoppiato quest’anno, arrivando al 9,2%.

Una indagine aggiuntiva di eDigitalResearch ha scoperto che la maggioranza dei consumatori (82%) che avevano completato il sondaggio sui dispositivi mobili, avrebbero continuato a farlo anche in futuro.

La ricerca ha anche rilevato che alcuni consumatori hanno riscontrato difficoltà a completare ricerche che richiedono l’ausilio di software di parti terze, come Flash Player.

Il 15% degli intervistati ha detto specificatamente di avere sperimentato frustrazione quando una indagine non poteva essere completata per la mancanza di alcuni plug-in, che non erano stati installati.

Derek Eccleston, capo della ricerca, ha detto: “Attraverso la nostra tecnologia che permette di rilevare i dispositivi tecnologici, vediamo che sempre più persone completano le nostre indagini su dispositivi mobili e pertanto abbiamo deciso di guardare più attentamente le preferenze e le aspettative degli utilizzatori dei dispositivi mobili. La nostra ricerca ha scoperto che questi utilizzatori preferiscono la funzionalità rispetto al design e pagine che si caricano più velocemente piuttosto che pagine con un layout accattivante.

Ha aggiunto: “Un’analisi più attenta dei risultati mostra che  i ricercatori devono assicurare ai consumatori che i programmi siano disponibili e ottimizzati nel modo giusto su tutti i canali, per permettere agli utilizzatori  di completare le indagini quando e dove vogliono, anche fuori casa, utilizzando dispositivi mobili.”

Sempre secondo eDigitalResearch, l’introduzione di HTML5 risolverà il problema di Flash Player, ma le agenzie devono capire che gli utilizzatori di smartphone e tablet accedono alle indagini da diverse piattaforme, pertanto devono essere disponibili ad eliminare certe restrizioni all’interno della loro strategia per il settore mobile.

Fonte Articolo: Travolution ; Immagine: ImpactInternetMarketing

Gli Alberghi “Pop Up” esistono davvero e sono un grande successo!

Gli alberghi pop up si possono definire in molti modi – vanno da sistemazioni temporanee per eventi e festival alla conversione di palazzi già esistenti in hotels stagionali.

The Pop Up HotelLa richiesta di hotels pop-up è decisamente alta, dice Mark Sorrill, fondatore e managing director di The Pop-Up Hotel con sede in Inghilterra, una struttura mobile che mischia elementi di lusso con il campeggio.

“Se ti trovi ad un festival e poi lo lasci per tornare in hotel, perdi quella connessione. In un pop-up hotel, ti ritrovi con ospiti simili a te. In un hotel normale … ti allontani,” ha aggiunto.

L’aspetto economico è uno dei problemi; la stabilità è un altro fattore. Per esempio gli albergatori in Messico esitano ad investire sul mercato … e si concentrano sugli hotels po-up.

Fonte Articolo: Skift

Sicuramente una tipologia di albergo che si imbatte nei problemi di bassa stagionalità… tu che ne pensi? Che possano rappresentare un’opportunità da sfruttare sul territorio italiano?

Lascia pure una tua opinione nei commenti qui sotto! Grazie.

Apple Passbook: HRS è il primo partner per le prenotazioni alberghiere!

HRS apple PassbookSecondo una notizia pubblicata da Tnooz, HRS sarà il primo – ed inizialmente l’unico – provider di tecnologia che permetterà agli utenti iPhone di fornire il servizio di prenotazioni alberghiere sulla nuova funzionalità Passbook di Apple.

Poche settimane dopo il rilascio dei primi dettagli sul sistema Passbook da parte di Apple, gli utenti hanno potuto provare il sistema, con un numero limitato di rivenditori e linee aeree come United che sono stati inclusi nel primo gruppo di partners. Sembra quindi che HRS si sia assicurato un ottimo accordo con il gigante tecnologico.

La “joint venture”, come la chiama HRS, permetterà agli utenti di gestire le proprie prenotazioni alberghiere all’interno dell’applicazione per iPhone e iPad, con la possibilità di aggiungere e modificare le prenotazioni all’interno dei portali degli hotels.

Al momento sono disponibili circa 250.000 hotels in 180 paesi, quindi un numero abbondante di proprietà che comprende grandi catene e hotels indipendenti.

HRS non avrà l’esclusiva per sempre, ovviamente, è il “partner esclusivo del lancio” per la funzionalità hotel di Passbook che è in programma per questa settimana.

Fonte Articolo: Hotel Marketing. Immagine:  AppAdvice

Gli iPad in camera sono il nuovo gadget di lusso degli hotels.. e non vengono nemmeno rubati!

Tra i vari gadgets high-tech che molti hotels di lusso hanno aggiunto negli ultimi due anni, c’è anche l’iPad in camera.

TravelodgeIpadIn molti hotels il tablet é dotato di applicazioni che permettono agli ospiti di ordinare il servizio in camera, chiamare un taxi, o richiedere il check out, semplicemente toccando lo schermo. L’hotel Bel-Air e il Four Seasons Hotel di Los Angeles offrono entrambi gli iPad nelle camere.

Un nuovo studio commissionato dall’azienda che sviluppa applicazioni iPad  per 53 hotels negli Stati Uniti, ha scoperto che l’82% degli ospiti che avevano accesso ai tablet li hanno usati in media 11 volte durante il loro soggiorno.

Secondo lo studio Intelity, degli ospiti che hanno utilizzato gli iPad, il 41% lo ha fatto per ordinare il servizio in camera, il 21% per richiedere il servizio sveglia e il 7% per chiamare una cameriera.

“I tablets in camera sono diventati il nuovo simbolo del servizio di lusso negli hotels,” dice David Adelson, CEO della Orlando, Fla., company. Nonostante la popolarità degli iPads, gli hotels sembrano non avere paura che gli ospiti finiscano per prelevarli e portarseli a casa. Alcuni hotels attaccano l’iPad con un cavo al mobilio della stanza, mentre altri avvertono gli ospiti che, in caso di sparizione dell’iPad, verrà addebitato una importo di $800 al loro conto.

Negli ultimi due anni tuttavia, Intelity ha ricevuto solamente notizia di due iPad danneggiati, ma nessun furto.

Fonte Articolo: Skift – Immagini: IVistorGuide

Le stanze d’albergo meno accoglienti sono riservate alle OTA?

Le possibilità che un viaggiatore finisca per alloggiare in una stanza poco accogliente, aumentano quando prenota attraverso un OTA, dice il Wall Street Journal. Lo stesso si può dire per molti extra come il Wi-fi o l’acqua in bottiglia che possono non essere inclusi quando si prenota su siti esterni.

Le possibilità di finire in una stanza poco accogliente aumentano se prenoti tramite una OTA, dice Bjorn Hanson, rettore del Tisch Center for Hospitality, Tourism, and Sports Management di New York. Questo comprende il rischio di essere alloggiati in stanze vicino al montacarichi, all’ascensore di servizio o in zone soggette a ristrutturazione. Le agenzie online controbattono dicendo che i loro contratti prevedono un trattamento eguale per tutti i clienti.

Molti extra, come il Wi-fi o l’acqua in bottiglia possono non essere inclusi quando si prenota su siti terzi. Alcuni hotels arrivano a non concedere i punti fedeltà (come invece fanno con i clienti diretti), dice Tim Winship, editore di  FrequentFlier.com, un sito di consigli sui programmi fedeltà. Le agenzie online hanno risposto offrendo i propri programmi fedeltà. Hotels.com offre una notte gratuita in oltre 85.000 hotels ai clienti che prenotano 10 notti.  Mentre altri lavorano direttamente con gli hotels per offrire vantaggi.

Fonte Articolo: HotelMarketing

Tu cosa ne pensi? E’ una pratica che utilizzi anche tu? Pensi sia etico riservare un trattamento differente ai clienti OTA oppure no? Dicci pure cosa ne pensi nei commenti di seguito! Grazie 

Tripadvisor si da una ripulita: rimuove la “Lista degli Hotels più Sporchi” e sceglie di accentuare gli aspetti positivi degli hotels

Non aspettarti che Tripadvisor riproponga la sua lista annuale degli Hotels più Sporchi. Anche se ha di recente vinto una causa di diffamazione contro l’hotel che era in cima alla lista nel 2011, non ci sono piani per una lista nel 2012 o nel 2013.

“Vista la crescita globale di Tripadvisor, ci stiamo ora dedicando a riconoscere le migliaia di proprietà che offrono ai viaggiatori grandi standard qualitativi, con un numero sempre più alto di premi e categorie Traveler’s Choice e programmi per il Certificate of Excellence,” dice il portavoce di Tripadvisor, Kevin Carter.

In altre parole, Tripadvisor, che ha pubblicato la Lista degli Hotels Più Sporchi per ben 5 anni, a partire dal 2006, e si è quotata in borsa nel 2011, ha scelto di sottolineare gli aspetti positivi, nell’interesse della relazione con gli hotels.

Fonte: Skift

Un passo genuino nella strada di venire incontro alle critiche che gli muovono dagli albergatori di tutto il mondo, o un temporaneo escamotage per placare l’opinione pubblica? Tu cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti di seguito!

Le implicazioni delle prenotazioni last minute per gli albergatori

Le aspettative dei consumatori stanno cambiano anche grazie alla proliferazione delle applicazioni per le prenotazioni last minute, e, per questo motivo gli hotels devono considerare le implicazioni di offrire camere attraverso i canali mobile last minute.

La promessa di ridurre il numero di stanze vuote attraverso le prenotazioni last minute non è una cosa nuova – i viaggi last minute hanno sempre avuto un buon riscontro in Europa, dove la vicinanza di dozzine di destinazioni relativamente economiche ha incoraggiato molti consumatori a scegliere viaggi a prezzi scontati, piuttosto che prenotare in anticipo.

Mentre l’industria dei pacchetti vacanze ha abbastanza flessibilità per offrire un inventario variabile ad un prezzo scontato, gli hotels singoli hanno un capacità limitata e prezzi decisamente più fissi. Offrire tariffe scontate pubbliche – specialmente last minute – può portare a conseguenze spiacevoli per gli hotels: fare arrabbiare i clienti più fedeli, sotto quotare i prezzi interi e abituare i clienti ad aspettare le offerte last minute.

Durante una presentazione al Summit EyeForTravel Travel Distribution che si è tenuto a Las Vegas poco tempo fa, Max Starkov di HeBS Digital ha suggerito agli hotels di non fare mai offerte sui siti flash o prenotazioni last minute. Max ha spiegato la sua opinione in una email:

L’errore più comune fatto dagli albergatori è quello di offrire sconti attraverso il canale mobile. Un boutique hotel di New York ha fatto una campagna last minute su un canale mobile. Tutti gli ospiti abituali hanno  saputo delle tariffe a prezzo scontato offerte tramite OTA e servizi come HotelTonight. L’hotel ha riscontrato che gli ospiti hanno cominciato a cancellare le prenotazioni già fatte e a farne di nuove con le tariffe scontate oppure hanno aspettato l’ultimo momento per verificare le tariffe last minute dell’hotel e delle altre possibili sistemazioni.

Esperienze ed osservazioni delle prenotazioni alberghiere offrono una chiara prospettiva su un panorama in rapida evoluzione.

Hotel Tonight L’applicazione last minute di HotelTonight è stata scaricata più di 3 milioni di volte, e l’azienda è sicuramente il leader nel modo di cambiare le prenotazioni alberghiere dei viaggiatori. I partecipanti alle conferenze cercano hotels tutte le notti, e vogliono l’offerta più conveniente. Gli esperti usano l’applicazione per controllare i prezzi di quanti più hotels possibili, nella stessa città. Chi viaggia per affari spesso aspetta l’ultimo momento per prenotare l’hotel.

Tuttavia, potere catturare un mercato che prima non esisteva, è molto più importante che preoccuparsi del fatto che i consumatori si orientino solamente su offerte last minute. Il COO di Hotel Tonight, Jared Simon, ha spiegato:

Non si discute sul fatto che il settore mobile sta diventando il metodo dominante per le prenotazioni alberghiere. Per quanto riguarda la distribuzione di acquisto anticipato vs last minute si vede una tendenza verso “booking windows” più strette, tendenza che è in atto da un decennio e che continua a crescere, ma la proliferazione di nuovi strumenti di prenotazione non eliminerà mai l’interesse dei consumatori a prenotare in anticipo in molte situazioni. I migliori revenue manager riconosceranno che una singola persona può avere necessità di prenotazione diverse in momenti diversi e faranno in modo che i loro alberghi abbiano una offerta rilevante, a prescindere dalla necessità di prenotazione.

Max di HeBS Digital sottolinea anche che il comportamento dei consumatori segue l’offerta disponibile:

In generale, non mi aspetto che il comportamento dei viaggiatori cambierà radicalmente, almeno non nel breve periodo. Le prenotazioni last minute aumentano naturalmente in periodi di crisi economica. I viaggiatori sanno che c’è molta disponibilità e questo è il motivo per cui tendono a prenotare all’ultimo minuto. Le prenotazioni anticipate aumentano e diminuiscono, in accordo con la domanda e l’offerta.

I leader del settore continuano a spingere in modo aggressivo sul settore delle offerte last minute, Lastminute.com, controllato da Travelocity, ha creato una applicazione per le offerte alberghiere che promette “accesso immediato ad hotels di 3-5 stelle con sconti fino al 55%.”

Due motivi chiave che spingono un maggior numero di consumatori verso soluzioni last minute sono le Offerte Top Secret, che offrono tariffe super scontate per soggiorni presso hotels di cui non viene fornito il nome ed il sistema di “scatto fotografico” della carta di credito, che elimina l’onere di dovere scrivere le informazioni della propria carta.

LastMinute.com Deals per Mobile

Sicuramente, un marchio come LastMinute.com ha incorporato la parola last-minute nella sua promessa di brand. I consumatori già cercavano offerte last-minute prima dell’arrivo di applicazioni mobili. Inoltre, le offerte segrete sono probabilmente preferibili per quegli alberghi ancora riluttanti a scontare pubblicamente le loro tariffe.

Ci sono ancora  rischi per i brand alberghieri che partecipano a questi canali, afferma Minoo Patel, VP di Mobility e Social Media Practice, di NIIT Technologies:

Il revenue management deve essere gestito molto attentamente per evitare di indirizzare le aspettative dei clienti verso offerte last minute. Come per altri aspetti del ciclo di vita dei viaggi, c’è sempre un segmento di consumatori che può essere diretto verso tassi di rendimento più alti, ma le offerte last minute devono essere gestiste con attenzione per evitare la diluizione delle entrate. Gli hotels devono inserire le offerte nel contesto, verificando il valore relativo delle tariffe scontate in confronto alle offerte per le prenotazioni anticipate, che vengono effettuate da agenzie con alte commissioni come hotwire.com o hotels.com.

I consumatori prenoteranno le offerte last minute quando trovano quelle per gli hotels che stanno cercando, e quando la disponibilità diminuisce, si dirigeranno sulle prenotazioni anticipate per avere l’hotel che vogliono. E per il consumatore attento al prezzo, ci sono a disposizione dozzine di strumenti per avere la certezza di assicurarsi il prezzo migliore.

L’offerta e la domanda regolano il comportamento, ma per quegli hotels che vorrebbero trasformare il cliente last-minute in un cliente abituale, Minoo offre un ultimo suggerimento:

L’esperienza del consumatore presso un hotel è una spinta motivazionale significativa al momento di un nuovo acquisto, anche last minute. Gli hotels devono fare attenzione a non allontanare gli ospiti che vogliono tornare per un nuovo soggiorno, chiedendo loro tariffe esorbitanti. Devono evitare di cadere in un rapporto di mercificazione. Sfruttare i canali mobile e i social media come componenti fondamentali nella costruzione di una relazione, fornisce ai clienti buoni motivi per non trattarvi semplicemente come un “fornitore” di posti letto.

Fonte Articolo: Tnooz

Immagini: VentureBeat