“Puntare tutto sul locale”: Si può perdere la battaglia degli annunci PPC (pay per click), ma non la guerra online!

Se avete mai effettuato una ricerca su Google, sicuramente l’avete visto: quel piccolo riquadro in cima alla lista dei risultati che contiene i links “sponsorizzati”, e che bisogna superare scorrendo verso il basso per visualizzare gli effettivi risultati di ricerca.

Per quanto riguarda gli hotels, per esempio, anche i siti web di brand molto conosciuti finiscono per apparire dopo gli intermediari, i quali usano le commissioni ottenute dalle prenotazioni per mantenere la loro posizione marketing dominante.

Nel caso di ricerche con argomento i viaggi, le agenzie di viaggio online come Expedia e Booking.com (di Priceline) dominano la zona dei links sponsorizzati – che viene determinata con offerte per la pubblicità pay per click attraverso servizi come AdWords, il meccanismo ideato da Google per il sistema pay per click – e questo modello sembra ormai consolidato. Quindi, secondo gli osservatori del mercato, la prima cosa da capire è che si tratta di una battaglia persa in partenza.

Gli annunci PPC “sono un campo di battaglia davvero tosto, perché ci sono davvero troppe variabili per cui dire, ‘Ok, questa parola chiave andrà a generare traffico ’, e gettarsi in una guerra all’offerta più alta. Onestamente, vinceranno le OTA,” dice Paul Wood, VP revenue management per il Greenwood Hospitality Group. “ Il motivo è che il loro modello funziona in questo modo, e noi, come industria alberghiera, abbiamo permesso loro di farlo per troppo tempo. Adesso anche Google si è gettato nella mischia e ovviamente ha già un ruolo importante, è entrato in questo mercato specificatamente per competere,” continua Wood. “Come albergatori indipendenti o anche come aziende alberghiere è davvero difficile riuscire a superare questi colossi.”

Priceline, Orbitz, Travelocity e Expedia, sebbene contattati, non hanno rilasciato commenti su questo argomento.

Strategie PPC Alternative

Provare ad aggirare l’ostacolo piuttosto che prenderlo di petto, Wood ha raccontato che l’ultimo approccio di Greenwood verso i PPC è puntare tutto sul locale. Per esempio, lo staff ricerca, tramite associazioni locali e uffici turistici, tutti gli eventi relativi ad uno specifico mercato  per poi concentrarsi su termini specifici e puntare su quelli. Hanno anche avuto successo nell’isolare alcuni aspetti culinari delle loro proprietà per il marketing PPC, utilizzando anche specifici termini relativi alla cucina.

Utilizzare una modalità così personalizzata per attirare l’attenzione dei clienti online non è una cosa che fanno anche le OTA.

“Puoi crearti una vera nicchia utilizzando specifici termini chiave, se sai cosa succede nel tuo mercato. Le OTA non lavorano in questo modo,” dice Wood. “Non pensano ‘Caspita, all’inizio di luglio ci sarà il seminario medico della divisione Southwest’. Hanno degli enormi siti e non è solo nei PPC in cui hanno ottimi risultati organici– ma hanno anche degli indici di ricerca organica migliori – e questo è molto difficile da battere. Non si possono affrontare di petto. Bisogna trovare il percorso giusto.

Da un punto di vista degli annunci PPC, lo status quo non cambierà, almeno fintanto che le OTA avranno il denaro per superare i concorrenti. Quello che porterà cambiamenti – e anche fondamentale per tutto il mercato online in generale – è la direzione che ha preso Google, con i risultati di ricerca e tutte le sue altre attività.

Wood ipotizza che i cambiamenti recenti in Google siano solo l’inizio, a partire dall’implementazione del suo nuovo Google Penguin Updatealgoritmo Penguin nell’Aprile del 2012. L’aggiornamento del motore di ricerca mira a diminuire il posizionamento nel motore di ricerca di siti web che utilizzano tecniche black-hat di ottimizzazione come il keyword stuffing, il cloaking, la partecipazione a schemi di link e la creazione deliberata di contenuti duplicati.

“L’aggiornamento Penguin sta cambiando la dinamica di come viene determinata una ricerca, basandosi su riferimenti incrociati. Cambierà i risultati organici e le OTA dovranno a loro volta attuare delle modifiche per mantenersi al passo,” afferma Wood. “E con Google possono gestire le cose come vogliono e reindirizzare il traffico”.

L’ingresso di Google

Il motore di ricerca ha dei grandi progetti riguardo all’industria dei viaggi, secondo la portavoce di Google Sandra Heikkinen.

“Le ricerche di informazioni relative ai viaggi sono tra quelle maggiormente richieste. Stiamo facendo diverse innovazioni per mettere agli utenti di trovare risultati utili,” afferma Heikkinen. “L’industria dei viaggi online è molto competitiva, con diverse aziende che forniscono diverse soluzioni. Lavoreremo per continuare ad avere una partnership produttiva con quante più operatori possibili.”

Wood pensa che ci si stia muovendo nella direzione di un modello più esclusivo, dove, anziché raccogliere offerte da una miriade di siti web per un click a pagamento, Google si relazionerà invece direttamente con aziende specifiche (come gli hotel), per vendere la posizione migliore sulla pagina. Alla richiesta di commentare su questo punto, Heikkinen ha usato parole molto misurate.

“Il nostro scopo è aiutare le persone a raggiungere rapidamente il proprio intento, e possiamo farlo offrendo loro i risultati più rilevanti nel momento in cui effettuano la loro ricerca,” dice Heikkinen. “Fornire  questi risultati tramite AdWords implica gestire le offerte, ma questo è solo uno dei molteplici fattori coinvolti.”

Wood è convinto che il sistema AdWords alla fine scomparirà, una volta che un sistema più esclusivo prenderà piede. Questo significa che in futuro gli hotels non solo avranno un maggior controllo sul proprio posizionamento all’interno del motore di Google, ma potranno anche fare meno affidamento sulle OTA nei propri piani di marketing perché queste ultime non domineranno più il panorama degli annunci PPC.

“Se in questa situazione riusciremo ad avere maggiore controllo, come albergatori questo ci spingerà a scegliere Google come partner. Diremo, ‘Ok, OTA. Le cose stanno così. Continueremo a lavorare insieme, ma non penso che vi useremo più come prima. Perché ci dobbiamo concentrare su questo nuovo grande partner‘. Questo è quello che succederà. “ afferma Wood.

“Penso che il sistema PPC comincerà a scomparire nei prossimi due o tre anni. E’ l’evoluzione del mercato”.

Fonte Articolo: HotelNewsNow

Immagini: Sphitalia, BocoCreative

Hotel Tonight aggiunge le raccomandazioni personali alla sua popolare App

Hotel Tonight ha aggiunto le raccomandazioni personalizzate all’ultima versione della sua applicazione, rilasciata questa settimana.

Hotel Tonight L’applicazione iOS e Android permetterà agli utenti di prenotare un hotel per la stessa notte con uno sconto che può arrivare al 70% della tariffa originale. E’ stata lanciata negli Stati Uniti 18 mesi fa e poi diffusa anche in UK quest’estate. Agli utenti viene offerta la scelta tra tre offerte che vengono rese disponibili a mezzogiorno di ogni giorno. Gli hotels sono divisi in categorie come basic, lusso e trendy.

L’azienda ha ora aggiunto un nuovo elemento che offre agli utenti suggerimenti sugli hotels vicini e raccomandazioni personalizzate basate sulle scelte precedenti. I viaggiatori potranno anche visualizzare i ratings di altri utenti di Hotel Tonight.

Jared Simon, co-fondatore dell’azienda, ha detto: “ La prenotazione same day è un grande settore della nostra industria, ma sentivamo che c’era una lacuna da riempire. Sapevamo che c’era una fetta di clientela che poteva cambiare i propri piani all’ultimo momento, decidendo di avere bisogno di un hotel, ma non avendo, in quel preciso momento,  accesso ad un computer. Abbiamo avuto tre milioni di downloads in un anno e mezzo e siamo diventati la seconda applicazione di viaggi più utilizzata dopo Kayak.”

L’azienda ha in progetto il lancio in tutta Europa.

Fonte Articolo: Travolution

Hotelbeds si espande in America Latina grazie ad un accordo con GHL Hotels

GHL HotelsHotelbeds.com, controllato da Tui, ha raggiunto un accordo di distribuzione per 6.000 camere con la nota catena sudamericana GHL Hoteles.

Saranno rese disponibili più di 48 proprietà in 27 destinazioni tra cui Colombia, Cile, Ecuador, Panama, Perù e Argentina.

GHL opera attraverso brands internazionali come Sheraton, Four Points by Sheraton, Howard Johnson, Sonesta e Hilton Garden Inn.

L’accordo offre a GHL l’accesso alla clientela internazionale di Hotelbeds, composta da agenti di viaggio, linee aeree e tour operators provenienti da oltre 100 mercati.

Christian Kremers, direttore regionale di Hotelbeds per America Latina e Caraibi, ha detto: “La nuova partnership con GHL è basata sul successo della collaborazione con GHL Colombia. Siamo davvero lieti di estendere questa partnership a tutta l’America Latina, offrendo tutti i prodotti GHL ai nostri clienti con tariffe e condizioni competitive.”

Juan Rodriguez, direttore marketing globale GHL,  ha aggiunto: “GHL Hoteles ha la sicurezza di potere fare marketing su oltre 6.000 camere con Hotelbeds in Colombia, Perù, Panama, Cile e Ecuador. Siamo pienamente fiduciosi del successo di questa alleanza strategica che permetterà la crescita ed il rafforzamento della nostra relazione commerciale.”

Fonte Articolo: Travolution

Gli hotels in Europa hanno bisogno di una spinta

Hotel Investment Conference EuropeLa fiducia dei partecipanti alla Hotel Investment Conference Europe, che si è tenuta a Londra la scorsa settimana, era molto bassa e tutti hanno espresso il timore che la fine del 2012 e l’intero 2013 saranno difficili per l’industria alberghiera di tutta Europa.

L’industria alberghiera europea ha subito, per tre mesi di fila, un calo delle prenotazioni prima di riuscire a malapena ad avere una ripresa nel mese di Agosto. Vero.. il fatturato per ogni camera disponibile continua ad aumentare.., ma questo è principalmente dovuto all’aumento della tariffa media. Il tasso di occupazione delle camere non cresce o è in declino.

Tuttavia, STR si aspetta che sempre più grandi mercati vedranno un aumento di fatturato per ogni camera disponibile rispetto a quelli che affronteranno un declino. Tra quelli in crescita ci saranno: Amsterdam, Barcellona, Budapest, Copenhagen, Roma e Varsavia. Tra i mercati che molto probabilmente chiuderanno l’anno con un calo di fatturato si segnalano: Atene, Madrid, la Gran Bretagna (esclusa Londra), Milano e Zurigo.

Le politiche fiscali di molti paesi sono troppe strette per incoraggiare la crescita e la lentezza della politica gioca un ruolo importante nel creare incertezza. Tutto questo porta ad un ambiente economico in cui è difficile fare previsioni. Ma c’è una via di uscita: su scala globale le previsioni dell’industria sono verso la crescita. Non c’è nessun tracollo in vista.

Fonte Articolo: HotelMarketing

I brands di Accor aderiscono al programma di Travelport

Accor HotelsPullman e Sofitel, brands di Accor Hotel Group, hanno aderito al programma di Travelport “tariffa pubblica più bassa”.

Questo porta più di 190 proprietà aggiuntive al programma, che ha lo scopo di garantire agli agenti l’accesso alle tariffe pubbliche più basse per le camere disponibili.

Ludovic Dupont, vicepresidente di Accor distribuzione agenzie viaggio/meetings e eventi, ha descritto questa mossa come “un grande passo per i nostri brands alberghieri perché permette agli agenti di viaggio di visualizzare con certezza la tariffa disponibile più bassa, indipendentemente dalle condizioni di prenotazione”.

Keith Harrison, capo della divisione global suppliers hospitality di Travelport, ha commentato: “Questa è una partnership vincente per entrambe le parti perché permette ai nostri partners alberghieri di espandere le opportunità di vendita, offrendo allo stesso tempo agli agenti la sicurezza di avere difronte la tariffa più bassa.”

Fonte Articolo: Travolution

Google + Local, uno strumento emergente per il Marketing Alberghiero

Mentre Google continua l’espansione nel settore dei viaggi online, gli albergatori stanno scoprendo sempre nuove modalità che vanno ad interessare la loro presenza online.

Google Plus LocalLa nuova sfida per gli albergatori, in relazione a Google Travel, è capire come la presenza di un hotel su Google+ impatterà  sui risultati, sulla reputazione e sui profitti. Un nuovo componente di Google+ Local sono le pagine business, molti analisti suggeriscono fortemente agli albergatori di “reclamare” la propria pagina business Google+ Local al più presto.

“Tutti gli hotels dovrebbero avere la pagina Google+ Local per il proprio business,” dice Craig Wingate, presidente e CEO di Woodcrick Ventures, un’azienda specializzata nella identificazione e commercializzazione della tecnologia e della proprietà intellettuale. “E’ bene essere sicuri di detenere il master claim per una data destinazione.”

Per esempio, se un hotel ha un ristorante, quest’ultimo potrebbe essere il master claim. Ma è più utile per l’ hotel possedere questo claim, afferma sempre Wingate.

Intanto, Google+ si sta espandendo sempre di più. In modo particolare per gli albergatori, i business listings di Google+ Local stanno cominciando ad apparire nei risultati organici delle ricerche e sono accompagnati dalle tariffe e dalle recensioni degli utenti. Gli albergatori devono assicurarsi che quello che appare su queste pagine sia accurato ed aggiornato regolarmente.

“Per gli utenti collegati, Google+ è la spina dorsale sociale dei i diversi prodotti Google,” dice la portavoce Andrea Faville. “Per esempio, quando fanno una ricerca su Google.com, su Maps o Google+, gli utenti adesso possono vedere recensioni di ristoranti, musei o hotels che sono stati raccomandati o suggeriti dalle loro connessioni su Google. Oppure i business possono collegare le loro pagine Google+ alle campagne AdWords esistenti,  attraverso i collegamenti sociali, così le raccomandazioni possono anche essere visualizzate sui loro annunci.”

Dopo l’acquisto di Zagat da parte di Google in Settembre 2011, le recensioni di Zagat sono state inserite nei contenuti che appaiono sulle pagine Google+ degli hotels. Dopo l’acquisto di Frommer’s, effettuato in Agosto, molti osservatori si aspettano che sempre più contenuti generati da utenti cominceranno ad apparire su quelle pagine oltre che all’interno dei risultati di ricerca organici.

“Per il momento porteremo i contenuti di Frommer’s in Google mantenendo il suo brand. Lo integreremo maggiormente con Zagat nel corso del tempo, come parte del nostro impegno di fornire una esperienza utile e interessante,” ha detto Faville.

“Penso che sia fantastico che Google abbia acquistato Frommer’s,” ha detto Paul Wood, VP revenue management per il  Greenwood Hospitality Group, “Credo che cementerà l’impegno di Google ad entrare sempre di più nel settore viaggi.”

Wingate ha suggerito agli albergatori di effettuare una semplice ricerca della loro proprietà su Google, facendo attenzione alle infinità di modi in cui questa viene presentata all’interno dei risultati.

Google prende le tariffe e la disponibilità visibili sulle pagine business di Google+, oltre che su altri prodotti Google, direttamente dalle agenzie di viaggio online. Ma, entrando in partnership con il giusto brand o sistema di prenotazione, gli albergatori possono usare i canali di Google per fornire prezzi e disponibilità, favorendo così le prenotazioni dirette.

“Adesso sono soprattutto le OTA a mostrare le tariffe su Google Local,” dice Shallana Lynn Edwards, direttore emarketing per Shell Vacations Hospitality. “Stiamo cercando di trovare un modo per mostrare direttamente le nostre tariffe.”

Craig Wingate di Woodcrick Ventures ha mostrato quello che lui chiama “anatomia di una ricerca per hotel su Google,” o i vari modi in cui vengono mostrati gli hotels sui diversi prodotti Google.

Difficile da gestire

Tuttavia, i prodotti Google possono essere difficili da interpretare e lavorare con Google per gestirli può diventare una cosa frustrante, dicono le fonti.

“Come albergatori, spesso vediamo che i listing ed i posizionamenti cambiano in modo inaspettato e può diventare una cosa impegnativa mantenersi al passo,” dice Edwards.

Shell Vacations ha recentemente assunto un social media administrator per gestire la reputazione online dei sui 24 hotels. La compagnia ha creato una pagina Google+ e, anche se non c’è “molto movimento”, è bene partecipare perché Edwards conosce l’importanza dei risultati di ricerca.

“Basandoci su quello che abbiamo letto e sui cambiamenti di Google con Plus, Local, Places oltre alla integrazione di Plus all’interno di tutte le altre applicazioni e l’uso di Plus come parte dell’algoritmo di ricerca, abbiamo deciso di partecipare in modo attivo,”. “Cerchiamo di stare al passo con tutti i trend di Google.”

Wood dice che aggiungere altre parti all’interno dello schema marketing –  come una azienda di brand o di management – rende più complesso gestire i prodotti Google.

“Lavoriamo con Google places, a volte può essere impegnativo perché tutte le nostre proprietà sono sotto brand al momento,” dice. “Quindi impegnativo non per via di Google, ma per via dei brand – questi si muovono solo in base alle decisioni corporate, che sono piuttosto lente.”

Edwards afferma che il nuovo social media administrator di Shell Vacation non passerà molto tempo ad aggiornare Google+, dedicandosi maggiormente a Facebook e Twitter, perché su Google + il livello di attività è ancora basso e non garantisce molto ritorno. Tuttavia, sempre più persone stanno adottando Google+ e Shell Vacations ha già notato una crescita nel livello di attività.

Inoltre, mentre sempre più hotels stanno adottando Google+ e reclamando la loro pagina Google+ Local business, il motore di ricerca sta anche diventando più comunicativo con l’industria.

“Mi sembra che nel corso degli anni siano stati più attivi a livello di comunicazione è più visibili nel settore viaggi. Mi piacerebbe che lavorassero di più con gli hotels direttamente e non solo con le OTA,” afferma Edwards. “La grande domanda è sempre stata, ‘Che cosa sta facendo Google nel settore viaggi?’ Adesso stiamo finalmente vedendo qualcosa.”

Faville, portavoce di Google, ha detto che chi gestisce la pagina Google+ può rispondere direttamente ai commenti oppure cancellarli. In Google+ Local, i proprietari del business possono anche rispondere direttamente alle recensioni dalla loro pagina. “Il nostro obiettivo è fornire agli utenti informazioni accurate e di alto livello, per aiutarli a trasformare le loro idee in azione,” afferma Faville, “I rating e le recensioni di Zagat, basati su esperienze di consumatori appassionati, sono parte integrante della esperienza Google+ Local.”

Hangout con Google

Durante una recente Google Hangout – uno strumento video chat di Google+ – i rappresentanti di Google hanno invitato gli esperti di social media a discutere di come utilizzavano gli strumenti.

Lynette Young, CEO di Purple Stripe Productions, dice di parlare direttamente con le aziende per capire quali punti di Google+ sono più ostici ed offrire subito una soluzione o un suggerimento. “Io vedo Google+ come un pacchetto completo,” dice. “ha la chat live, grandi capacità multimedia e permette di formattare e  modificare i testi. Adesso che Google+ sta incorporando anche altri prodotti Google, vedo grandi implicazioni. Puoi sfruttare al meglio il tuo tempo ed avere grandi benefici in modo rapido.”

Ricky Cadden, social-media community manager di RadioShack, ha detto che l’azienda ha stabilito la sua presenza su Google+ , compilando tutto in modo accurato. Dopodiché l’azienda ha chiesto ai propri clienti cosa gli sarebbe piaciuto vedere su Google+, e da qui ha iniziato.

“Ci hanno chiesto di non duplicare i contenuti di diverse piattaforme,” dice Cadden. “E commentare sulle cose delle altre persone è diventato così importante – solo per fare vedere che ci sei, che sei attivo e non stai solo pubblicando cose in modo passivo.”

Fonte Articolo: HotelNewsNow

Immagini: ImageMediaParnters e SpearsMarketing

A chi importa di Klout?

Verità e finzione:

Verità: Tutti hanno la capacità di influenzare il proprio network

L’industria turistica e alberghiera vanta un seguito sociale eclettico, conservatore, allegro, introverso, di buon senso, dedito alla famiglia, sexy e single, altamente influente. Brulicante di nuovi visitatori, viaggiatori frequenti, locali, sposi, professionisti e pensionati. Le nostre reti sociali collettive sono sufficientemente diversificate per collegarci con potenziali e credibili ambasciatori del nostro marchio da qualsiasi segmento di mercato che si possa immaginare. Giusto?

Quindi perché tutto questo clamore per Klout?

Finzione: Tutte le persone influenti sono state create uguali

Ed è qui che entra in azione il genio di Klout.com

I Klout Scores  sono uno strumento di misurazione che permette di capire l’influenza online di una persona basandosi sulla abilità di guidare l’azione nei networks sociali. Il sistema raccoglie dati basandosi sul tuo impatto sui social networks, fornendo un punteggio giornaliero su una scala da 1 a 100. Il punteggi si basa su 3 concetti principali: il numero di persone che influenzi (quanti followers o amici hai), quanta influenza hai su di loro (cliccano sui tuoi links? Commentano o linkano i tuoi post?), e quanto sono influenti le persone nel tuo network. “La nostra abilità ed il nostro desiderio di capire [fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][il nostro impatto sul network], e la necessità ed il mercato per tutto ciò, sono i motivi dell’esistenza di Klout,” spiega Joe Fernandez, Fondatore e CEO di Klout.

Klout.com fornisce anche rapporti che comparano i Klout Scores peer-to-peer, influente–a-influente, business-to-business. Di conseguenza, è possibile avere accesso a dati importanti relativamente alla competizione, a chi sono le persone più influenti online, e conoscere i contenuti più cliccati. I viaggiatori possono anche cercare le persone più influenti o gli argomenti più popolari, compresi gli hotels: http://klout.com/topic/hotels

Il redattore di Wired, Seth Stevenson, ha di recente chiesto al product director di Klout, Chris Makarsky, come fare a migliorare il proprio punteggio su Klout. Gli è stato detto di pubblicare tweets più spesso, di concentrarsi su un argomento e di mantenerlo vivo, e di sviluppare un rapporto online con membri influenti di Klout che potrebbero aiutarlo ad ampliare anche la sua influenza.

Sicuramente ci vuole costanza e impegno. Fortunatamente, i business ed i consumatori che investono queste risorse nel social media management stanno avendo un ROI – ritorno sull’influenza – considerevole.

Tenere sotto controllo e migliorare il punteggio Klout del tuo brand è una ottima tattica per alimentare il successo marketing sui social media.

Verità:  Klout si è evoluto in uno strumento di social media marketing con vantaggiose implicazioni sia per gli hotels che per i consumatori.

Klout ti può fornire un nuovo ponte per entrare in contatto con i tuoi clienti. E’ anche utile nel rivelare il potenziale del cliente come network di trasmissione. Ti ricordi quando i cittadini giornalisti sono diventanti un fenomeno grazie ai telefonini con fotocamera e alle piattaforme open source per blog? Bene, oggi abbiamo cittadini che agiscono come network di trasmissione – ambasciatori latenti che possono raggiungere una audience misurabile, sono semplicemente in attesa di buoni motivi per aumentare l’influenza e la reputazione del tuo brand.

Dal punto di vista di un viaggiatore, Klout oggi ospita albergatori, brand dell’ospitalità e linee aeree. I brand più intelligenti offrono upgrade gratuiti agli utenti Klout i cui punteggi dimostrano la capacità di creare conversazioni influenti sui viaggi. I franchise possono usare Klout per monitorare le conversazioni, e realizzare promozioni su misura per specifiche proprietà in specifiche aree.

Finzione: I programmi fedeltà che non riescono a tenere il passo con l’influenza dei social network e le tecnologie correlate, continueranno ad avere importanza per i viaggiatori

Questi programmi ormai datati perdono terreno con ogni nuovo avanzamento degli algoritmi sociali. Ma stare in sintonia con le nuove tendenze social media come Klout e applicarle con profitto alla strategia di business di un hotel richiede un notevole investimento di tempo, relazioni e risorse. Puoi prendere in considerazione una partnership con una società di marketing in grado di colmare il divario tra i social media e l’ospitalità. Espandi i tuoi programmi di fidelizzazione con strategie di e-marketing integrate che includono applicazioni per prenotazione sociali, applicazioni web e mobili, promozioni di vendita flash, distribuzione di contenuti foto, e servizio clienti online a 5 stelle.

Con le prenotazioni di viaggi on-line destinate a crescere due volte più velocemente del mercato totale, superando 313 milioni dollari entro il 2012, Klout può svolgere un ruolo chiave nella navigazione del processo decisionale per la prenotazione di un hotel, secondo il paradigma prezzo, qualità e posizione. Gli scambi sui social media forniscono un punteggio di soddisfazione, una validazione e ora anche un riferimento personale contro il rating di qualità.

Verità: Gli hotels che per primi hanno incorporato Klout all’interno delle loro strategie di marketing hanno ottenuto risultati interessanti

Palms Las Vegas Klout

Nel 2010, il Palms Casino Resort di Las Vegas ha esaminato i punteggi degli ospiti che effettuavano il check in ed ha automaticamente dato un upgrade a quelli che risultavano più influenti – molti ospiti non avevano idea delle motivazioni dell’upgrade. Tra i casino hotel di Las Vegas, il Palms è passato dal 17 posto al 3 posto per numero di followers su Facebook. Il Palms ha uno dei migliori punteggi su Klout tra hotels con le stesse caratteristiche. Oggi, continua la partnership con Klout, offrendo servizi esclusivi per i membri del “Klout Klub”, e quest’anno ha anche organizzato un evento speciale al CES,  in collaborazione con il sito social media.

All’aeroporto di San Francisco la Cathay Pacific ha aperto le lounge First e Business agli utenti Klout con punteggi superiori a 40. Virigin America ha offerto voli gratuiti agli utenti Klout con i punteggi più alti.  Il Trivandrum Hotel ha aggiunto dei Klout Coupons alla propria pagina Facebook.

In Febbraio, il gigante Salesforce.com ha introdotto un servizio che permette alle aziende di monitorare il punteggio Klout dei clienti che inviano tweets di complimenti o lamentele; scommettiamo che quelli con i punteggi più alti godono di speciali attenzioni da parte del servizio clienti?

Il futuro di Klout è nelle mani dei consumatori e nella capacità del marketing dei brand di essere sempre più creativo. Dando ai consumatori il ruolo di diffusori e trasmettitori, Klout è in lizza con concorrenti come Kred e PeerIndex per creare qualcosa di simile ai rating di Nielsen per le interazioni sociali online. Se gli hotels si rivolgono alla propria audience offrendo contenuti di un certo livello, entrambi ne potranno trarre beneficio. Gli esperti di marketing alberghiero più innovativi possono stare un passo avanti a tutti basandosi su quanto riescono ad ispirare e premiare i consumatori per il loro impegno, la loro azione e la loro influenza. Il punteggio per l’influenza fornisce agli albergatori un punto in più per prendere decisioni migliori.[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

Expedia e Groupon: Una partnership tra di loro vedrà difficilmente la luce in Europa

Una partnership tra Expedia e Groupon, per fornire offerte di viaggio, così come avviene dal giugno scorso negli Stati Uniti, non può per ora essere replicata in Europa.

Groupon and Expedia

Parlando al TTI la settimana scorsa, il responsabile marketing per l’Europa di Expedia e Hotels.com, Seamus MacCormaic, ha detto di sperare che l’esperienza americana non venga estesa all’Europa.

Nonostante le prime indicazioni sul servizio Getaway di Groupon facessero pensare ad una sua estensione a Regno Unito e, in seguito, Europa continentale, MacCormaic ha confermato che il servizio non sarebbe stato esteso a Europa, Medio Oriente e Africa.

Ha aggiunto che la partnership attivata negli Stati Uniti era stata stipulata con l’intenzione di far accrescere il raggio d’azione di Expedia.

“Forse abbiamo creduto che Groupon potesse velocizzare il processo di espansione. Non è qualcosa che mi piacerebbe vedere ampliato qui, anche se era la nostra intenzione iniziale, visti i tanti contatti che abbiamo”.

Al momento del lancio Expedia forniva informazioni sugli hotel a Groupon, avvalendosi del suo team. Prossimamente le informazioni verranno ampliate, includendo quelle su voli, vacanze, crociere e tour.

Fonte Articolo: Tnooz

Applicare il prezzo migliore richiede uno studio scientifico

IN DETTAGLIO: I clienti non sono tutti uguali. Quindi i sistemi di revenue management non devono concentrarsi solo sul prodotto, ma anche pensare alle esigenze del cliente. Se si riesce a farlo, si possono prendere decisioni più appropriate sul prezzo per i clienti più preziosi.

Prezzo OttimaleRitesh Gupta di EyeforTravel.com esamina come le aziende alberghiere possono capitalizzare i dati relativi ai diversi segmenti di clientela per arrivare ad un prezzo per la loro offerta basato sul valore.

Per gli alberghi e le compagnie alberghiere è fondamentale capire che non lavorano con un gruppo omogeneo di clienti che hanno le stesse preferenze in termini di prodotti e servizi. Diversi tipi di clienti hanno preferenze diverse per quello che riguarda i servizi offerti da un hotel; dipende dalle loro esigenze e dal loro budget.

Capire questo concetto e stabilire un prezzo per ognuno di questi gruppi è l’essenza delle sfide che dovrà affrontare il revenue management moderno.

Il valore che una azienda vuole offrire si definisce meglio basandosi sul segmento di mercato a cui vuole indirizzarsi, afferma Brij Bhushan Chachra, direttore del revenue account management India, Medio Oriente e Africa per il Preferred Hotel Group.

Chachra definisce il valore come il beneficio che il consumatore ottiene dal prodotto per soddisfare le proprie esigenze, in correlazione con il prezzo pagato.

Quindi, come puoi iniziare ad ottimizzare questo processo di segmentazione e stabilire i prezzi?

  • Il primo passo, a cui spesso non viene prestata la dovuta attenzione, è determinare il modo giusto per segmentare il mercato in gruppi di clienti il cui valore è facilmente determinabile e che hanno schemi di acquisto abbastanza comuni.
  • Una volta fatto, dobbiamo tracciare il comportamento di acquisto di ciascuno di questi gruppi e determinare gli schemi di comportamento: come variano nel tempo, e come vengono influenzati da variabili come il prezzo, la competizione e così via.
  • Quando abbiamo capito gli schemi di comportamento dietro ad ogni gruppo, il passo finale è mettere a confronto la domanda con l’offerta e stabilire il prezzo adeguato – gestendo il prezzo su base giornaliera per ogni gruppo al fine di ottimizzare i margini per tutta l’azienda. Questo ultimo passo è quello più difficile, perché ci sono moltissimi fattori che possono influenzare il prezzo corretto per un determinato gruppo o prodotto, anche in diversi periodi dell’anno.

Concentrarsi sui dati

Oggi i professionisti del revenue management hanno a loro disposizione dati relativi ai vari segmenti, che sono utili per prevedere e misurare i risultati. Alcuni suggeriscono di prendere le decisioni basandosi sulla domanda visibile nei diversi segmenti. Questo permette ai revenue managers di integrarsi meglio con altre funzioni del business e diventare partners strategici delle vendite e del marketing.

Ma in generale, raccogliere dati e analizzarli correttamente secondo le scelte fatte dai clienti, rimane un compito impegnativo, così come fissare i prezzi.

La sfida più grande con cui l’industria si deve confrontare è estrarre le informazioni da sistemi multipli che raccolgono le transazioni e le scelte dei clienti – sistemi di prenotazione via web, programmi fedeltà, sistemi di vendita, sistemi food and beverage e così via.

I dati contenuti in questi sistemi possono essere difficili da recuperare e tutti i tentativi di integrare le informazioni sui singoli clienti sono spesso vanificati dalla bassa qualità dei dati presenti in questi sistemi. I clienti vengono inseriti più volte all’interno di questi sistemi, a volte con un nome incompleto, diverso o scritto male.

“Noi di SAS crediamo che questo sia un punto fondamentale sui cui si deve focalizzare l’industria – e non solo capire il valore di un cliente, ma garantire anche un servizio di qualità,” dice Alex Dietz, product manager di SAS.

Dietz, che viaggia anche molto spesso per lavoro, si stupisce sempre alla domanda “ è la prima volta che soggiorna presso di noi?” quando si registra in hotels dove è già stato ospite 20 o 30 volte.

“Possono riconoscere la mia fedeltà al brand, ma la loro incapacità di riconoscere la mia fedeltà ad una specifica proprietà – in una situazione faccia a faccia – è veramente seccante. E dal punto di vista del prezzo, come possono stabilirlo correttamente se non riescono ad individuare questo livello di fedeltà attraverso i loro dati?” si chiede.

Sicuramente ha detto una cosa giusta. Gli hotels potrebbero lavorare ad una strategia di prezzo basata sul valore del cliente, pianificando una visione globale dei loro clienti. Per fare questo devono estrarre le informazioni contenute nei loro sistemi.

Tanto per cominciare, è necessaria una verifica della qualità dei dati. Il passo successivo è sviluppare una visione completa di ogni cliente, in modo da capire il valore globale di ciascuno. Il passo conclusivo è mettere in pratica una strategia di prezzo basata sul valore di ogni cliente.

L’insegnamento delle compagnie aeree

Un’idea non ancora sfruttata è quello di introdurre un concetto di valore per ogni prodotto dell’hotel. Riuscire a massimizzare i ricavi, ottimizzare i prezzi, dipende ancora  dall’opinione dei consumatori (che si esprime attraverso il suo / la sua disponibilità a pagare). Vi è la possibilità di influenzare tale parere bilanciando il prezzo con le variabili di prodotto negli algoritmi di ottimizzazione.

Le compagnie aeree, per esempio, hanno esaminato attentamente come il loro servizio veniva visto dai clienti, e successivamente hanno aumentato i propri profitti separando il servizio bagagli dal servizio pasti.

Sicuramente altri segmenti dell’ospitalità e dei viaggi dovrebbero guardare all’esempio delle linee aeree, e considerare se questo tipo di cambiamento alle loro offerte può essere strategico. Nel fare questo, dalla prospettiva di un hotel ci sono delle questioni di base che devono essere analizzate per determinare come procedere. Tra cui:

  1. A quale livello i nostri clienti vedono il nostro prodotto come merce? In altre parole, quali sono le variabili che impattano sulla decisione dei clienti di pagare oppure no? E quanto il cliente sia cosciente di queste differenze al momento dell’acquisto.
  2. Quali sono gli impatti operativi della separazione dei servizi? Quanto possiamo beneficiare in termini di entrate dalla “variazione” dei prodotti e quanto ci costa fornire questo livello di flessibilità nei nostri servizi?

“Non credo che questo tipo di decisione sia facilmente inseribile nella routine di ottimizzazione del revenue management e gestita quotidianamente,” dice Dietz. “Piuttosto, vedo questa proposta come una decisione di applicare un  prezzo ed un posizionamento strategico, cosa che la nostra industria dovrebbe cominciare a considerare.” Questo può impattare sui profitti quotidiani, ma anche sul modo in cui vengono forniti i servizi e sull’opinione dei clienti.

Tempi di cambiamento

Emergono continuamente nuovi trend. Uno di quelli più diffusi e la creazione di sempre più programmi di fedeltà per incoraggiare i clienti ad identificarsi, in modo da essere trattati in modo individuale. Ci sarà una naturale evoluzione a supporto di questi programmi attraverso il sistema di vendite perché sono a beneficio dei clienti – che se lo aspettano.

Dice Dietz: “Mentre questi programmi proliferano, vedremo anche se l’opportunità del prezzo basato sul valore sarà una strategia che verrà presa in considerazione dall’industria.”

Ma, a parte tutto, la scienza dietro il revenue management deve essere applicata in modo più individuale. “Questo significa che dobbiamo continuare a sviluppare metodi per predire la richiesta dei consumatori e capire la flessibilità del prezzo ad un livello più dettagliato, “aggiunge.

Una cosa sembra certa: il revenue management basato sulla ‘disponibilità a pagare’ non scomparirà – si sta solo evolvendo.

Fonte Articolo: EyeForTravel

Open Hospitality offre gli annunci Google Hotel Price con prezzi in tempo reale

Dopo un programma pilota di successo realizzato con 50 hotels, Open Hospitality di Pegasus Solutions offre agli hotels aderenti gli annunci Google Hotel Price.

Google Hotel Price Ads

Inserendosi nel prodotto Google Hotel Finder, gli annunci forniranno ai consumatori informazioni sul prezzo in tempo reale, permettendo loro di prenotare direttamente sul sito web dell’hotel.

La soluzione è perfetta: gli hotels aderenti al sistema di prenotazione Open Hospitality possono scegliere questa proposta e Open Hospitality si prende cura di tutto il resto con una campagna personalizzata secondo le esigenze di ogni singola proprietà.

Oltre a Google Hotel Finder, gli hotels clienti riceveranno anche traffico diretto da Google Search, Google Maps e Google Places.

I clienti hanno il vantaggio di essere messi in diretto contatto con il brand, soprattutto coloro che preferiscono prenotare direttamente un hotel, senza servirsi delle OTA. Oltre a questo, il prezzo in tempo reale assicura loro che il prezzo è lo stesso che troverebbero altrove.

Gli hotels, invece, non solo possono beneficiare delle prenotazione dirette, ma possono anche avere l’opportunità di vendere prodotti aggiuntivi come ristorazione, trattamenti di bellezza ed altre attività, aumentando così i loro profitti.

David Millili, CEO di  Pegasus Solutions e Open Hospitality:

“Google sta diventando un canale fondamentale nel processo di acquisto di un soggiorno in hotel. Può essere usato come mezzo per avere più informazioni o come un vero e proprio canale di prenotazione, ma in ogni caso non può essere assolutamente ignorato come mezzo capace di attirare traffico prezioso sul tuo sito web.  Per un tipico sito web di un hotel, la ricerca organica di Google indirizza di norma 1 visita su 3. I programmi di ricerca a pagamento, come AdWords e gli annunci Hotel Price, forniscono nuove opportunità per generare traffico mirato che si converte bene in prenotazioni. I risultati reali variano sensibilmente da una proprietà ad un’altra poiché sono influenzati da fattori online e offline. Molti degli hotels che hanno aderito al programma hanno avuto un ritorno dell’investimento notevole durante il periodo di prova, che ha eguagliato o a volte superato le campagne pay-per-click. Tuttavia il ritorno è anche legato ad un certo numero di fattori, tra cui la completezza della pagina Google+ Local dell’hotel, e la quantità e qualità delle recensioni.”

Nella sua continua spinta verso il mercato dell’ospitalità, Google ha apportato degli aggiustamenti nel posizionamento degli hotels nel motore di ricerca.

All’inizio dell’anno Google ha spostato Hotel Finder dalla posizione sopra i risultati a pagamento alla prima posizione organica. Potrebbe essere un tentativo per calmare gli inserzionisti che non hanno apprezzato che il prodotto di Google venisse posizionato sopra i loro risultati a pagamento.

Nonostante questo, prima che venisse effettuato lo spostamento sotto i links a pagamento, Expedia aveva solo cose positive da dire circa la partecipazione a Hotel Finder.

In un discorso durante la 22esima Conferenza di Citi sull’intrattenimento globale, i media e le telecomunicazioni, tenutasi a San Francisco il 5 Gennaio 2012, il Ceo di Expedia, Dara Khosrowshah, ha detto, “ Collaboriamo in tutti i modi con Google, perché è un grande canale in crescita.”

Gli altri aggiustamenti effettuati da Google comprendono transito dei dati point-to-point attraverso Google Transit, e l’avvio vero e proprio del prodotto Promoted Hotels che mette le OTA contro gli hotels per le prenotazioni dirette attraverso i listings Hotel Finder.

Il prezzo in tempo reale ha attirato attenzione a livello internazionale. I Solare Hotels, che gestiscono oltre 12.600 camere in Giappone, hanno annunciato lo sviluppo di una tecnologia che permetterà ai propri affiliati di inserire prezzi in tempo reale per le proprie camere su Googel Maps e Google Places.

Fonte Articolo ed Immagine: Tnooz