Come Booking.com ha sbaragliato la concorrenza ed ha fatto cambiare “religione” a tutte le altre OTA

Con un portafoglio in continua crescita e che oggi conta circa 226.100 hotels, Booking.com continua a vivere una  crescita fenomenale, sbaragliando la concorrenza. Ma come ci riesce?

I dirigenti di Priceline, che controlla Booking.com, affermano che aver mantenuto lo stesso management motivato e capace, aver lasciato che il brand operasse autonomamente, e aver fornito a Booking.com con  un’ampia base di hotels, ha contribuito alla crescita e al successo dello stesso.

Ma qual è l’ingrediente segreto e come ha fatto Booking.com a raggiungere così efficacemente i suoi obiettivi?

Per capirlo, e per capire l’invidia provata negli uffici di Expedia, Travelocity e Orbitz Worldwide, bisogna tornare alla metà dello scorso decennio.

In quel periodo, le più importanti agenzie statunitensi di viaggi on line stavano prestando una eccessiva attenzione al merchant model, e a tutte le sfaccettature dei margini, ed erano in guerra con gli hotels su questioni come il controllo, lo standard dei brand, la parità di tariffa e le disponibilità delle camere.

I negoziati tra le catene e le proprietà alberghiere, da un lato, e gestori delle OTA dall’altro, erano diventati sempre più faticosi, litigiosi e complessi. Per gli hotels era diventato difficile mantenere la parità di tariffa  e ed ottenere il posizionamento preferito nell’elenco dei risultati di ricerca delle OTA, tutto ciò portava a lunghe discussioni e complicazioni dal punto di vista operativo.

L’anno 2005 fu un punto di svolta.

Travelocity, sempre focalizzato sul merchant model, nel luglio del 2005 acquistò l’inglese lastminute.com per una cifra record di $1.174 miliardi, concentrandosi poi quasi esclusivamente sulla integrazione dei siti di sua proprietà e rimanendo indietro su tutto il resto.

Nel Febbraio del 2005 Cendant aveva deciso di acquisire la OTA pan-europea ebookers per la cifra di $404 milioni, alla fine divenne tutto parte di Orbitz Worldwide. Ma solamente sei o sette anni dopo, ebookers cominciò a fare qualche progresso.

Expedia, che già aveva tra i suoi brand hotels.com (con il suo merchant model), si accontentò di una crescita organica nel settore alberghiero.

E proprio in luglio del 2005 Priceline compra Booking.com, con sede ad Amsterdam, per la modesta cifra di $133 milioni, e lo unisce con Active Hotels, che aveva sede a Cambridge, in Inghilterra. Quest’ultimo era stato acquisito circa 10 mesi prima, al prezzo di $161 milioni.

Booking.com e Active Hotels hanno evitato il merchant model in favore di un modello di vendita al dettaglio, o tramite agenzia, sostituendo la complessità con la semplicità e l’efficienza.

Utilizzando il sito extranet di Booking.com, gli hotels potevano impostare le loro tariffe ed il numero di camere da inserire, ed incassare il pagamento direttamente dagli ospiti. Le commissioni di Booking.com partivano dal 12%, invece del 25%-30% applicati dalle altre OTA, che oltretutto prevedevano tempi molti lunghi per inviare i pagamenti agli hotels.

Cosa molto importante, la extranet di Booking.com aveva un pulsante di anteprima che permetteva agli hotels di visualizzare come la loro proprietà sarebbe apparsa nei risultati di ricerca di Booking.com, se fossero stati disposti a pagare una commissione più alta.

Gratificazione istantanea, per così dire.

E il pulsante di anteprima semplificava subito il processo, cancellando tutte le difficili discussioni con le altre OTA per le tariffe e per accedere ad un posizionamento migliore sulle pagine.

Expedia, la principale OTA in competizione con Booking.com, in questi anni ha cercato di recuperare, essendo stata messa un po’ fuori gioco da Booking.com. Expedia ha infatti acquisito l’italiana Venere, che utilizza un modello di agenzia, nel 2008.

Ma come fa Booking.com ad avere così tanto successo con commissioni, relativamente modeste, del 12%-15%?

Se si guarda agli hotels indipendenti, Booking.com ha le disponibilità migliori, anche nei mercati terziari, questo per via di una offerta molto ampia e perché può investire nel marketing per i motori di ricerca in quanto i tassi di conversione delle sue pagine battono ampiamente la concorrenza.

E si dice anche che Booking.com sia uno dei principali inserzionisti di Google.

Come ha detto un funzionario di un noto motore di ricerca, parlando di Booking.com: “Ci riescono e basta. La portata e la velocità con cui riescono a farlo è davvero incredibile.”

O come ha detto un altro funzionario: “Il marketing digitale è nel loro DNA.”

I links di AdWords sponsorizzati da Booking.com appaiono spesso in cima a pagine di Google grazie ai prezzi offerti per i links e ai punteggi di qualità, e quindi Booking.com riesce bene a convertire le proprie pagine, che sono visibili in 41 lingue diverse.

Per esempio, se cerchi degli hotels a Tolosa, in Francia, la landing page di Booking.com mostra una mappa ben posizionata oltre a tutte le caratteristiche per favorire la conversione.

Presta attenzione a tutti i diversi messaggi che indirizzano alla conversione su una pagina tipica di Booking.com:

Schermata di booking.com per gli hotels di Tolosa

“Tolosa è molto richiesta nelle date che hai selezionato, quindi i prezzi potrebbero essere più alti del solito. Suggerimento: Prova a selezionare date diverse, se è possibile.”

“Ultima prenotazione 41 minuti fa.”

Scritto in caratteri verdi, puoi vedere che un hotel è “disponibile”, che il costo è di  US$201.13, e che c’è la “CANCELLAZIONE GRATUITA”.

Il messaggio, anche se non esplicito, è di sbrigarsi a prenotare  la camera: “Ultima occasione! Solo 1 rimasta.”

Quando selezioni una proprietà, vedrai subito il prezzo di un particolare tipo di camera, la tariffa più bassa di Booking.com in verde ed un pulsante “Prenota adesso”, con una frase sotto che dice, “ci vogliono solo 2 minuti”.

Puoi andare avanti a lungo ad esaminare tutte le modalità con cui Booking.com riesce a trasformare i visitatori in acquirenti, compreso il “filtro collaborativo”, introdotto da Amazon.

Per esempio, sul fondo della pagina di un hotel, si vede un box titolato: “I clienti che hanno visitato Novotel Toulouse Centre Wilson, hanno visto anche,” con sotto indicati gli altri hotels che potrebbero interessare il visitatore.

Su tutto il web e sui siti mobili, è chiaramente visibile come tutte le OTA cerchino di imitare le tecniche di Booking.com

L’unica dubbio è che forse è già troppo tardi.

Priceline.com lancia la sua applicazione per Iphone ed entra in competizione con Travelocity ed Expedia.com

iPhone-Priceline-appTravelocity e Expedia.com hanno già lanciato le loro applicazioni all’inizio di quest’anno quindi sembra che Priceline sia un po’ in ritardo nella battaglia dell’Iphone marketing. “Non è così” dice il portavoce di Priceline.com Brian Ek; Brian dice che la maggior parte delle agenzie di viaggi online concorrenti forniscono solamente un adattamento dell’interfaccia dei loro siti web alla piattaforma Iphone.

William Shatner é la faccia del Negotiatior, l’immagine dell’applicazione Iphone per Priceline.com. Da un prima occhiata sembra l’applicazione ha funzionalità simili al proprio sito web che offre una grande varietà di camere d’albergo last minute a prezzi scontati. L’applicazione dispone anche di annunci, rencesioni dei clienti, mappe interattive, foto e meteo.

Il portavoce di Orbitz.com, Brian Hoyt, comunica invece che la sua società non ha ancora aderito all’iPhone Mania , ma che preferisce far affidamento agli strumenti di telefonia mobile che la società ha lanciato nel 2006. Hoyt ha detto che la società potrebbe decidere di rilasciare la sua applicazione nel 2010.

“Il non disporre di un’applicazione per l’iPhone non significa che hai meno vantaggio competitivo” dice Hoyt. “Stiamo ancora cercando di trovare che un applicazione killer che possa garantire ritorni elevati”.

Nonostante gli sforzi delle maggiori agenzie di viaggio online, i margini di profitto che si possono ricavare da tali applicazioni sono difficili da calcolare (e Priceline si rifiuta di comunicarlo). Un dirigente della società ammette che i tassi di utilizzo e di prenotazione viaggio sono ancora piuttosto basse. Ciò rende difficile capire se le agenzie di viaggio stanno facendo questo principalmente per fare soldi in un futuro o dimostrare che possono eguagliare e battere la concorrenza nella tecnologia.

Sorgente Articolo: Bnet

Orbitz rimuove le penali di cancellazione per le prenotazioni alberghiere

orbitz_LogoL’eliminazione delle tasse tra i siti web di viaggi online continua. Orbitz annuncia oggi che sta eliminando le spese di modifica e di cancellazione per le prenotazioni di hotel. In precedenza, la tassa era di 25 dollari americani a transazione.

Tuttavia, i consumatori saranno ancora soggetti a pagare le penali di modifca e di cancellazione imposte dagli albergatori stessi. Queste penali possono essere molto pesanti per alcune tipologie e brand di hotel.

L’annuncio di Orbitz va ad aggiungersi ad una serie di risoluzioni di tagli di tasse e spese aggiuntive online che quest’anno ha coinvolto diverse agenzie di viaggio online. Tutte le principali agenzie di viaggi online vendono ormai biglietti, aerei senza riscuotere un costo fisso di prenotazione e molti tra questi hanno anche ridotto i costi aggiuntivi per le prenotazioni alberghiere.

Ad esempio, Expedia Inc. e Priceline.com, tra i principali concorrenti online di Orbitz, , avevano già annunciato   all’inizio di quest’anno, che non avrebbero più addebitato tasse per le prenotazioni alberghiere.

Sorgente  Articolo: The Wall Street Journal

Le Agenzie di Viaggio Online (OTAs) potrebbero uscire ancora più forti da questa crisi

 

CrescitaA causa della peggiore recessione che si é verificata in generazioni, la vendita di biglietti aerei e le prenotazioni alberghiere si sono ridotte sensibilmente. Ma le più grosse Agenzie di Viaggio Online (OTA) potrebbero emergere da questa flessione di mercato più forti di quando vi sono entrate.

Le tre principali OTAs, Priceline.com Inc., Expedia Inc e Orbitz Worldwide Inc. , hanno risposto alla crisi tagliando le tasse di prenotazione, offrendo la garanzia sui prezzi e maggiori pacchetti prenotazione volo-hotel. Queste mosse gli hanno aiutati ad acquistare maggiori quote di mercato ed ottenere migliori risultati di quelli originariamente stimati.

La performance delle Agenzie di Viaggio Online durante la recessione sembra si stia rimettando in sesto la loro quota di mercato dopo anni di erosione. Alcuni osservatori di mercato suggeriscono una tendenza che, fino a poco tempo fa, sembrava improbabile: Le OTAs potrebbero continuare a guadagnare quando (come sembtra stia accedendo) l’economia si riprenderà.

“Le Agenzie di Viaggio Online stanno re-indirizzando l’attenzione del consumatore verso se stesse come risulato della recessione economica in una maniera che sarà irreversibile” dice Frederick Moran, un analista di Benchmark Company.

Sorgente Articolo: DowJones Newswire

Immagine: SparkSheet