Gli hotels in Europa hanno bisogno di una spinta

Hotel Investment Conference EuropeLa fiducia dei partecipanti alla Hotel Investment Conference Europe, che si è tenuta a Londra la scorsa settimana, era molto bassa e tutti hanno espresso il timore che la fine del 2012 e l’intero 2013 saranno difficili per l’industria alberghiera di tutta Europa.

L’industria alberghiera europea ha subito, per tre mesi di fila, un calo delle prenotazioni prima di riuscire a malapena ad avere una ripresa nel mese di Agosto. Vero.. il fatturato per ogni camera disponibile continua ad aumentare.., ma questo è principalmente dovuto all’aumento della tariffa media. Il tasso di occupazione delle camere non cresce o è in declino.

Tuttavia, STR si aspetta che sempre più grandi mercati vedranno un aumento di fatturato per ogni camera disponibile rispetto a quelli che affronteranno un declino. Tra quelli in crescita ci saranno: Amsterdam, Barcellona, Budapest, Copenhagen, Roma e Varsavia. Tra i mercati che molto probabilmente chiuderanno l’anno con un calo di fatturato si segnalano: Atene, Madrid, la Gran Bretagna (esclusa Londra), Milano e Zurigo.

Le politiche fiscali di molti paesi sono troppe strette per incoraggiare la crescita e la lentezza della politica gioca un ruolo importante nel creare incertezza. Tutto questo porta ad un ambiente economico in cui è difficile fare previsioni. Ma c’è una via di uscita: su scala globale le previsioni dell’industria sono verso la crescita. Non c’è nessun tracollo in vista.

Fonte Articolo: HotelMarketing

La Crisi dell’Eurozona colpisce l’industria alberghiera del Regno Unito [Giugno 2012]

Con il peggiorare della crisi dell’Eurozona, il settore alberghiero del Regno Unito ha registrato un crollo di presenze nel periodo successivo al Diamond Jubilee, all’inizio di giugno. Una lunga stagione piovosa e gli shock economici in Europa, da cui provengono i tre quarti dei visitatori del Regno Unito, hanno portato ad un calo del 9% delle presenze a Londra, e del 3% nelle altre città.

I dati diffusi oggi da PKF Hotel Consultancy Services hanno rivelato una sensibile diminuzione delle presenze nel mese di giugno, le preoccupazioni riguardo la ripresa economica a e la crisi dell’euro hanno messo fino alla recente ripresa del settore alberghiero.

“Se le persone che vivono nei paesi europei in difficoltà cominciano a tagliare le spese, il settore alberghiero inglese ne resterà colpito,” ha spiegato Robert Barnard, partner di PKF.

“La mancanza di fiducia nell’economia nazionale e i problemi dell’Eurozona, che si sono intensificati in giugno a causa della possibile uscita della Grecia dall’euro e del salvataggio delle banche spagnole, hanno sicuramente contribuito alla crisi attuale.”

Il Crollo delle Prestazioni Alberghiere

Gli alberghi londinesi hanno sperimentato un calo delle presenze del 9%, passando all’82%, rispetto al 90,1% del Giugno 2011, mentre il prezzo delle camere (ADR) è aumentato del 2,2%, passando da £163.40 a £166.96. Ciò ha provocato una diminuzione annuale del 7,1% delle resa delle camere, passando da £147.28 a £136.87.

Gli alberghi delle altre zone hanno subito un calo del 3% delle presenze, dal 78,3% al 76%. Questo è stato compensato da un aumento dell’ 1% delle tariffe, da £61.02 a £61.64, ciò ha provocato una diminuzione annuale del 2% delle resa delle camere, passando da £46.82 a £47.78.

“Anche se abbiamo visto una diminuzione delle presenze in tutto il paese nel mese di giugno, è importante contestualizzare questi dati, “ aggiunge Barnard. “ Le presenze restano alte in termini assoluti, gli hotels londinesi continuano a vendere oltre l’80% di occupazione.”

Gli operatori alberghieri in tutto il Regno Unito sperano che le Olimpiadi e le Para- Olimpiadi in corso faranno sentire il loro effetto nel mese passato di luglio e agosto.

Fonte Articolo: Hotel-Industry.co.uk

La Crisi dell’Euro incombe sull’industria alberghiera

RAPPORTO GLOBALE – Mentre la crisi economica in Europa continua ad indebolire il valore dell’euro, gli albergatori sono preoccupati dagli effetti che il deprezzamento della moneta può avere sul settore alberghiero.

“Il settore dell’ospitalità è fra i primi a soffrire quanto c’è una crisi economica… Di solito, durante una recessione, i consumatori diventano nervosi e ansiosi. Cominciano a tagliare su cose che pensano siano lussi – come i viaggi,” dice Emin Hajiyev, assistant director presso l’ Economic Forecasting Center della Georgia State University.

I viaggiatori europei che vanno negli Stati Uniti potrebbero cercare sistemazioni alberghiere meno costose, quando capiscono che il prezzo totale del viaggio è più alto perché scambiano l’euro con una valuta più apprezzata come il dollaro, afferma Hajiyev. “Hanno  meno soldi da spendere quando vengono negli Stati Uniti.

L’indebolirsi dell’euro, comunque, non avrà un impatto così grave sull’industria come la fiducia generale dei consumatori, secondo Adam Weissenberg, vice chairman e global leader del segmento Travel Hospitality & Leisure di Deloitte & Touche LLP.

“Se fossi uno spagnolo, un portoghese o un greco che sta pensando di fare un viaggio a Disneyland, non so se mi chiederei cosa sta succedendo all’euro, piuttosto mi preoccuperei della situazione economica generale”, dice Weissenberg.

“C’è molta preoccupazione riguardo a quello che sta succedendo sui mercati finanziari ed è questo che influisce sui comportamenti delle persone,” aggiunge.

Valuta e profitti

Fabrizio Trimarchi, VP di Jones Lang LaSalle Hotels in Italia, afferma che gli albergatori trovano che ci sia una forte correlazione tra la valuta e i profitti degli hotels.

Dopo diversi alti e bassi del ciclo economico, gli albergatori italiani hanno notato che quando l’euro è forte, la spesa per i viaggi di piacere dei turisti americani si riduce. “La spesa del turista americano dipende direttamente dal potere di acquisto della valuta” afferma

Adesso che il dollaro americano è in vantaggio sull’euro, Weissenberg dice che ci sono molti più americani che acquistano dei viaggi last minute per l’Europa perché pensano che siano offerte convenienti.

Ma lo sono davvero?

“Le catene alberghiere sono ancora costose,” dice Weissenberg. “Ci sono degli sconti, ma ci sono molti albergatori che non hanno abbassato i prezzi proprio in vista dell’alta stagione estiva.”

In Italia, “ i prezzi si sono abbassati negli ultimi due o tre mesi,” afferma  Trimarchi.

Gli albergatori europei risentono dell’indebolimento dell’euro tutti i giorni, dice. I prezzi delle forniture alberghiere aumentano mentre il valore dell’euro continua a diminuire.

“Questo comporta cambiamenti nel conto economico” dice.

Anche il mercato delle transazioni soffre della situazione economica sfavorevole, dice Trimarchi, “Al momento ci sono poche transazioni nel nostro paese. Sappiamo che la stessa situazione si sta verificando anche in altri paesi del Sud dell’Europa come la Francia e la Spagna.”

Anche se il Regno Unito usa la sterlina come moneta, viene comunque coinvolto nell’instabilità dell’euro. Molti dei capitali che passano per il Regno Unito arrivano da altri paesi europei, dice Trimarchi.

Al momento i prezzi dei venditori non sono in linea con quanto i consumatori sono disposti a spendere, dice.

“Vediamo se nei prossimi 12 mesi questo divario potrà essere ridotto.”

Fonte Articolo: HotelNewsNow

Immagine: PensionPulse

Web Marketing per Hotels. Una risposta alla crisi economica ed alla bassa stagione

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Viste le sfide che l’economia di oggi sta portando al settore alberghiero, il web marketing è diventato un metodo essenziale per spingere le prenotazioni online del proprio hotel. Che le esigenze del tuo hotel siano di breve termine, di lungo termine o di entrambi, vi sono una varietà di strumenti di web marketing a disposizione che ti possono aiutare a raggiungere i tuoi obiettivi.

Pay Per Click – Fra tutte le opzioni di web marketing a disposizione di un hotel gli strumenti Pay Per Click (in particolare Adwords e Yahoo! Search Marketing) sono forse quelli con le maggiori potenzialità remunerative ed un possibile ritorno immediato. Se una campagna Pay Per Click è gestita bene e le parole chiave che si utilizzano sono rilevanti per l’hotel, ci si dovrebbe aspettare un buon ritorno sull’investimento di breve periodo. Questo è un ottimo strumento per superare i periodi di bassa stagione in cui sono necessari ulteriori sforzi di marketing per promuovere il proprio hotel.

Email Marketing – Se hai già un elenco di indirizzi e-mail che hai raccolto attraverso una casella newsletter o attraverso un guestbook, ecco un buon periodo per darsi da fare. Se non si dispone di un database di indirizzi email lasciati volontariamente da clienti precendenti e potenziali clienti, non é mai troppo tardi per iniziare un processo di raccolta email!. Vi sono molti servizi di newsletter che si possono integrare sul sito del tuo hotel.  Le campagne di email marketing possono dar luogo a un ROI (Ritorno sull’investimento) molto elevato.

Ottimizzazione della conversione del sito – Il sito web di un hotel dovrebbe rinnovare il proprio design tra i 3 e i 5 anni in media. Con L’integrazione di buoni  contenuti pertinenti, un’architettura di navigazione facile ed intuitiva, ed offrendo la possibilità di prenotare su ogni pagina web, puoi riscontrare un aumento del tasso di conversione per le prenotazioni sul tuo sito web.

Up-selling tramite pacchetti viaggio
– Ognuno è alla ricerca di un accordo … soprattutto se si tratta di un grande affare all-inclusive. Porta valore aggiunto alla tua offerta utilizzando pacchetti come un modo per convertire i curiosi in prenotazioni. Questi pacchetti dovrebbero essere creati in base alla domanda storica del tuo albergo.

Blog di destinazione Viaggio – i blogs di destinazione viaggio per un hotel sono progettati in modo da fornire un forum per i consumatori per lo scambio di informazioni sulla destinazione. Uno dei maggiori vantaggi che i blog hanno è che “pingano” (avvisano) gli spiders dei motori di ricerca non appena un nuovo post è fatto sul blog.

User Generated Content (UGC) – Una alternativa alla gestione di un blog di destinazione viaggio è quella di aggiungere una sezione recensioni e “reviews” per il tuo sito web. Permetterai cosi’ ai consumatori di inviare i loro pensieri e le opinioni, costruirai cosi’ più credibilità sia con i motori di ricerca che con i clienti potenziali.

Risultati Organici sui motori di ricerca – L’impostazione di una solida strategia organica è il modo più sostenibile per superare periodi economici difficili e la bassa stagione. Mentre queste campagne non si traducono in una rimunerazione immediata, i risultati servono a dimostrare la credibilità e la rilevanza ai motori di ricerca. Se non si dispone già di una buona strategia organica, è giunto il momento di imparare qualche semplice tecnica di ottimizzazione sui motori di ricerca in modo da essere più preparati alle prossime sfide economiche.

Iscrizione strategica alle Directories
– Come parte della tua strategia organica, assicurati di effettuari inserimenti links in directory di alta qualità. Avendo il tuo sito iscritto nelle dirctories della nicchia alberghiera, potrai beneficiare di traffico qualificato al tuo sito web.

Crisi, alberghi e creatività a fini di marketing. Il caso Americano.

HardrockCon l’industria dell’ospitalità degli Stati Uniti in lotta con uno dei periodi economici peggiori in più di 20 anni, i managers degli hotel si muovono al di là degli soliti sconti offrendo promozioni speciali creative per attrarre clientela. Alcune offerte concedono grande risparmio per gli ospiti, mentre altre sono semplicemente ideate allo scopo di generare pubblicità.

Con la speranza di riempire le sue 119 stanze, l’Erwin Hotel a Venice Beach offre una promozione inusuale per la sua eclettica clientela: un pacchetto “Ink and Stay’’ (inchiostro e soggiorno) che include un bonus di $ 100  per farsi un tatuaggio dall’artista Norm (vedi il video su Youtube) e una bottiglia di tequila per intorpidire il dolore! Presso l’Hard Rock Hotel di San Diego, gli ospiti possono beneficiare dell’affare “Hard Rock and a Hog’’ per girare la città su una motocicletta Harley-Davidson che viene affittata gartuitamente per i soggiorni di almeno due  notti.

Ma parlando di offerte speciali stravaganti, è difficile battere la proposta del Four Seasons Hotel Los Angeles, dove il soggiorno in albergo viene fornito con l’uso gratuito di una Mercedes, una Porsche, o di una BMW Cabrio.

Se tutto ciò sembra disperato, è per una buona ragione. I tassi di occupazione negli Stati Uniti si aggiravano al di sotto del 60 per cento questa estate, il livello più basso dopo gli attacchi terroristici del 11 settembre 2001. Secondo i rapporti del settore, i ricavi degli Hotel  per le camere a disposizione sono diminuiti quasi del 20 per cento, a meno di 60 dollari, la discesa più ripida in 22 anni. Peggio ancora, gli analisti del settore alberghiero non si aspettano che l’industria si riprenderà fino al 2011 o più avanti ancora.

Sorgente Articolo: Boston Globe