Google Hotel Finder diventa globale e viene integrato nei risultati di ricerca di Google

Google ha finalmente attivato il suo prodotto Hotel Finder su scala globale, compreso il supporto per le valute locali. Inoltre, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l’India e la Nuova Zelanda saranno i primi paesi a ricevere la completa integrazione di Hotel Finder all’interno delle pagine dei risultati di Google – una mossa attesa da molti esperti di marketing alberghiero.

Google Hotel Finder

L’azienda ha ora reso disponibile il suo Google Hotel Finder su tutti i domini globali di Google attraverso l’URL ‘/hotels.’ Inoltre, molte versioni locali (non ancora tutte) mostrano le informazioni sulle tariffe in valuta locale.

Inoltre, in USA, Regno Unito, India e Nuova Zelanda viene visualizzato un box Google Hotel Finder su tutte le pagine dei risultati relativi a destinazioni alberghiere.

Il fatto che Google Nuova Zelanda abbia già integrato Hotel Finder all’interno dei risultati del motore di ricerca – mentre in Australia non è ancora stato fatto- potrebbe essere una indicazione che Google ha intenzione di integrare Hotel Finder in tutti i suoi domini locali.

Gli esperti di marketing alberghiero si aspettavano l’integrazione di Google Hotel Finder nelle pagine dei risultati di ricerca, una mossa per aumentare la base degli utenti ed avere uno strumento per generare prenotazioni alberghiere.

Google Hotel Finder ha anche introdotto alcune nuove caratteristiche come il tasto “Rooms” che permette al consumatore di accedere a tutte le informazioni circa le tipologie di camere di un hotel, comprese le tariffe (in origine, questa informazione si basava solo sulla camera doppia più economica al momento disponibile).

Per quanto riguarda gli Hotel Price Ads  e i Promoted Hotel Ads, Google non ha cambiato nulla, dall’ultima volta che abbiamo parlato dell’argomento. Google Hotel Finder mostra ancora 4 Hotel Price Ads per ogni hotel – compreso uno più evidente che è il Promoted Hotel Ad – oltre al link ufficiale al sito dell’hotel.

Tuttavia, come gli hotels potranno beneficiare di Google Hotel Finder non è ancora del tutto chiaro – specialmente quando vedi i quattro Hotel Price Ads occupati dalle OTA principali e sai per certo che il tuo provider CRS fornisce a Google direttamente i tuoi Hotel Price Ads.

Ma ora che Google Hotel Finder è un prodotto ufficiale, non ci vorrà molto prima di ricevere da Google alcuni segnali ufficiali come “ Google Hotel Price Ads: la guida ufficiale per gli esperti di marketing alberghiero.”

Solo allora, sapremo per certo se Google Hotel Finder confermerà le aspettative e diventerà terreno di gioco per gli hotels indipendenti, le catene e gli aggregatori di hotels, per raccogliere le prenotazioni.

Fonte Articolo: HotelMarketing

Il CEO di Priceline afferma che l’acquisizione di Kayak ridurrà la dipendenza da Google

L’acquisizione di Kayak, effettuata da Priceline per la cifra di 1,8 Miliardi di Dollari, è in parte dettata dal farsi una sorta di assicurazione nei confronti di Google.

Priceline è uno dei principali clienti e inserzionisti di Google. Il CEO di Priceline, Jeffery Boyd, parlando alla conferenza PhoCusWright il 15 Novembre scorso, ha sottolineato che Google è un canale “molto importante” per l’azienda.

Infatti, Priceline ha speso circa 375,2 Milioni di Dollari solo nel terzo trimestre per le inserzioni su Google e ancora 52,9 Milioni di Dollari per vendite e marketing.

Le nuove regole di Google sul traffico

Boyd ha anche sottolineato che Google sta ridefinendo il traffico, dando più spazio ai suoi prodotti, a detrimento di altri.

Ha spiegato che brand come Priceline e i suoi affiliati, Booking.com, Agoda e CarRentals.com, possono decidere di investire una parte dei propri soldi in altro modo, riducendo la dipendenza da Google.

Leggere fra le righe

Boyd non l’ha detto esplicitamente, ma è chiaro dai suoi commenti che l’acquisizione di Kayak è basata proprio su questo.

Priceline vede Kayak come un generatore di profitti, e Boyd ha lodato la capacità di Kayak di sviluppare l’applicazione mobile ed altre importanti interfacce utenti.

Boyd pensa che Kayak possa essere un efficace strumento di marketing per contrastare la super potenza di Google, e per certi versi è simile al modo in cui Expedia usa Tripadvisor.

Priceline è già il secondo maggiore cliente di Kayak, generando circa il 10% dei profitti totali di Kayak nel terzo trimestre del 2012, dopo Expedia Inc. (26%) e davanti a Orbitz (8%).

Priceline continua ad usare Kayak come strumento di marketing antagonista a Google, e da ora, grazie alla acquisizione, si trova in uno scenario particolarmente favorevole. Dando a Kayak le risorse per espandersi sui mercati internazionali, Priceline ne trarrà grandi benefici e, ovviamente, anche i suoi affiliati.

Come cambiano le cose in un anno

Kayak & PricelineLa critica di Boyd nei confronti di Google è un cambiamento di tono ed una ammissione di preoccupazione – decisamente in contrasto con il periodo in cui Google acquisì ITA Software, e Boyd si limitò a minimizzare il fatto.

Kayak, invece, insieme ad Expedia, si unì al coro di quelli che commentarono negativamente l’acquisizione di Google, manifestando il proprio dissenso. Ci furono voci, a quel tempo, di una possibile acquisizione di Kayak da parte di Expedia, ed anche notizie, poi smentite, di possibili investimenti di Expedia in ITA, per diminuire il controllo di Google. Adesso invece è proprio Priceline a mettere le mani su Kayak, con una acquisizione che delinea chiaramente le preoccupazioni nei confronti di Google.

Fonte Articolo: Skift

Google + Local, uno strumento emergente per il Marketing Alberghiero

Mentre Google continua l’espansione nel settore dei viaggi online, gli albergatori stanno scoprendo sempre nuove modalità che vanno ad interessare la loro presenza online.

Google Plus LocalLa nuova sfida per gli albergatori, in relazione a Google Travel, è capire come la presenza di un hotel su Google+ impatterà  sui risultati, sulla reputazione e sui profitti. Un nuovo componente di Google+ Local sono le pagine business, molti analisti suggeriscono fortemente agli albergatori di “reclamare” la propria pagina business Google+ Local al più presto.

“Tutti gli hotels dovrebbero avere la pagina Google+ Local per il proprio business,” dice Craig Wingate, presidente e CEO di Woodcrick Ventures, un’azienda specializzata nella identificazione e commercializzazione della tecnologia e della proprietà intellettuale. “E’ bene essere sicuri di detenere il master claim per una data destinazione.”

Per esempio, se un hotel ha un ristorante, quest’ultimo potrebbe essere il master claim. Ma è più utile per l’ hotel possedere questo claim, afferma sempre Wingate.

Intanto, Google+ si sta espandendo sempre di più. In modo particolare per gli albergatori, i business listings di Google+ Local stanno cominciando ad apparire nei risultati organici delle ricerche e sono accompagnati dalle tariffe e dalle recensioni degli utenti. Gli albergatori devono assicurarsi che quello che appare su queste pagine sia accurato ed aggiornato regolarmente.

“Per gli utenti collegati, Google+ è la spina dorsale sociale dei i diversi prodotti Google,” dice la portavoce Andrea Faville. “Per esempio, quando fanno una ricerca su Google.com, su Maps o Google+, gli utenti adesso possono vedere recensioni di ristoranti, musei o hotels che sono stati raccomandati o suggeriti dalle loro connessioni su Google. Oppure i business possono collegare le loro pagine Google+ alle campagne AdWords esistenti,  attraverso i collegamenti sociali, così le raccomandazioni possono anche essere visualizzate sui loro annunci.”

Dopo l’acquisto di Zagat da parte di Google in Settembre 2011, le recensioni di Zagat sono state inserite nei contenuti che appaiono sulle pagine Google+ degli hotels. Dopo l’acquisto di Frommer’s, effettuato in Agosto, molti osservatori si aspettano che sempre più contenuti generati da utenti cominceranno ad apparire su quelle pagine oltre che all’interno dei risultati di ricerca organici.

“Per il momento porteremo i contenuti di Frommer’s in Google mantenendo il suo brand. Lo integreremo maggiormente con Zagat nel corso del tempo, come parte del nostro impegno di fornire una esperienza utile e interessante,” ha detto Faville.

“Penso che sia fantastico che Google abbia acquistato Frommer’s,” ha detto Paul Wood, VP revenue management per il  Greenwood Hospitality Group, “Credo che cementerà l’impegno di Google ad entrare sempre di più nel settore viaggi.”

Wingate ha suggerito agli albergatori di effettuare una semplice ricerca della loro proprietà su Google, facendo attenzione alle infinità di modi in cui questa viene presentata all’interno dei risultati.

Google prende le tariffe e la disponibilità visibili sulle pagine business di Google+, oltre che su altri prodotti Google, direttamente dalle agenzie di viaggio online. Ma, entrando in partnership con il giusto brand o sistema di prenotazione, gli albergatori possono usare i canali di Google per fornire prezzi e disponibilità, favorendo così le prenotazioni dirette.

“Adesso sono soprattutto le OTA a mostrare le tariffe su Google Local,” dice Shallana Lynn Edwards, direttore emarketing per Shell Vacations Hospitality. “Stiamo cercando di trovare un modo per mostrare direttamente le nostre tariffe.”

Craig Wingate di Woodcrick Ventures ha mostrato quello che lui chiama “anatomia di una ricerca per hotel su Google,” o i vari modi in cui vengono mostrati gli hotels sui diversi prodotti Google.

Difficile da gestire

Tuttavia, i prodotti Google possono essere difficili da interpretare e lavorare con Google per gestirli può diventare una cosa frustrante, dicono le fonti.

“Come albergatori, spesso vediamo che i listing ed i posizionamenti cambiano in modo inaspettato e può diventare una cosa impegnativa mantenersi al passo,” dice Edwards.

Shell Vacations ha recentemente assunto un social media administrator per gestire la reputazione online dei sui 24 hotels. La compagnia ha creato una pagina Google+ e, anche se non c’è “molto movimento”, è bene partecipare perché Edwards conosce l’importanza dei risultati di ricerca.

“Basandoci su quello che abbiamo letto e sui cambiamenti di Google con Plus, Local, Places oltre alla integrazione di Plus all’interno di tutte le altre applicazioni e l’uso di Plus come parte dell’algoritmo di ricerca, abbiamo deciso di partecipare in modo attivo,”. “Cerchiamo di stare al passo con tutti i trend di Google.”

Wood dice che aggiungere altre parti all’interno dello schema marketing –  come una azienda di brand o di management – rende più complesso gestire i prodotti Google.

“Lavoriamo con Google places, a volte può essere impegnativo perché tutte le nostre proprietà sono sotto brand al momento,” dice. “Quindi impegnativo non per via di Google, ma per via dei brand – questi si muovono solo in base alle decisioni corporate, che sono piuttosto lente.”

Edwards afferma che il nuovo social media administrator di Shell Vacation non passerà molto tempo ad aggiornare Google+, dedicandosi maggiormente a Facebook e Twitter, perché su Google + il livello di attività è ancora basso e non garantisce molto ritorno. Tuttavia, sempre più persone stanno adottando Google+ e Shell Vacations ha già notato una crescita nel livello di attività.

Inoltre, mentre sempre più hotels stanno adottando Google+ e reclamando la loro pagina Google+ Local business, il motore di ricerca sta anche diventando più comunicativo con l’industria.

“Mi sembra che nel corso degli anni siano stati più attivi a livello di comunicazione è più visibili nel settore viaggi. Mi piacerebbe che lavorassero di più con gli hotels direttamente e non solo con le OTA,” afferma Edwards. “La grande domanda è sempre stata, ‘Che cosa sta facendo Google nel settore viaggi?’ Adesso stiamo finalmente vedendo qualcosa.”

Faville, portavoce di Google, ha detto che chi gestisce la pagina Google+ può rispondere direttamente ai commenti oppure cancellarli. In Google+ Local, i proprietari del business possono anche rispondere direttamente alle recensioni dalla loro pagina. “Il nostro obiettivo è fornire agli utenti informazioni accurate e di alto livello, per aiutarli a trasformare le loro idee in azione,” afferma Faville, “I rating e le recensioni di Zagat, basati su esperienze di consumatori appassionati, sono parte integrante della esperienza Google+ Local.”

Hangout con Google

Durante una recente Google Hangout – uno strumento video chat di Google+ – i rappresentanti di Google hanno invitato gli esperti di social media a discutere di come utilizzavano gli strumenti.

Lynette Young, CEO di Purple Stripe Productions, dice di parlare direttamente con le aziende per capire quali punti di Google+ sono più ostici ed offrire subito una soluzione o un suggerimento. “Io vedo Google+ come un pacchetto completo,” dice. “ha la chat live, grandi capacità multimedia e permette di formattare e  modificare i testi. Adesso che Google+ sta incorporando anche altri prodotti Google, vedo grandi implicazioni. Puoi sfruttare al meglio il tuo tempo ed avere grandi benefici in modo rapido.”

Ricky Cadden, social-media community manager di RadioShack, ha detto che l’azienda ha stabilito la sua presenza su Google+ , compilando tutto in modo accurato. Dopodiché l’azienda ha chiesto ai propri clienti cosa gli sarebbe piaciuto vedere su Google+, e da qui ha iniziato.

“Ci hanno chiesto di non duplicare i contenuti di diverse piattaforme,” dice Cadden. “E commentare sulle cose delle altre persone è diventato così importante – solo per fare vedere che ci sei, che sei attivo e non stai solo pubblicando cose in modo passivo.”

Fonte Articolo: HotelNewsNow

Immagini: ImageMediaParnters e SpearsMarketing

Social Reporting: Come impiegare il nuovo strumento di Google Analytics

I nuovi strumenti di statistiche social media di Google Analytics fornisce ai marketer possibilità gratuite di monitoraggio e misurazione dei loro social media.

Le nuove funzioni di segnalazione forniscono il valore maggiore quando sono messe assieme a Google+.

In questo modo, i community manager ottengono informazioni sulle attività al di fuori della pagina in quanto Google Analytics e Google+ sono felicemente integrati.

Il rintracciamento dell’attività sociale off-site è soltanto una delle nuove funzioni che piaceranno tanto ai manager.

Dai un’occhiata agli altri report evidenziati di seguito e scopri come le aziende possono utilizzarli al meglio per determinare il valore dei social media.

Questo articolo spiegherà come utilizzare le nuove funzioni di statistiche di Google Analytics allo scopo di valutare e misurare le tue campagne social media.

#1: Il Social Visitors Flow

La nuova funzione aggiunta Social Visitors Flow è una presentazione visiva di come i visitatori provenienti da social network navigano sul tuo sito. Presumendo che lo scopo della tua campagna social media sia ottenere più traffico per il tuo sito web, questo report ti fa capire velocemente quale piattaforma sociale manda più traffico al tuo sito web e cosa fanno i tuoi visitatori sociali una volta sul sito.


Il grafico sottolinea i principali referrer social, le principali landing page e anche il rate di drop-off della pagina. Mettendo a confronto il rate di drop-off del traffico sociale con altre fonti di traffico, puoi determinare quali referrer mandano al tuo sito i visitatori più qualificati.

Dopo aver trascorso qualche minuto analizzando questa metrica nei vari canali di traffico del sito, è chiaro che i visitatori provenienti da LinkedIn e Facebook trascorrono più tempo sul sito rispetto ai visitatori provenienti da una campagna molto costosa su Google AdWords.

“Avere un confronto dei ratei drop-off su tutti i canali aiuta ottenere un livello di comprensione più profondo di cosa funziona e cosa non funziona”, dice Melissa Barker, autrice di Social Media Marketing: A Strategic Approach. “Conoscendo il numero di visite inviato singolarmente da ogni canale non è sufficiente per ottenere il vero successo dei tuoi messaggi.”

Il resoconto di Social Visitors Flow evidenzia anche una seconda, terza, quarta e quinta interazione dell’utente. Studiando queste interazioni, puoi velocemente determinare cosa cercano i visitatori sul tuo sito e se ritorneranno.

#2: L’attività off-site – il Social Data Hub

Google collabora con molti social network per fornire agli utenti Google Analytics dati di navigazione off-site includendo +1 e commenti. La lista completa dei partner Social Data Hub può essere reperibile sui forum Google Developers, alcuni partner importanti essendo Blogger, Disqus, Meetup, Google+, Digg, Delicious, Reddit e molti altri.

Navigando alle fonti sociali del tuo sito web in Google Analytics e in seguito andando alle piattaforme specifiche supportate da Social Data Hub, puoi ottenere informazioni concernenti i contenuti che creano più coinvolgimento sociale.

Precedentemente, questi dati statistici off-site sono stati difficili e costosi da catturare, impegnando strumenti esterni.

L’attività Google+ è completamente integrata con Google Analytics e i dati off-site per la piattaforma sono sbalorditivi. Le aziende possono scoprire il numero totale di +1, commenti, post e condivisioni su Google+, assieme a una divisione di queste metriche in post individuali.

#3: Activity Stream

Il Google Analytics Social Reports Activity Stream è VERAMENTE utile! Anche se, sarebbe ancora meglio se Facebook e Twitter fossero inclusi in esso, perché in tal caso sarebbe una piattaforma integrata di monitoraggio per i più popolari canali sociali.

Questa funzione ti permette di monitorare alcuni dei canali meno evidenti come Digg, Read It Later, Echo, Delicious, etc. Con un clic, puoi vedere chi ha interagito con i tuoi contenuti.

Questa funzione è divisa in Conversazioni ed Eventi. Le Conversazioni includono contenuti condivisi, commenti e nuovi post di chiunque sul social network in questione. Gli Eventi includono +1, segnalibri, voti, salvataggi, ecc.

L’Activity Stream ti permette di vedere statistiche individuali dei post/pagine, il contenuto su Google+ Ripples, il contenuto vero e proprio e l’attività sociale. Attraverso un solo clic, puoi andare all’interazione e rispondere, seguire l’utente e monitorare le conversazioni concernenti i tuoi contenuti.

Secondo il team di Google Analytics, l’Activity Stream è in tempo reale al minuto, quindi vedrai le interazioni più recenti e avrai la possibilità di rispondere immediatamente. Questo è stato un problema per molto tempo con altre piattaforme di monitoraggio – non hanno la capacità di offrire questo sguardo in tempo reale, quando è il più rilevante.

#4: Valore Sociale A Colpo D’Occhio

Le funzioni di resoconto Social Overview di Google offrono un semplice grafico evidenziando ciò che chiamano Valore Sociale. Per ottenere il massimo da questo resoconto, dovrai impostare le “conversioni” o SCOPI all’interno dell’account Google Analytics.

Con pochi clic, puoi velocemente iniziare a monitorare come il traffico sociale aiuta a portare conversioni sul sito o eventi. Questo può includere conversioni evidenti come un acquisto online o l’invio di un modulo, però può anche includere micro-conversioni come le visualizzazioni video o le visite blog. Google ti permette di definire gli scopi in base ad alcuni fattori:

  • La destinazione URL – Ad esempio, un utente che viene rimandato su una pagina acquisti o di ringraziamento  di un modulo compilato
  • La durata della visita – In base a una determinata quantità di tempo trascorso sul sito
  • Le pagine visitate – In base al numero di pagine del sito visitate
  • Evento – In base alle azioni dell’utente come le visualizzazioni video, download o click

Se hai impostato un valore monetario per la conversione del tuo sito web, puoi inserire questi dati quando imposti lo scopo all’interno di Google Analytics. Ora sei armato di una reale quantità di dollari o Valore Sociale per i tuoi canali social media.

#5: Le statistiche Assisted vs. Last Interaction e il resoconto Multi-Channel Funnel

Ormai da anni, le statistiche hanno messo in dubbio i limiti del “last-click attribution” e il bisogno di un modello più robusto per misurare accuratamente il comportamento online dell’utente. Se stai misurando l’efficacia della tua campagna social media in base al modello last-click, molto probabilmente stai sottovalutando il vero impatto delle tue campagne.

Ora Google Analytics ha reso più facile che mai scoprire quali canali sociali hanno contribuito alle conversioni aggiungendo questa opzione sottoforma di pulsante sotto il resoconto Social Conversions. Google definisce una conversione assistita come:

Il numero (e valore monetario) delle vendite e conversioni che il social network ha assistito. Un assist avviene quando qualcuno visita il tuo sito, se ne va senza convertire, ma ritorna più tardi per convertire durante le visite successive. Più alti sono questi numeri, più importante è il ruolo dell’assist del social network. Finché un utente completa la conversione entro 30 giorni, Google Analytics può rintracciare il percorso di quella conversione dal primo all’ultimo clic e ovunque in mezzo. Hanno mostrato questi dati visivamente nel resoconto Multi-Channel Funnel. Naviga semplicemente a Conversions e poi clicca su Multi-Channel Funnels.

Con un clic, puoi determinare quali canali assistono con più conversioni e determinare i più importanti percorsi di conversione.

Google Analytics offre fino a otto semplici gruppi di canali, includendo di default uno per tutti i canali sociali. Con soli pochi clic, è possibile personalizzare questi gruppi per avere statistiche ancora più dettagliate.

Ad esempio, posso creare gruppi separati per Facebook, Twitter e LinkedIn, quindi determinare velocemente quale campagna sociale ha assistito con più conversioni portando il più alto ritorno sugli investimenti.

Questi sono soltanto alcuni esempi di statistiche che possono essere ottenute dai nuovi Social Reports di Google Analytics.

Le funzioni di monitoraggio sociale assieme alla potenza di Google Analytics e Google+ forniscono ciò che i marketer social media hanno sempre desiderato – un modo semplice di monitorare il valore del social media dall’attività off-site del social network fino a quel clic finale sul pulsante Acquista Ora sul tuo sito web.

Che ne pensi? Come utilizzi Google Analytics per poter determinare il valore delle tue campagne social media? Sei pregato di commentare con i tuoi migliori consigli di monitoraggio e misurazione.

NOTE SULL’AUTRICE, Lisa Peyton

Lisa è un leader nel campo del marketing digitale. Residente a Portland, Oregon, svolge il lavoro di editrice presso ThoroughlyModernMarketing.com. I suoi servizi includono consulenze concernenti le strategie di contenuti e social media.

Fonte Articolo: SocialMediaExaminer

Immagine: ViralBlog