Le migliori tre leggende del marketing alberghiero (e le loro verità nascoste)

NB: Questo è un articolo di John McAuliffe, presidente dell’ufficio marketing del VFM Leonardo.

Gli albergatori hanno gestito le loro proprietà sui siti web per anni, ma necessitano costantemente di reinventare le loro strategie per avere dei pacchetti competitivi.

Il modo dei consumatori di comprare e prenotare gli hotel si è evoluto e discipline come i social media e le piattaforme mobile sono entrati nella scena e sembra decisamente che non spariranno a breve.

Appena i gestori degli hotel si approcciano alla navigazione sul complicato mondo del web, vengono bombardati da un miriade di disinformazioni riguardo alla sua funzionalità operativa. In questo articolo identificheremo ed esploreremo queste leggende e riveleremo le verità che si celano dietro di esse.

LEGGENDA 1: “Tutto quello che importa è dove l’ospite prenota.”

Rileva Google,  che i viaggiatori, mediamente visitano 22 siti relativi ai viaggi, in 9.5 sessioni di ricerca, prima di prenotare. Coinvolgere i consumatori in ogni punto di interazione con il proprio hotel (anche quelli che non sono di transazione) diventa necessariamente una priorità. Paul Brown, presidente dei servizi commerciali e del marchio per Hilton Worldwide, afferma che la catena Hilton si sta ora assicurando che le proprietà siano rappresentante opportunamente e commercializzate su ogni canale di rilievo. Questo ha spostato il loro modo di concepire la comunicazione, volto in precedenza a focalizzarsi solo sulla prenotazione, per prestare maggiore attenzione ad ogni aspetto che porta poi alla decisione dell’acquisto. Il resto del settore ha bisogno di seguire l’esempio Hilton e pensare al di là di dove i loro ospiti prenotano, assicurando durante l’intero processo di acquisto una visualizzazione del marchio o della proprietà che siano coinvolgenti ed informativi.

LEGGENDA 2: “Gli utenti non usano Facebook per comprare negli Hotel”

Anche se gli utenti “consigliati” da Facebook sono più propensi a prenotare rispetto a quelli che sono indicati da una ricerca su Google, la prenotazione è solo una piccola parte dell’equazione. Gli ospiti  quindi utilizzano Facebook per fare acquisti riguardanti gli alberghi.

PhoCusWright ritiene che i social network è una delle maggiore forze quando si pianificano dei viaggi oggi e l’uso dei social media dai viaggiatori sta crescendo più velocemente di quanto l’industria dei viaggi in sé.

Per sfruttare questa crescita nei social media, catene alberghiere e singole proprietà stanno rapidamente creando pagine Facebook, ma molti mancano buon contenuto che racconta dell’hotel. Questo è ciò che i clienti dell’hotel vanno cercando. Gli albergatori devono chiedersi se la loro pagina di Facebook soddisfa le esigenze del viaggiatore in ogni fase del viaggio, dal sogno alla condivisione. Best Western International è una catena da cui prendere esempio.

“E fondamentale che noi rispondiamo alla chiamata dei nostri clienti per rendere più facili la ricerca, la prenotazione e la condivisione delle esperienze di viaggio,  tramite i loro canali preferenziali”, dice Dorothy Dowling, vicepresidente marketing e vendite  di  Best Western  in un recente comunicato stampa.

LEGGENDA 3: “Non ci serve un sito mobile. Noi abbiamo un’App.”

Secondo PhoCusWright, il 28% dei turisti che effettuano viaggi o attività connesse ad essi via web utilizza solo siti web per operare, mentre il 72% usa una combinazione di siti web e applicazioni mobili. Più sorprendente è lo 0% dei turisti che utilizzano esclusivamente applicazioni per condurre una ricerca correlata al viaggio e l’attività di acquisto.
Ecco perché è necessario un sito web mobile ottimizzato dell’albergo, anche se il marchio ha una App. Il sito web mobile non dovrebbe essere semplicemente una versione ridotta del sito web standard. Il sito mobile ha bisogno delle funzioni e dei contenuti su cui i consumatori  affidano per aiutare la loro decisione d’acquisto, tra cui immagini accattivanti, i dettagli dell’hotel, le opzioni di prenotazione, le integrazioni con i social media, offerte speciali, la mappa e le informazioni di contatto.
Gli hotel possono imparare da rivenditori online che hanno conquistato il mercato con siti web per cellulari. Gli hotel possono imparare da rivenditori online che stanno spopolando con i siti web per cellulari.
Sephora (venditore di prodotti per la cura personale), per esempio, ha un sito web mobile che include video dei prodotti organizzati per tipo di contenuto, localizzatore di negozi basato su GPS, creazione della lista di shopping, storico ordini / tracking, offerte mobile esclusive – tutte funzioni che i clienti mobili trovano molto valide.

Quali altre leggende di marketing alberghiero avete incontrato?

Alberghi : brochure sempre in meno – utenti più attenti alle recensioni online

Secondo un recente studio : Le recensioni scritte da sconosciuti su siti indipendenti, come TripAdvisor, i risultati della ricerca su Google e i passa parola da  bocca a bocca  da familiari e colleghi sono ormai più influenti dei brochure, pubblicità,  recensioni dei media vecchi e dei consigli di agenzie di viaggio quando si tratta di prenotare le vacanze.

Il sondaggio che contemplava circa 1.375 consumatori ha dimostrato che  un quarto degli utenti utilizzano recensioni online scritti anche da estranei per determinare i loro piani di viaggio, rispetto al 13 per cento che usano programmi di viaggio consigliati da agenzie e solo 11 %  per cento usano riviste e giornali per gli stessi scopi.

I risultati risulta che quasi il 50 per cento dei viaggiatori over 45 sta utilizzando siti web per raccomandare o avvertire compagni di viaggio inviando una revisione delle loro esperienze di viaggio online.

E’ stato Mr. Nick Oram il direttore della media agency Total Media a  commissionare il rapporto e che ha dichiarato:

“C’è stato un calo del tradizionale brochure patinata a favore di Internet e che non è necessariamente una cosa negativa. L’opuscolo è stato lucido tradizionale costosi da produrre e l’industria del turismo ha abbracciato e-commerce come un modo di rendere il processo di prenotazione dei costi di gran lunga più efficace.”

Trovate la storia intera all’indirizzo  Telegraph.co.uk

Inoqo – Prenotazione hotel “last-moment” con Twitter

Lanciato questo settembre, Inoqo porta le prenotazioni alberghiere sul mondo di twitter (o “Twittersphere” come lo chiamano in America). Inoqo dichiara che il servizio può risolvere i problemi sia per il  settore alberghiero colpito dalla recessione economica che per i viaggiatori last minute (o meglio lastmoment).

Di seguito il comunicato stampa ufficiale di Inoqo:

L’attuale clima economico ha spinto una crescente quantità di viaggi leisure e viaggi d’affari ad essere programmati all’ultimo minuto.  Gli alberghi di tutto il mondo possono ora rispondere a queste nuove esigenze sfruttando il vantaggio di Twitter, che può diffondere informazioni ed offerte in tempo reale. Inoqo da la possibilità agli hotel di promuovere facilmente pacchetti di soggiorno su Twitter, con la possibilità di riempire camere vacanti all’ultimo momento. Per i viaggiatori con esigenze di alloggio all’ultimo momento, Inoqo fornisce un servizio utilissimo, pubblicando solamente i migliori pacchetti ed offerte degli hotel validi entro le prossime 48 ore.

Inoqo è uno dei primi servizi in tempo reale di una nuova generazione in grado di sfrutture il successo di Twitter a fini di e-commerce. Il servizio è già stato lanciato nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Europa, nel Medio Oriente ed in Africa.

inoqo2Qualche parola in più su Inoqo:

Fondato nel 2009 Inoqo offre il primo “lastmoment” (48 ore o meno) booking engine per hotel basato su Twitter. Il servizio fornisce ai proprietari di alberghi ed hotel la possibilità di generare ricavi su Twitter grazie alla vendita di camere che altrimenti rimarrebbero vuote. Gli utenti possono seguire le campagne dedicate per città di Inoqo su Twitter per ricevere le migliori offerte  di alberghi ed hotel in tempo reale. Ecco il blog di Inoqo per chi desidera stare al passo con gli ultimi sviluppi di questo motore di prenotazione hotel basato su Twitter.

Una nuova “Posizione, posizione, posizione” per il settore alberghiero

compassIl futuro del marketing alberghiero sarà ancora guidato da coloro che seguono il detto “Posizione, posizione, posizione.” La differenza principale è che la definizione dei tre luoghi si sono notevolmente cambiate nel tempo, ora si spostano online!

Novant’anni fa, Ellsworth Statler, padre dell’industria alberghiera moderna, propone la formula vincente per un albergo: “Ci sono tre cose che rendono un albergo famoso – Posizione, posizione, posizione”.

Molti oggi potrebbero sostenere che la complessità della moderna industria di viaggio impone un approccio molto più sofisticato per la commercializzazione e la promozione alberghiera.

Tuttavia il futuro del marketing alberghiero sarà ancora guidato da coloro che abbracciano il detto “Posizione, posizione, posizione.”, ma come abbiamo già accennato la nozione di posizione é combiato molto nel tempo.
Una ragione di fondo di questo mutazione è il cambiamento del paradigma guida dei nuovi media interattivi per i processi di marketing:

– Fatti trovare
– Fatti “seguire”
– Inizia una relazione con l’utente

Queste tre fasi hanno creato tre nuove “posizioni” cruciali per l’industria alberghiera:

– I Motori di Ricerca (Google, Yahoo! e Bing in primis)
– I Social Media (Facebook, Twitter, Linkedin etc.)
– Promozioni basate sulla localizzazione (esempio: Marketing di eventi locali)

Ellsworth Statler ha cambiato radicalmente il settore alberghiero in due modi: prima ha rivoluzionato il design dell’hotel e il suo sviluppo, poi ha iniziato una gestione in cui il cliente é re. Le sue filosofie sono altrettanto rilevante oggi.

Sorgente Articolo: Views from a Corner Suite

Crisi, alberghi e creatività a fini di marketing. Il caso Americano.

HardrockCon l’industria dell’ospitalità degli Stati Uniti in lotta con uno dei periodi economici peggiori in più di 20 anni, i managers degli hotel si muovono al di là degli soliti sconti offrendo promozioni speciali creative per attrarre clientela. Alcune offerte concedono grande risparmio per gli ospiti, mentre altre sono semplicemente ideate allo scopo di generare pubblicità.

Con la speranza di riempire le sue 119 stanze, l’Erwin Hotel a Venice Beach offre una promozione inusuale per la sua eclettica clientela: un pacchetto “Ink and Stay’’ (inchiostro e soggiorno) che include un bonus di $ 100  per farsi un tatuaggio dall’artista Norm (vedi il video su Youtube) e una bottiglia di tequila per intorpidire il dolore! Presso l’Hard Rock Hotel di San Diego, gli ospiti possono beneficiare dell’affare “Hard Rock and a Hog’’ per girare la città su una motocicletta Harley-Davidson che viene affittata gartuitamente per i soggiorni di almeno due  notti.

Ma parlando di offerte speciali stravaganti, è difficile battere la proposta del Four Seasons Hotel Los Angeles, dove il soggiorno in albergo viene fornito con l’uso gratuito di una Mercedes, una Porsche, o di una BMW Cabrio.

Se tutto ciò sembra disperato, è per una buona ragione. I tassi di occupazione negli Stati Uniti si aggiravano al di sotto del 60 per cento questa estate, il livello più basso dopo gli attacchi terroristici del 11 settembre 2001. Secondo i rapporti del settore, i ricavi degli Hotel  per le camere a disposizione sono diminuiti quasi del 20 per cento, a meno di 60 dollari, la discesa più ripida in 22 anni. Peggio ancora, gli analisti del settore alberghiero non si aspettano che l’industria si riprenderà fino al 2011 o più avanti ancora.

Sorgente Articolo: Boston Globe