Cinque trends importanti della distribuzione alberghiera

International Society of Hospitality ConsultantsLa rapida evoluzione del panorama della distribuzione è stato un punto focale durante un panel della Conferenza Annuale della International Society of Hospitality Consultants che si è tenuta a Settembre di quest’anno.

Durante la conferenza, John Burns di Hospitality Technology Consulting ha condiviso 5 trend chiave a cui gli albergatori devono prestare attenzione.

1.       Cambiamenti nelle strategie delle OTA

“Le agenzie di viaggi online continuano ad adattarsi molto velocemente. Sono state rapide ad adottare la tecnologia opaca e adesso sono altrettanto veloci ad adottare le vendite flash,” dice Burns.

In più, si stanno rapidamente adattando al modello di agenzia, con il quale gli ospiti pagano direttamente in hotel al check-out, e non più in anticipo alle OTA come accadeva in precedenza.

Questo modello è stato introdotto da Booking.com ed ha avuto un incredibile successo in Europa e ora si sta infiltrando anche nel mercato americano, dice Burns. Expedia è stata la prima grande OTA americana a introdurre il programma Travel Preference, che permette ai clienti di scegliere tra il modello agenzia (pagare al check-out) e il merchant model (pagare alla prenotazione).

“Sarà interessante vedere come questo modello viene introdotto ed accettato,” ha detto.

2. Controllo sulle commissioni e sulle condizioni

Gli albergatori hanno iniziato a mettere un freno alle eccessive commissioni e condizioni nei loro contratti con le OTA, dice Burns.

La maggior parte degli accordi con i brand sono per commissioni sotto il 15%, mentre la maggior parte degli hotels indipendenti paga commissioni del 20%. Questo dato segna una effettiva diminuzione delle commissioni rispetto agli anni scorsi, dove potevano arrivare anche al 25% e oltre.

Gli albergatori sono soddisfatti? Non proprio, dice Burns.

“Le OTA sono delle buone affariste. Riconoscono la vulnerabilità del settore alberghiero durante i periodi di crisi,” dice, ed è proprio in quel momento che si fanno avanti con i contratti, l’accesso preferenziale all’inventario e gli accordi per più anni.

I rappresentati delle OTA spesso cercano anche di non trattare direttamente con il management di un brand, ma di rivolgersi direttamente alle proprietà dove i proprietari e gli operatori potrebbero non essere altrettanto informati, dice Burns.

“Spesso siamo troppo disponibili,” dice. “ Quando trattiamo con le OTA dobbiamo anche potere dire di no.”

3. La possibile fine della Parity Rate

Introdotta dall’industria alberghiera, la parity rate era inizialmente vista come un modo per assicurarsi che il canale online del brand non venisse minacciato da tariffe scontate di terze parti.

Ma le OTA si sono impossessate di questa strategia per fare in modo che il canale online del brand non avesse le tariffe più basse, ed avere quindi un campo di gioco completamente neutro.

Adesso, questa pratica è sotto attento scrutinio e presto potrebbe cessare di esistere, dice.

“La parità di tariffa è sotto attento esame legale in USA e in Gran Bretagna… perché potrebbe essere considerata un modo per prefissare dei prezzi,” dice “ Non si sa ancora come evolverà la situazione, se questo esame proseguirà e se le cose cambieranno.”

4. Una migliore fruizione del sistema

La tecnologia ha fatto un lavoro fantastico nel fornire agli albergatori sistemi sofisticati per il proprio business, ha detto Burns. Ma parecchie – se non la maggior parte – delle capacità di questi sistemi non vengono sfruttate.

“Molti operatori non le conoscono. Non hanno ricevuto un training. E questo va a detrimento delle aziende alberghiere, che perdono grandi opportunità,” dice Burns.

Ma la formazione non è la risposta. Non c’è tempo, denaro o interesse a formare gli impiegati di front desk per spiegare loro, ad esempio, tutte le dettagliate e complesse capacità di un sistema di prenotazioni centralizzato.

Secondo Burns bisognerebbe ripensare i sistemi utilizzati dallo staff. Ogni sistema dovrebbe essere semplice come Google. Il gigante dei motori di ricerca ci ha dato una semplice schermata che ci apre ad un mondo di incredibili possibilità.

La buona notizia, nota Burns, è che molti fornitori hanno capito questa esigenza e stanno cominciando ad offrire soluzioni più intuitive per l’industria alberghiera.

5. L’unione fra la distribuzione e il revenue management

“ Le attività di distribuzione stanno diventando sempre più di competenza dei revenue managers,” dice Burns.

Mentre prima queste discipline erano separate, oggi gli albergatori capiscono come e perché queste attività si sovrappongono ed i benefici che se ne possono trarre.

“Alla fine, questo è positivo. Stiamo mettendo insieme le cose.”

Fonte Articolo: HotelNewsNow, Immagine: Hospa

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Amadeus & Travelport – Colloqui di collaborazione per ora in stallo

Trav+AmadeusAmadeus e Travelport hanno recentemente avuto colloqui in merito alla fusione delle due aziende che potrebbe creare un gigante dell’industria del valore di oltre 12 miliardi dollari. Addetti ai lavori dicono che l’ultimo round di discussioni si è conclusa nei giorni scorsi, con entrambe le aziende che si aspettano ora di portare avanti i loro piani di lancio sul mercato azionario.

Gli analisti hanno suggerito che, una volta entrati nelle liste azionarie, le due società potrebbero rilanciare le discussioni anche se questo è stato escluso improbabile da addetti ai lavori. Una fonte ha detto che l’ultimo round di colloqui era stato “l’ultimo urrà”.

Amadeus, che è controllata da BC Partners e Cinven, si prepara ad essere listata sulla Borsa di Madrid, e potrebbe avere un valore di oltre € 8 miliardi. Un gruppo di compagnie aeree, tra cui Iberia e Air France, hanno piccole quote nella società.

Si dice invece che Travelport si stia preparando a lanciarsi a Londra, dopo aver archiviato un precedente tentativo di diventare pubblico. E’ stato riferito che nel 2007 la compagnia stesse lavorando su piani per vendere il 25% delle azioni della sua attività. La mossa avrebbe valutato la società globale a circa $ 8 miliardi.

Sorgente Articolo: Times Online

Le Agenzie di Viaggio Online (OTAs) potrebbero uscire ancora più forti da questa crisi

 

CrescitaA causa della peggiore recessione che si é verificata in generazioni, la vendita di biglietti aerei e le prenotazioni alberghiere si sono ridotte sensibilmente. Ma le più grosse Agenzie di Viaggio Online (OTA) potrebbero emergere da questa flessione di mercato più forti di quando vi sono entrate.

Le tre principali OTAs, Priceline.com Inc., Expedia Inc e Orbitz Worldwide Inc. , hanno risposto alla crisi tagliando le tasse di prenotazione, offrendo la garanzia sui prezzi e maggiori pacchetti prenotazione volo-hotel. Queste mosse gli hanno aiutati ad acquistare maggiori quote di mercato ed ottenere migliori risultati di quelli originariamente stimati.

La performance delle Agenzie di Viaggio Online durante la recessione sembra si stia rimettando in sesto la loro quota di mercato dopo anni di erosione. Alcuni osservatori di mercato suggeriscono una tendenza che, fino a poco tempo fa, sembrava improbabile: Le OTAs potrebbero continuare a guadagnare quando (come sembtra stia accedendo) l’economia si riprenderà.

“Le Agenzie di Viaggio Online stanno re-indirizzando l’attenzione del consumatore verso se stesse come risulato della recessione economica in una maniera che sarà irreversibile” dice Frederick Moran, un analista di Benchmark Company.

Sorgente Articolo: DowJones Newswire

Immagine: SparkSheet