Alberghi : brochure sempre in meno – utenti più attenti alle recensioni online

Secondo un recente studio : Le recensioni scritte da sconosciuti su siti indipendenti, come TripAdvisor, i risultati della ricerca su Google e i passa parola da  bocca a bocca  da familiari e colleghi sono ormai più influenti dei brochure, pubblicità,  recensioni dei media vecchi e dei consigli di agenzie di viaggio quando si tratta di prenotare le vacanze.

Il sondaggio che contemplava circa 1.375 consumatori ha dimostrato che  un quarto degli utenti utilizzano recensioni online scritti anche da estranei per determinare i loro piani di viaggio, rispetto al 13 per cento che usano programmi di viaggio consigliati da agenzie e solo 11 %  per cento usano riviste e giornali per gli stessi scopi.

I risultati risulta che quasi il 50 per cento dei viaggiatori over 45 sta utilizzando siti web per raccomandare o avvertire compagni di viaggio inviando una revisione delle loro esperienze di viaggio online.

E’ stato Mr. Nick Oram il direttore della media agency Total Media a  commissionare il rapporto e che ha dichiarato:

“C’è stato un calo del tradizionale brochure patinata a favore di Internet e che non è necessariamente una cosa negativa. L’opuscolo è stato lucido tradizionale costosi da produrre e l’industria del turismo ha abbracciato e-commerce come un modo di rendere il processo di prenotazione dei costi di gran lunga più efficace.”

Trovate la storia intera all’indirizzo  Telegraph.co.uk

Cresce a dismisura l’attenzione alle recensioni online da parte degli hotels.

Secondo Tripadvisor, che vanta più di 30 milioni di recensioni, meno del 4% delle recensioni negative sul loro portale riceve una risposta da parte dell’hotel. Tripadvisor afferma però che l’anno scorso si é constatato un aumento del 203% di risposte da parte degli hotels.
Armati di un account e di numerosi siti di viaggi desiderosi di dargli la parola, i clienti stanno condividendo sempre di più le loro esperienze di viaggio al fine di aiutare la comunità dei viaggiatori. Questo sta scatenando la reazione di molti hotel managers a rispondere a possibili commenti negativi al fine di non perdere potenziali clienti fornendo la loro versione della storia.
Gli hotel managers possono benissimo ignorare le recensioni online a loro rischio e pericolo, dicono alcuni analisti. Alcuni affermano che questa attività non é altro che un altro sistema per gli hotels di consolidare le proprie operazioni online, visto che quelli che tengono d’occhio e rispondono al “buzz” dei propri clienti guadagnano “punti di buona volontà” dalla comunità in un momento storico in cui ogni prenotazione conta.
Le grandi catene alberghiere hanno da sempre sollecitato i propri clienti a compilare dei questionari finalizzati al ricavo di informazioni sul loro pernottamento. Ma si sono comunque sempre appoggiati a dati numerici e statistici piuttosto che a recensioni descrittive ed ad alto contenuto emozionale.
Bjorn Hanson, professore di hospitalità all’Università di New York afferma che i managers continuano a ricevere regolarmente tabulati con i risultati dei questionari dalla loro sede, ma le recensioni online stanno via via assumendo maggiore valore come feedback per migliorare il processo di training, sistemare le operazioni del ristorante, gli orari dello staff e per aggiungere o rimuovere dei servizi forniti dall’albergo.

Hotel-Complaint-FormSecondo Tripadvisor, che vanta più di 30 milioni di recensioni, meno del 4% delle recensioni negative sul loro portale riceve una risposta da parte dell’hotel. Tripadvisor afferma però che l’anno scorso si é constatato un aumento del 203% di risposte da parte degli hotels.

Armati di un account e di numerosi siti di viaggi desiderosi di dargli la parola, i clienti stanno condividendo sempre di più le loro esperienze di viaggio al fine di aiutare la comunità dei viaggiatori. Questo sta scatenando la reazione di molti hotel managers a rispondere a possibili commenti negativi al fine di non perdere potenziali clienti fornendo la loro versione della storia.

Gli hotel managers possono benissimo ignorare le recensioni online a loro rischio e pericolo, dicono alcuni analisti. Alcuni affermano che questa attività non é altro che un altro sistema per gli hotels di consolidare le proprie operazioni online, visto che quelli che tengono d’occhio e rispondono al “buzz” dei propri clienti guadagnano “punti di buona volontà” dalla comunità in un momento storico in cui ogni prenotazione conta.

Le grandi catene alberghiere hanno da sempre sollecitato i propri clienti a compilare dei questionari finalizzati al ricavo di informazioni sul loro pernottamento. Ma si sono comunque sempre appoggiati a dati numerici e statistici piuttosto che a recensioni descrittive ed ad alto contenuto emozionale.

Bjorn Hanson, professore di hospitalità all’Università di New York afferma che i managers continuano a ricevere regolarmente tabulati con i risultati dei questionari dalla loro sede, ma le recensioni online stanno via via assumendo maggiore valore come feedback per migliorare il processo di training, sistemare le operazioni del ristorante, gli orari dello staff e per aggiungere o rimuovere dei servizi forniti dall’albergo.

Sorgente Articolo: USA Today