I principali “Referral Sites” per i siti alberghieri

wihpArticolo scritto da Martin Soler, di Wihp

Nel mercato altamente competitivo dei viaggi, gli hotels devono analizzare costantemente i propri principali referral sites (siti di rinvio o siti che portano traffico al sito). Purtroppo la maggior parte degli hotels guarda ai siti di rinvio tramite gli strumenti di web stats come Google analytics e vedono solo quali siti portano traffico, ma questo non è completo perché un sito può portare molto traffico che però non necessariamente si trasforma in prenotazioni.

In WIHP, come in alcune altre aziende specializzate in hotel marketing, abbiamo sviluppato il nostro sistema di tracking che ci permette di analizzare realmente il ROI e le campagne dei nostri clienti, tenendo traccia di tutto il processo che porta alla prenotazione.

Da un recente studio che abbiamo condotto su oltre 35.000 prenotazioni sui più grandi mercati europei (Parigi, Roma e Barcellona), abbiamo avuto un quadro abbastanza chiaro circa il tipo di siti che generano il maggior numero di prenotazioni e la quota di mercato di questi siti. Considerando che ciascuna di queste categorie genera profitto per gli hotels in questione, è importante dire  che nessuna di queste dovrebbe essere considerata “una minoranza”, proprio perché genera profitto. L’unica domanda riguarda il tipo di investimento da fare su questi siti.

Qui sotto ci  sono due grafici, uno con i motori di ricerca ed uno senza. Abbiamo incluso quello senza motori di ricerca per rendere la grafica più chiara, come una sorta di zoom sui veri siti di rinvio.

I più importanti siti di rinvio per gli hotels

Siti di rinvio che generano prenotazioni alberghiere - by WIHP

I più importanti siti di rinvio per gli  hotels (fonte: wihphotel.com)

Principali siti di rinvio esclusi motori di ricerca - by WIHP

I più importanti siti di rinvio per gli  hotels , esclusi i motori di ricerca (fonte: wihphotel.com)

  • Motori di ricerca                              72.9%
  • Ricerca su mappa                            9.6%
  • Recensioni e Siti di recensioni   7.3%
  • Emails                                                  3.4%
  • Guide di viaggio                              3.0%
  • Altro                                                     1.2%
  • Directory Listings                            0.8%
  • Social Media                                     0.8%
  • Blogs                                                    0.7%
  • Siti di comparazione                      0.4%

Spiegazione dei risultati:

Motori di ricerca, questi si spiegano da soli. Rinviano la maggior parte del traffico.  Come ho già detto in un articolo sulle vere fonti delle prenotazioni alberghiere, la maggior parte delle persone che vuole prenotare un hotel, lo ha già trovato e scelto altrove, al momento della prenotazione, ricerca l’hotel che ha scelto sul motore di ricerca.

Ricerca su mappa, abbiamo opportunamente separato questa voce da quella dei motori di ricerca perché le ricerche su mappa si comportano in modo leggermente diverso. Una persona cerca un tipo di hotel in una certa zona e trova i risultati su mappa. Le ricerche su mappa non si limitano a Google Places, ma includono anche altre sistemi tracciabili basati su mappa.

Recensioni e Siti di recensioni, qui è compreso Tripadvisor che è uno dei più grandi della sua categoria, ma anche altri siti come yelp.com, vinivi.com e tutta una moltitudine di siti di recensioni presenti sul mercato. Abbiamo incluso anche le recensioni online di riviste o siti di recensioni  (non-social).

Emails, queste sono tutte le email tracciabili che abbiamo trovato. Le persone che usano emails non basate su web clients non sono  tracciabili e quindi non appaiono in questa ricerca.

Guide di viaggio, poiché è uno studio sui siti di rinvio, ci riferiamo ovviamente a guide online come Fodors, Frommers, Lonelyplanet, etc. Per maggiori informazione sugli effetti delle guide cartacee potete consultare il nostro studio: The Real Source of Hotel Bookings.

Altro,  in questa categoria abbiamo incluso una varietà di siti come per esempio le università che rinviano i visitatori ad hotels locali. Sebbene ce ne siano un certo numero, non bastano per formare una categoria a se stante.

Directory Listings, la categoria comprende tutti i listings come le Pagine Gialle, le directory locali di hotels, etc. Stranamente questa categoria non porta molte prenotazioni.

Social Media, qui sono compresi  Facebook, Twitter e altri siti minori. Questi sono di solito in cima all’elenco dei siti di rinvio, ma non così spesso si convertono in prenotazioni.  Come ho detto in precedenza, è bene non escludere nessuno di questi siti, perché tutti generano profitto ed io credo fermamente che i social media siano delle piattaforme per raggiungere potenziali clienti. Leggete il mio articolo sul lancio dell’Hotel Seven a Parigi, che è stato interamente gestito tramite social media.

Blogs, abbiamo separato i blogs dai siti di recensioni perché sono recensioni un po’ diverse. Una via di mezzo tra la recensione di un utente ed un articolo giornalistico. In alcuni casi i blogs sono estremamente efficienti e dovrebbero sicuramente essere considerati nelle campagne marketing degli hotels.

Siti di comparazione, in questa categoria sono compresi siti come Kayak, Trivago e altri comparatori di tariffe. Per esperienza questi siti godono di un pubblico più qualificato, ma che molto spesso porta traffico alle OTA più che ai siti web degli hotels.

I principali motori di ricerca per gli hotels

Abbiamo anche analizzato i motori di ricerca che portano prenotazioni. In questa categoria non c’è mistero, Google precede tutti, con Yahoo e Bing che lo seguono ben distanziati.  Si può pensare che l’alleanza tra Yahoo e Bing, prenderà una fetta di oltre il 7,6% del mercato.

Principali motori di ricerca che generano prenotazioni - by WIHP

I principali motori di ricerca per gli hotels (source: wihphotel.com)

Conclusioni per i principali siti di rinvio e motori di ricerca per gli hotels

Anche se ci sono siti chiave che rinviano gli utenti più interessati e li convertono in prenotazioni, un hotel deve essere presente sul numero maggiore di siti per cercare di ottenere il maggior numero di prenotazioni. Non è sufficiente focalizzarsi solo su una o due delle categorie sopra descritte, bisogna lavorare su ciascuna categoria e la presenza dell’hotel su tutte le categoria determina il riconoscimento del brand da parte dell’utente.

La posizione predominante dei motori di ricerca mostra che per ottenere prenotazioni, un hotel deve essere presente ovunque. Solo così un utente cercherà il nome dell’hotel in un motore di ricerca per prenotare. Altre informazioni, che presto andremo ad approfondire, mostrano che in media un nuovo cliente visita il sito di un hotel 3,78 volte nel corse di più giorni, prima di effettuare l’acquisto, questo prova che il mercato è decisamente sempre in movimento.

Immagine: Spring Communications

Il problema con il tasso di conversione di un sito di un Hotel

Conversion RateAnalizza solamente il tuo tasso di conversione solamente per i visitatori che rimango sul sito, utenti che interagiscono con il sito. Questo da un’idea molto più chiara di quello che sta succedendo sul tuo sito.

Inanzitutto il tasso di conversione si considera come misura del successo di un sito di un hotel, di convertire, grazie agli elementi del sito stesso (contenuti, immagini, design, architettura sito, posizionamento elementi etc.) , un visitatore in una prenotazione. Il problema con il tasso di conversione é il fatto che calcola tutte le visite qualunque sia la loro natura. Ciò include le persona che “rimbalzano” (Bounce) dal sito. Per definizione una “visita rimbalzo” rappresenta una persona che visualizza solamente una pagina e lascia il sito. In altre parole , non é entrato/a nel vivo del sito e non ha interagito con esso.

Vi sono due cose principali da fare per convertire un visitatore in acquirente. Quando qualcuno “atterra” (lands) sul tuo sito la prima cosa che devi fare é convincerlo a rimanere. Solamente allora, potrai riuscire a vendergli qualcosa. E’ come le persone che fanno shopping “di vetrina”, devi convincerli ad entrare prima di provare a vendergli qualcosa.

Il tasso medio di rimbalzo equivale in media ad un terzo. Risulta estremamente difficile portare il tasso di rimbalzo sotto ill 30%, semplicemente perché i motori di ricerca non sono perfetti al 100% e alle volte possono far apparire il sito in ricerche non adeguate. Inoltre, molte persone scansionano diversi siti prima di, eventualmente, tornarvi ed interagire con esso.

E tu? Stai monitorando il tuo tasso di conversione? Sai quante persone “rimbalzano dal tuo sito”? Hai dati che ti permeterrebero di migliorare l’usabilità ed il traffico al tuo sito? Se la risposta a tutto questo é no, allora ti consigliamo di darti da fare installando gratuitamente Google Analytics, in modo di ottenere in qualche giorno tutte queste risposte 🙂

Sorgente Articolo: ImediaConnection