Google si sta muovendo in modo convinto per giocare un ruolo sempre più importante nel settore delle prenotazioni alberghiere – anche correndo il rischio di fare arrabbiare alcune dei suoi più importanti inserzionisti. L’azienda, infatti, sta aggiungendo sempre più foto e recensioni ai propri listing di hotels e sta promuovendo in modo più aggressivo i suoi annunci “Hotel Price Ads” (HPA) che sponsorizzano i prezzi delle camere alberghiere, così come fanno altri meta-motori di ricerca.

L’idea è quella di incoraggiare sempre più viaggiatori a pianificare i propri viaggi usando Google. Durante il processo, Google, offre anche la possibilità di effettuare una prenotazione e gli esperti pensano che questo renderà sempre più preziosi i “referral links”, portando le agenzie e gli alberghi a pagare di più per ogni click su Google Ads. Sta anche incoraggiando sempre di più gli albergatori a pubblicare le loro tariffe dirette (con il proprio booking engine) su Google, non passando più per le OTA.

Come ultima mossa Google ha stretto un accordo di licenza che gli darà accesso alla tecnologia del software di prenotazione della startup Room 77 aumentando così il numero di ingegneri che lavorano al team di ricerca alberghiera.

Il mercato potenziale è molto grande. Soltanto negli Stati Uniti lo scorso anno la spesa per viaggi e turismo è stata di 450 Miliardi di dollari, e, secondo il World Travel & Tourism Council, ci si aspetta una crescita del 3,5% per quest’anno.

La mossa è comunque rischiosa: le agenzie di viaggio online sono tra i maggiori inserzionisti di Google. Mark Mahaney di RBC Capital Markets ha stimato che il Gruppo Priceline spenderà più di 1,5 Miliardi di dollari nel 2014 per gli annunci su Google e Expedia probabilmente un altro Miliardo. Questi due colossi rappresentano circa il 5% dei profitti di Google per quest’anno, anche se l’azienda ha più di un milione di clienti che acquistano annunci pubblicitari.

Fonte: HotelMarketing